SANZIONI e REATI PENALI

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 45694 depositata il 11 novembre 2019 – In tema di reati tributari, che ai fini della configurabilità del reato di omesso versamento di IVA non assume rilevanza, né sul piano dell’elemento soggettivo, né su quello della esigibilità della condotta, la mera presentazione della domanda di ammissione al concordato preventivo

In tema di reati tributari, che ai fini della configurabilità del reato di omesso versamento di IVA non assume rilevanza, né sul piano dell'elemento soggettivo, né su quello della esigibilità della condotta, la mera presentazione della domanda di ammissione al concordato preventivo

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale,  sentenza n. 47287 depositata il 21 novembre 2019 – In relazione al delitto di omesso versamento dell’IVA, l’estinzione dei debiti tributari mediante integrale pagamento, da effettuarsi prima dell’apertura del dibattimento, non costituisce presupposto di legittimità del patteggiamento ai sensi dell’art. 13-bis del d.lgs. n. 74 del 2000

In relazione al delitto di omesso versamento dell'IVA, l'estinzione dei debiti tributari mediante integrale pagamento, da effettuarsi prima dell'apertura del dibattimento, non costituisce presupposto di legittimità del patteggiamento ai sensi dell'art. 13-bis del d.lgs. n. 74 del 2000

Legittimo il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per illecita compensazione per inesistenza del credito Bonus Renzi

Legittimo il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per illecita compensazione per inesistenza del credito Bonus Renzi ed in tema di motivazione dei provvedimenti cautelari reali è osservata anche quando il giudice ripercorra, motivando "per relationem", gli elementi oggettivi emersi nel corso delle indagini e segnalati dalla richiesta del pubblico ministero, purché dia conto del proprio esame critico dei predetti elementi e delle ragioni per cui egli li ritenga idonei a supportare l'applicazione della misura

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 45709 depositata l’11 novembre 2019 – Nei casi di illecito utilizzo del credito bonus Renzi nelle compensazioni fiscali è legittimo il sequestro preventivo dei beni dell’azienda

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 45709 depositata l'11 novembre 2019 reato di indebita compensazione - Bonus Renzi RITENUTO IN FATTO 1. Con l'ordinanza del 18 dicembre 2018, il Tribunale del riesame di Foggia, adito ai sensi dell'art. 322 cod. proc. pen., ha respinto la richiesta di riesame presentata nell'interesse di GD, confermando il [...]

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 46464 depositata il 15 novembre 2019 – Il reato ex art. 10-ter d.lgs. 74/2000 (omesso versamento IVA) è punibile a titolo di dolo generico e consiste nella coscienza e volontà di non versare all’Erario le somme dovute a titolo di Iva del periodo considerato, non essendo richiesto che il comportamento illecito sia dettato dallo scopo specifico di evadere le imposte. Il mancato incasso di ingenti crediti verso clienti non esclude il reato

Il reato ex art. 10-ter d.lgs. 74/2000 (omesso versamento IVA) è punibile a titolo di dolo generico e consiste nella coscienza e volontà di non versare all'Erario le somme dovute a titolo di Iva del periodo considerato, non essendo richiesto che il comportamento illecito sia dettato dallo scopo specifico di evadere le imposte. Il mancato incasso di ingenti crediti verso clienti non esclude il reato

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 46176 depositata il 13 novembre 2019 – Non integra il delitto di falsità materiale la condotta di colui che esibisca la falsa fotocopia di un documento (esistente o meno in originale) al fine di conseguire un qualche vantaggio, qualora si tratti di fotocopia esibita ed usata come tale dall’imputato

la formazione di un atto inesistente non integra il reato di falsità materiale, salvo che la copia assuma l'apparenza di un atto originale»; per la sussistenza del reato è necessario che «la copia si presenti o venga esibita con caratteristiche tali, di qualsiasi guisa, da voler sembrare un originale, ed averne l'apparenza, ovvero la sua formazione sia idonea e sufficiente a documentare nei confronti dei terzi l'esistenza di un originale conforme; in tal caso la contraffazione si ritiene sanzionabile ex artt. 476 o 477 cod. pen., secondo la natura del documento che mediante la copia viene in realtà falsamente formato o attestato esistente

Torna in cima