SANZIONI e REATI PENALI

Reato di omesso versamento delle ritenute operate dal sostituto d’imposta: configurabile solo se è provata la consegna delle CU ai sostituiti, non è sufficiente l’invio telematico all’Agenzia

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 18214 depositata il 9 maggio 2024, intervenendo in tema di reato per omesso versamento delle ritenute, ha ribadito il principio di diritto secondo cui "... il giudice, per verificare la configurabilità del delitto di omesso versamento di ritenute certificate, deve tener conto, nel determinarne l'ammontare, [...]

Occorre provare l’inesistenza dell’attività imprenditoriale per definire una società cartiera per la configurazione del reato di utilizzo di fatture false

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 16442 depositata il 19 aprile 2024, intervenendo in tema di fatture false da società cartiere, ha ribadito che, per attribuire la qualità di “cartiera”, deve essere provata l’inoperatività della società che emette fatture, al fine di evadere l'imposta sul valore aggiunto, indicato nella dichiarazione IVA, [...]

Il mancato pagamento delle fatture emesse non esclude la responsabilità per il reato di cui all’art. 10-ter d.lgs. 10 marzo 2000 n.74, salvo il caso di emissione anticipata della fattura è la necessità di dover spiegare in modo rigoroso la ragione per la quale la fattura è stata emessa prima del pagamento del corrispettivo

Il mancato pagamento delle fatture emesse non esclude la responsabilità per il reato di cui all'art. 10-ter d.lgs. 10 marzo 2000 n.74, salvo il caso di emissione anticipata della fattura è la necessità di dover spiegare in modo rigoroso la ragione per la quale la fattura è stata emessa prima del pagamento del corrispettivo

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 20348 depositata il 23 maggio 2024 – Il mancato incasso per inadempimento contrattuale dei propri clienti non esclude la sussistenza del reato per omesso versamento IVA di cui all’art. 10-ter d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, atteso che, come detto, l’obbligo del predetto versamento prescinde dall’effettiva riscossione delle relative somme, essendo il mancato adempimento del debitore riconducibile all’ordinario rischio di impresa, evitabile anche con il ricorso alle procedure di storno dai ricavi dei corrispettivi non riscossi

Il mancato incasso per inadempimento contrattuale dei propri clienti non esclude la sussistenza del reato per omesso versamento IVA di cui all'art. 10-ter d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, atteso che, come detto, l'obbligo del predetto versamento prescinde dall'effettiva riscossione delle relative somme, essendo il mancato adempimento del debitore riconducibile all'ordinario rischio di impresa, evitabile anche con il ricorso alle procedure di storno dai ricavi dei corrispettivi non riscossi

Responsabilità del datore di lavoro per l’infortunio avvenuto a seguito di instaurazione di prassi elusiva delle prescrizioni volte alla tutela della sicurezza

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 12326 depositata il 26 marzo 2024, intervenendo in tema di infortunio mortale per caduta dall'alto di un dipendente, ha ribadito il principio di diritto che "... In tema di prevenzione di infortuni sul lavoro, il datore di lavoro deve vigilare per impedire l'instaurazione di prassi [...]

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 19745 depositata il 17 maggio 2024 – Incorre nel vizio manifesta illogicità il giudice di merito nel momento in cui non approfondisce la natura di questa associazione e del rapporto che lega il ricorrente ad essa, e si limita ad affermare che si tratta di una “associazione non meglio precisata”

Incorre nel vizio manifesta illogicità il giudice di merito nel momento in cui non approfondisce la natura di questa associazione e del rapporto che lega il ricorrente ad essa, e si limita ad affermare che si tratta di una "associazione non meglio precisata"

L’amministratore privo di delega, accusato di bancarotta impropria, non è soggetto a misure cautelari se manca la prova dell’effettiva conoscenza di fatti pregiudizievoli o, quanto meno, di “segnali di allarme” inequivocabili

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 20153 depositata il 21 maggio 2024, intervenendo in tema di reato di bancarotta impropria, ha ribadito il principio secondo cui "... in tema di bancarotta fraudolenta patrimoniale, il concorso per omesso impedimento dell'evento dell'amministratore privo di delega è configurabile quando, nel quadro di una specifica contestualizzazione [...]

Torna in cima