SANZIONI

Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza n. 11113 depositata il 24 aprile 2024 – E’ quinquennale il termine di prescrizione per le obbligazioni relative a sanzioni e interessi, anche se rispettivamente contestate unitamente al credito tributario e accessorie a crediti tributari a prescrizione decennale

E' quinquennale il termine di prescrizione per le obbligazioni relative a sanzioni e interessi, anche se rispettivamente contestate unitamente al credito tributario e accessorie a crediti tributari a prescrizione decennale

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, sentenza n. 10504 depositata il 18 aprile 2024 – L’importo della sanzione da irrogare al contribuente, nel caso di tardiva registrazione di un contratto di locazione pluriennale di un immobile ad uso diverso da quello abitativo, va ragguagliato all’imposta dovuta per la prima annualità di contratto

L'importo della sanzione da irrogare al contribuente, nel caso di tardiva registrazione di un contratto di locazione pluriennale di un immobile ad uso diverso da quello abitativo, va ragguagliato all'imposta dovuta per la prima annualità di contratto

Il giudice tributario è tenuto a valutare la corretta applicazione delle sanzioni se queste sono contestate dal contribuente

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 5894 depositata il 5 marzo 2024, intervenendo in tema di IMU e sanzioni tributarie, ha statuito che il giudice tributario, incorre nell'omessa pronuncia quando non effettua la valutazione sulla corretta applicazione delle sanzioni (metodo e quantum) a fronte di una contestazione del contribuente di "... illegittima [...]

E’ escluso l’applicazione dell’art. 36 bis per le contestazioni sull’interpretazione della norma, in tal caso occorre l’avviso di accertamento

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 9759 depositata l' 11 aprile 2024, intervenendo in tema di emissione della cartella di pagamento senza il preventivo invio del c.d. avviso bonario, ha riaffermato il principio di diritto secondo cui "... il potere attribuito agli Uffici finanziari dal secondo comma, lett. e, dell'art. 36 bis [...]

Corte di Cassazione. sezione tributaria, ordinanza n. 7707 depositata il 21 marzo 2024 – La figura della “forza maggiore” è disciplinata dall’art. 6, comma 5, del d.lgs. 18 dicembre 1997, n. 472 (in materia di sanzioni amministrative per violazioni di norme tributarie) come “causa di non punibilità” del contribuente che abbia commesso un fatto integrante l’infrazione di una norma tributaria

La figura della “forza maggiore” è disciplinata dall’art. 6, comma 5, del d.lgs. 18 dicembre 1997, n. 472 (in materia di sanzioni amministrative per violazioni di norme tributarie) come “causa di non punibilità” del contribuente che abbia commesso un fatto integrante l’infrazione di una norma tributaria

IMU: la crisi di liquidità non è causa di forza maggiore salvo che costituisca un evento imprevedibile ed inevitabile, non fronteggiabile dalla contribuente con misure necessarie o opportune

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, ordinanza n. 7707 depositata il 21 marzo 2024, intervenendo in tema di sanzioni tributarie e dell'istituto di forza maggiore, ha ribadito che "... sotto il profilo naturalistico, la forza maggiore si atteggia come una causa esterna che obbliga la persona a comportarsi in modo difforme da quanto voluto, di [...]

Non vi è preclusione tra il cumulo giuridico e la recidiva, in quanto quest’ultima si fonda su un precedente definitivamente accertato

La Corte di Cassazione, sezione tributaria, con l'ordinanza n. 5115 depositata il 27 febbraio 2024, intervenendo in tema di sanzioni tributarie, ed in particolare la compatibilità tra recidiva e cumulo giuridico, precisando che "... la recidiva si fonda sulla sussistenza di un precedente accertamento definitivo la preclusione costituita dall'inserimento nella vicenda della continuazione viene meno: [...]

Gli illeciti rilevati dagli ispettori del lavoro o funzionari degli enti previdenziali costituiscono prova sufficiente qualora il loro contenuto specifico oppure il concorso di altri elementi renda superfluo l’espletamento di altri mezzi istruttori

La Corte di Cassazione, sezione lavoro, con l'ordinanza n. 7801 depositata il 22 marzo 2024, intervenendo in tema opposizione ad un ordinanza ingiunzione, ha affermato che le dichiarazioni del lavoratore rese agli Ispettori sono sufficienti da sole a provare l’illecito nel caso in cui vengano confermate in sede giudiziale, in quanto il contenuto delle dichiarazioni [...]

Torna in cima