SANZIONI

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 12 dicembre 2019, n. 32552 – Applicazione retroattiva del regime sanzionatorio più favorevole al contribuente in caso di fattura soggettivamente inesistente e relativa alle operazioni in regime di reverse charge

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 12 dicembre 2019, n. 32552 IRAP, IRES, IVA - Accertamento fiscale - Contabilizzazione di fatture per operazioni inesistenti Fatti di causa A seguito di verifica della Guardia di Finanza, l'Agenzia delle entrate, emetteva, per gli anni 2004 e 2005, due avvisi di accertamento nei confronti della società P. s.r.l., con [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 dicembre 2019, n. 31588 – Costituisce causa di esenzione del contribuente dalla responsabilità amministrativa tributaria una condizione di inevitabile incertezza sul contenuto, sull’oggetto e sui destinatari della norma tributaria, ossia l’insicurezza ed equivocità del risultato conseguito attraverso la sua interpretazione

Costituisce causa di esenzione del contribuente dalla responsabilità amministrativa tributaria una condizione di inevitabile incertezza sul contenuto, sull’oggetto e sui destinatari della norma tributaria, ossia l'insicurezza ed equivocità del risultato conseguito attraverso la sua interpretazione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 dicembre 2019, n. 31614 – In tema di sanzioni amministrative per violazioni di norme tributarie, sussiste incertezza normativa oggettiva, causa di esenzione del contribuente dalla responsabilità amministrativa tributaria quando è ravvisabile una condizione di inevitabile incertezza su contenuto, oggetto e destinatari della norma tributaria

In tema di sanzioni amministrative per violazioni di norme tributarie, sussiste incertezza normativa oggettiva, causa di esenzione del contribuente dalla responsabilità amministrativa tributaria quando è ravvisabile una condizione di inevitabile incertezza su contenuto, oggetto e destinatari della norma tributaria

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 dicembre 2019, n. 31489 – Revoca dei benefici dell’agevolazioni fiscali “prima casa” ed esclusione delle sanzioni in applicazione del principio del favor rei

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 03 dicembre 2019, n. 31489 Tributi - Agevolazioni fiscali "prima casa" - IVA - Immobile realizzato su area destinata, secondo il vigente strumento urbanistico, "a ville" o "parco privato" - Revoca dei benefici - Legittimità - Esclusione delle sanzioni - Favor rei - Riformulazione ex novo della fattispecie legale di [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 26 novembre 2019, n. 30869 – Per ritenere sussistente la buona fede che esclude la responsabilità dell’autore dell’illecito non è sufficiente che al momento dell’infrazione costui si trovi in uno stato di mera ignoranza circa la concreta sussistenza dei presupposti ai quali l’ordinamento positivo riconduce il suo dovere ma occorre che tale stato di ignoranza sia incolpevole

Per ritenere sussistente la buona fede che esclude la responsabilità dell'autore dell'illecito non è sufficiente che al momento dell'infrazione costui si trovi in uno stato di mera ignoranza circa la concreta sussistenza dei presupposti ai quali l'ordinamento positivo riconduce il suo dovere ma occorre che tale stato di ignoranza sia incolpevole

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 novembre 2019, n. 30342 – qualora costui abbia già provveduto all’adempimento, sebbene tardivo, dell’obbligazione i tributaria nell’ambito del meccanismo dell’inversione contabile e tale condotto può essere sanzionato solo in relazione allo scarto temporale tra la dichiarazione e l’autofatturazione

L'amministrazione finanziaria non può pretendere il pagamento dell'imposta sul valore aggiunto all'importazione dal soggetto passivo che, non avendo materialmente immesso i beni nel deposito fiscale, si è illegittimamente avvalso del regime di sospensione di cui all'art. 50 bis, comma 4, lett. b), d.l. n. 331 cit., qualora costui abbia già provveduto all'adempimento, sebbene tardivo, dell'obbligazione i tributaria nell'ambito del meccanismo dell'inversione contabile e tale condotto può essere sanzionato solo in relazione allo scarto temporale tra la dichiarazione e l'autofatturazione

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 21 novembre 2019, n. 30348 – Consolidato fiscale – La natura della solidarietà (passiva) tra consolidante e consolidata si configura come solidarietà dipendente e la formalizzazione, da parte dell’amministrazione, nella definizione con adesione dell’accertamento di primo livello, del (maggiore) imponibile della consolidata, con la conseguente applicazione delle sanzioni nella misura di un quarto del minimo previsto dalla legge non può non estendere i propri effetti alla consolidante coobbligata dipendente

Consolidato fiscale - La natura della solidarietà (passiva) tra consolidante e consolidata si configura come solidarietà dipendente e la formalizzazione, da parte dell'amministrazione, nella definizione con adesione dell'accertamento di primo livello, del (maggiore) imponibile della consolidata, con la conseguente applicazione delle sanzioni nella misura di un quarto del minimo previsto dalla legge non può non estendere i propri effetti alla consolidante coobbligata dipendente

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