SANZIONI

Commissione Tributaria Regionale per la Sicilia sezione 15 sentenza n. 5526 depositata il 27 settembre 2019 – La violazione per tardiva comunicazione della variazione IVA è formale e non punibile qualora non arrechi pregiudizio all’esercizio delle azioni di controllo e non incida sulla determinazione della base imponibile dell’imposta e sul versamento del tributo

La violazione per tardiva comunicazione della variazione IVA è formale e non punibile qualora non arrechi pregiudizio all’esercizio delle azioni di controllo e non incida sulla determinazione della base imponibile dell’imposta e sul versamento del tributo

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 20 gennaio 2020, n. 1112 – Nel caso di ritardato adempimento di una obbligazione di valuta, il maggior danno di cui all’art. 1224 c.c., comma 2, può ritenersi esistente in via presuntiva in tutti i casi in cui, durante la mora, il saggio medio di rendimento netto dei titoli di Stato con scadenza non superiore a dodici mesi sia stato superiore al saggio degli interessi legali

Nel caso di ritardato adempimento di una obbligazione di valuta, il maggior danno di cui all'art. 1224 c.c., comma 2, può ritenersi esistente in via presuntiva in tutti i casi in cui, durante la mora, il saggio medio di rendimento netto dei titoli di Stato con scadenza non superiore a dodici mesi sia stato superiore al saggio degli interessi legali

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 gennaio 2020, n. 929 – Integra il vizio di motivazione apparente la sentenza le cui motivazioni benché graficamente esistente, non renda percepibile il fondamento della decisione, perché recante argomentazioni obiettivamente inidonee a far conoscere il ragionamento seguito dal giudice per la formazione del proprio convincimento

Integra il vizio di motivazione apparente la sentenza le cui motivazioni benché graficamente esistente, non renda percepibile il fondamento della decisione, perché recante argomentazioni obiettivamente inidonee a far conoscere il ragionamento seguito dal giudice per la formazione del proprio convincimento

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 gennaio 2020, n. 895 – In tema di sanzioni amministrative, le macchine da gioco ove riproducano, in tutto o in parte, le regole fondamentali del gioco del “poker”, sono vietate a norma del comma 7 bis del suddetto articolo 110 del TULPS e la distribuzione, l’installazione o il consentire l’uso delle stesse è sanzionato dal comma 9, lett. c), del medesimo art. 110 del TULPS

In tema di sanzioni amministrative, le macchine da gioco ove riproducano, in tutto o in parte, le regole fondamentali del gioco del "poker", sono vietate a norma del comma 7 bis del suddetto articolo 110 del TULPS e la distribuzione, l'installazione o il consentire l'uso delle stesse è sanzionato dal comma 9, lett. c), del medesimo art. 110 del TULPS

Commissione Tributaria Regionale per la Campania sezione 6 sentenza n. 8254 depositata il 4 novembre 2019 – Per l’esclusione dell’applicazione delle sanzioni tributarie, ai sensi dell’art. 5 del D.Lgs. n. 472/1997, il contribuente ha l’onere di provare l’assenza assoluta di colpa

in tema di sanzioni amministrative per violazioni tributarie, ai fini della esclusione di responsabilità per difetto dell'elemento soggettivo, ai sensi dell'art. 5 del d.lgs. n. 472 del 1997 può pertanto dirsi pienamente assolto l'onere gravante sul contribuente della prova dell'assenza assoluta di colpa, versando chiaramente l'odierno appellato in stato di ignoranza incolpevole, non superabile con l'uso dell'ordinaria diligenza

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per il MOLISE – Sentenza depositata il 17 dicembre 2019, n. 671 – Decadenza definizione agevolata per effetto del ritardato versamento non dipeso da negligenza del contribuente

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per il MOLISE - Sentenza depositata il 17 dicembre 2019, n. 671 Tributi - Atto di contestazione sanzioni - Definizione agevolata ex art. 16 del D.Lgs. n. 472 del 1997 - Ritardato versamento non dipeso da negligenza del contribuente - Effetti - Decadenza definizione agevolata Fatto Con rituale e tempestivo ricorso datato [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 34482 depositata il 27 dicembre 2019 – La commissione di un illecito da parte del legale rappresentante di un ente non interrompe il rapporto di immedesimazione organica e non esclude, pertanto, che del fatto possa rispondere anche l’ente, su vari piani, compreso quello fiscale, fatta eccezione per la sola responsabilità penale, avente carattere personale

La commissione di un illecito da parte del legale rappresentante di un ente non interrompe il rapporto di immedesimazione organica e non esclude, pertanto, che del fatto possa rispondere anche l'ente, su vari piani, compreso quello fiscale, fatta eccezione per la sola responsabilità penale, avente carattere personale

Torna in cima