SANZIONI e REATI PENALI

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 14405 depositata il 9 aprile 2024 – Ai fini della configurabilità del reato di bancarotta impropria per affitto di azienda, è necessario stabilire se effettivamente la società, al momento della realizzazione del fatto, fosse effettivamente in grado di svolgere la propria attività tipica e, dunque, di produrre un reddito comparabile a quello ricavabile dall’affitto del ramo aziendale utilizzando in proprio i beni che lo costituiscono

Ai fini della configurabilità del reato di bancarotta impropria per affitto di azienda, è necessario stabilire se effettivamente la società, al momento della realizzazione del fatto, fosse effettivamente in grado di svolgere la propria attività tipica e, dunque, di produrre un reddito comparabile a quello ricavabile dall'affitto del ramo aziendale utilizzando in proprio i beni che lo costituiscono

Bancarotta impropria per affitto di azienda eclusa se il canone è congruo e la società fallita non è in grado di svolgere la propria attività tipica

La Corte di Cassazione. sezione penale, con la sentenza n. 14405 depositata il 9 aprile 2024, intervenendo in tema di reati fallimentari, ha statuito che "l'affitto del ramo aziendale è modalità idonea a ricavare dal bene un reddito al pari della sua diretta utilizzazione. In secondo luogo, ai fini della configurabilità del reato contestato, è [...]

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n.26520 depositata il 5 luglio 2024 – A norma dell’art. 1, comma 1, lett. a), d.lgs. n. 74 del 2000 gli acquisti effettuati in riferimento a beni utilizzati per l’attività di impresa non possono ritenersi costituire «operazioni non realmente effettuate in tutto o in parte» solo perché i prezzi corrisposti sono superiori, eventualmente anche di moltissimo, a quelli di mercato. Nell’ipotesi descritta, infatti, si è verificata una operazione di compravendita di “quei beni” per “quel prezzo”

A norma dell'art. 1, comma 1, lett. a), d.lgs. n. 74 del 2000 gli acquisti effettuati in riferimento a beni utilizzati per l'attività di impresa non possono ritenersi costituire «operazioni non realmente effettuate in tutto o in parte» solo perché i prezzi corrisposti sono superiori, eventualmente anche di moltissimo, a quelli di mercato. Nell'ipotesi descritta, infatti, si è verificata una operazione di compravendita di "quei beni" per "quel prezzo"

La mancata diligenza di chi è tenuto ad adottarle esclude la responsabilità amministrativa, di cui al d.lgs. n. 231 del 2001, dell’ente anche in mancanza o inidoneità degli specifici modelli di organizzazione o la loro inefficace attuazione

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 31665 depositata il 2 agosto 2024, intervenendo in tema di responsabilità amministrativa della società per i reati commessi da propri dipendenti, ha ribadito il principio secondo cui "... ai fini della configurabilità della responsabilità da reato degli enti, non sono ex se sufficienti la mancanza o [...]

Responsabilità societaria, di cui al D.L.gs. n. 231/2001, per lesioni della dipendente a seguito infortunio dovuto al risparmio di spesa

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 30813 depositata il 29 luglio 2024, intervenendo in tema responsabilità dell'ente in base al d.lgs. n. 231/2001 in caso di infortunio, ha confermato la sentenza di appello, riconoscendo che la società risponde del reato di lesione commesso dal presidente del consiglio di amministrazione, a seguito [...]

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 30813 depositata il 29 luglio 2024 – Responsabilità, ai sensi dell’art. 5 D.Lgs. n. 231/2001, dell’ente per la colpevole scelta gestionale in ordine alle dimensioni inadeguate del punto vendita in questione, finalizzata al vantaggio in termini di risparmio di spesa correlato alla mancata predisposizione di un ambiente di lavoro più ampio o ad una diversa organizzazione del sistema di approvvigionamento-conservazione in magazzino delle merci

Responsabilità, ai sensi dell'art. 5 D.Lgs. n. 231/2001, dell'ente per la colpevole scelta gestionale in ordine alle dimensioni inadeguate del punto vendita in questione, finalizzata al vantaggio in termini di risparmio di spesa correlato alla mancata predisposizione di un ambiente di lavoro più ampio o ad una diversa organizzazione del sistema di approvvigionamento-conservazione in magazzino delle merci

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