SANZIONI e REATI PENALI

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 45709 depositata l’11 novembre 2019 – Nei casi di illecito utilizzo del credito bonus Renzi nelle compensazioni fiscali è legittimo il sequestro preventivo dei beni dell’azienda

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 45709 depositata l'11 novembre 2019 reato di indebita compensazione - Bonus Renzi RITENUTO IN FATTO 1. Con l'ordinanza del 18 dicembre 2018, il Tribunale del riesame di Foggia, adito ai sensi dell'art. 322 cod. proc. pen., ha respinto la richiesta di riesame presentata nell'interesse di GD, confermando il [...]

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 46464 depositata il 15 novembre 2019 – Il reato ex art. 10-ter d.lgs. 74/2000 (omesso versamento IVA) è punibile a titolo di dolo generico e consiste nella coscienza e volontà di non versare all’Erario le somme dovute a titolo di Iva del periodo considerato, non essendo richiesto che il comportamento illecito sia dettato dallo scopo specifico di evadere le imposte. Il mancato incasso di ingenti crediti verso clienti non esclude il reato

Il reato ex art. 10-ter d.lgs. 74/2000 (omesso versamento IVA) è punibile a titolo di dolo generico e consiste nella coscienza e volontà di non versare all'Erario le somme dovute a titolo di Iva del periodo considerato, non essendo richiesto che il comportamento illecito sia dettato dallo scopo specifico di evadere le imposte. Il mancato incasso di ingenti crediti verso clienti non esclude il reato

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 46176 depositata il 13 novembre 2019 – Non integra il delitto di falsità materiale la condotta di colui che esibisca la falsa fotocopia di un documento (esistente o meno in originale) al fine di conseguire un qualche vantaggio, qualora si tratti di fotocopia esibita ed usata come tale dall’imputato

la formazione di un atto inesistente non integra il reato di falsità materiale, salvo che la copia assuma l'apparenza di un atto originale»; per la sussistenza del reato è necessario che «la copia si presenti o venga esibita con caratteristiche tali, di qualsiasi guisa, da voler sembrare un originale, ed averne l'apparenza, ovvero la sua formazione sia idonea e sufficiente a documentare nei confronti dei terzi l'esistenza di un originale conforme; in tal caso la contraffazione si ritiene sanzionabile ex artt. 476 o 477 cod. pen., secondo la natura del documento che mediante la copia viene in realtà falsamente formato o attestato esistente

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 45160 depositata il 6 novembre 2019 – E’ legittimo il sequestro preventivo delle quote di una società appartenenti a persona estranea al reato, qualora sussista un nesso di strumentalità tra detti beni ed il reato contestato ed il vincolo cautelare sia destinato ad impedire, sia pure in modo mediato e indiretto, la protrazione dell’ipotizzata attività criminosa, ovvero la commissione di altri fatti penalmente rilevanti, attraverso l’utilizzo delle strutture societarie

è legittimo il sequestro preventivo delle quote di una società appartenenti a persona estranea al reato, qualora sussista un nesso di strumentalità tra detti beni ed il reato contestato ed il vincolo cautelare sia destinato ad impedire, sia pure in modo mediato e indiretto, la protrazione dell'ipotizzata attività criminosa, ovvero la commissione di altri fatti penalmente rilevanti, attraverso l'utilizzo delle strutture societarie

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 45949 depositata il 13 novembre 2019 – Misure cautelari ed obbligo di autonoma motivazione del giudice abbia la funzione di assicurare l’effettività del vaglio giurisdizionale con riferimento alle singole posizioni ed alle singole contestazioni, ma non anche l’originalità grafica o linguistica del provvedimento del giudice

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 45949 depositata il 13 novembre 2019 reati tributari - arresti domiciliari - autonoma valutazione del giudice RITENUTO IN FATTO 1. Con ordinanza emessa in data 15 aprile 2019, e depositata il 19 aprile 2019, il Tribunale di Salerno, in accoglimento dell'istanza di riesame presentata nell'interesse di B.R., ha [...]

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 42147 depositata il 15 ottobre 2019 – In tema di cessioni intracomunitarie si può configurare il reato di frode fiscale qualora venga usato illegittimamente, perché privo dei requisiti, il regime di margine. Il sequestro preventivo deve scattare prima sui beni della società e poi su quelli del manager. Anche l’amministratore di fatto della società schermo può essere considerato e punito come l’ideatore dell’affare illecito

In tema di cessioni intracomunitarie si può configurare il reato di frode fiscale qualora venga usato illegittimamente, perché privo dei requisiti, il regime di margine. Il sequestro preventivo deve scattare prima sui beni della società e poi su quelli del manager. Anche l’amministratore di fatto della società schermo può essere considerato e punito come l’ideatore dell’affare illecito

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 42534 depositata il 16 ottobre 2019 – L’integrazione del reato di cui all’art. 10 ter cit., omesso versamento IVA, non è esclusa laddove l’omesso versamento dell’Iva dipenda dal mancato incasso della stessa per altrui inadempimento, salvo non siano provati i motivi che hanno determinato l’emissione della fattura antecedentemente alla ricezione del corrispettivo

L'integrazione del reato di cui all'art. 10 ter cit., omesso versamento IVA, non è esclusa laddove l'omesso versamento dell'Iva dipenda dal mancato incasso della stessa per altrui inadempimento, salvo non siano provati i motivi che hanno determinato l'emissione della fattura antecedentemente alla ricezione del corrispettivo

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