sicurezza sul lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 settembre 2019, n. 24091 – Accertamento in sede giudiziaria del collegamento causale tra l’evento traumatico (infortunio sul lavoro) e le menomazioni

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 26 settembre 2019, n. 24091 Infortunio sul lavoro - Collegamento causale tra l'evento traumatico e le menomazioni - Accertamento in sede giudiziaria Rilevato che Con ricorso al Tribunale di Torino il R. deduceva di aver subito un infortunio sul lavoro in data 7.8.03 per il quale l'INAIL gli riconosceva, con [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 29919 depositata il 9 luglio 2019 – Il fatto che la posizione di garanzia fosse rivestita anche da altri soggetti, non costituisce poi esclusione di responsabilità per alcuno dei medesimi, poiché in tema di infortuni sul lavoro, qualora vi siano più titolari di una posizione di garanzia, ciascuno è per intero destinatario dell’obbligo di tutela impostogli dalla legge fin quando si esaurisce il rapporto che ha legittimato la costituzione della singola posizione di garanzia, per cui l’omessa applicazione di una cautela antinfortunistica è addebitabile ad ognuno dei titolari di tale posizione

Il fatto che la posizione di garanzia fosse rivestita anche da altri soggetti, non costituisce poi esclusione di responsabilità per alcuno dei medesimi, poiché in tema di infortuni sul lavoro, qualora vi siano più titolari di una posizione di garanzia, ciascuno è per intero destinatario dell'obbligo di tutela impostogli dalla legge fin quando si esaurisce il rapporto che ha legittimato la costituzione della singola posizione di garanzia, per cui l'omessa applicazione di una cautela antinfortunistica è addebitabile ad ognuno dei titolari di tale posizione

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 29968 depositata il 9 luglio 2019 – Responsabilità del presidente del CDA per infortunio sul lavoro a seguito della deflagrazione per l’attività di raffinazione di oli vegetali

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 29968 depositata il 9 luglio 2019 Lavoro - Sicurezza sul lavoro - Rapporto di lavoro - Infortunio sul lavoro - Responsabilità del presidente del CDA - Attività di raffinazione di oli vegetali - Deflagrazione - Sussiste FATTO 1. Il sig. G.DP., con due distinti ricorsi, impugna la sentenza [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 18701 depositata il 11 luglio 2019 – Domanda di risarcimento degli eredi del lavoratore per esposizione a campi elettromagnetici

Corte di Cassazione sentenza n. 18701 depositata il 11 luglio 2019 Lavoro - Sicurezza sul lavoro - Rapporto di lavoro - Infortunio sul lavoro - Domanda di risarcimento degli eredi del lavoratore - Esposizione a campi elettromagnetici - Non sussiste RILEVATO CHE 1. la Corte di Appello di Reggio Calabria, con sentenza pubblicata in data [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 19262 depositata il 17 luglio 2019 – Concorso di colpa nell’infortunio sul lavoro per comportamento imprudente del lavoratore

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 19262 depositata il 17 luglio 2019 Lavoro - Sicurezza sul lavoro - Rapporto di lavoro - Infortunio sul lavoro - Concorso di colpa - ruolo di capo turno - Comportamento imprudente del lavoratore RILEVATO CHE 1. la Corte di Appello di Brescia, con sentenza del 2 dicembre 2014, ha confermato [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 20206 depositata il 25 luglio 2019 – Il datore di lavoro è obbligato a fornire i Dispositivi di Protezione Individuale che non è limitato alle attrezzature appositamente create e commercializzate per la protezione di specifici rischi alla salute in base a caratteristiche tecniche certificate, ma va riferita a qualsiasi attrezzatura, complemento o accessorio che possa in concreto costituire una barriera protettiva, sia pure ridotta o limitata, rispetto a qualsiasi rischio per la salute e la sicurezza del lavoratore

Il datore di lavoro è obbligato a fornire i Dispositivi di Protezione Individuale che non è limitato alle attrezzature appositamente create e commercializzate per la protezione di specifici rischi alla salute in base a caratteristiche tecniche certificate, ma va riferita a qualsiasi attrezzatura, complemento o accessorio che possa in concreto costituire una barriera protettiva, sia pure ridotta o limitata, rispetto a qualsiasi rischio per la salute e la sicurezza del lavoratore

Corte di Cassazione sentenza n. 20207 depositata il 25 luglio 2019 – La nozione legale di Dispositivi di Protezione Individuale (D.P.I.) non deve essere intesa come limitata alle attrezzature appositamente create e commercializzate per la protezione di specifici rischi alla salute in base a caratteristiche tecniche certificate, ma, in conformità alla giurisprudenza di legittimità, va riferita a qualsiasi attrezzatura, complemento o accessorio che possa in concreto costituire una barriera protettiva, sia pure ridotta o limitata, rispetto a qualsiasi rischio per la salute e la sicurezza del lavoratore

la nozione legale di Dispositivi di Protezione Individuale (D.P.I.) non deve essere intesa come limitata alle attrezzature appositamente create e commercializzate per la protezione di specifici rischi alla salute in base a caratteristiche tecniche certificate, ma, in conformità alla giurisprudenza di legittimità, va riferita a qualsiasi attrezzatura, complemento o accessorio che possa in concreto costituire una barriera protettiva, sia pure ridotta o limitata, rispetto a qualsiasi rischio per la salute e la sicurezza del lavoratore

Corte di Cassazione sentenza n. 20286 depositata il 26 luglio 2019 – Il danno non patrimoniale, consistente nella sofferenza morale patita dal prossimo congiunto di persona lesa in modo non lieve dall’altrui illecito, può essere dimostrato con ricorso alla prova presuntiva ed in riferimento a quanto ragionevolmente riferibile alla realtà dei rapporti di convivenza ed alla gravità delle ricadute della condotta

Il danno non patrimoniale, consistente nella sofferenza morale patita dal prossimo congiunto di persona lesa in modo non lieve dall'altrui illecito, può essere dimostrato con ricorso alla prova presuntiva ed in riferimento a quanto ragionevolmente riferibile alla realtà dei rapporti di convivenza ed alla gravità delle ricadute della condotta

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