TRIBUTI INDIRETTI

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 10 gennaio 2022, n. 381 – In tema di imposta di registro, ai fini del rispetto dell’obbligo di motivazione dell’avviso di rettifica, di cui all’art. 52, commi 2 e 2 bis, del d.P.R. n. 131 del 1986, è sufficiente la riproduzione del contenuto essenziale degli atti utilizzati come parametro di riferimento, con la specificazione che trattasi per ciascun atto di valori dichiarati o accertati, senza che da questo derivi un ulteriore obbligo di allegare o riportare eventuali avvisi di accertamento relativi agli atti oggetto di comparazione

In tema di imposta di registro, ai fini del rispetto dell'obbligo di motivazione dell'avviso di rettifica, di cui all'art. 52, commi 2 e 2 bis, del d.P.R. n. 131 del 1986, è sufficiente la riproduzione del contenuto essenziale degli atti utilizzati come parametro di riferimento, con la specificazione che trattasi per ciascun atto di valori dichiarati o accertati, senza che da questo derivi un ulteriore obbligo di allegare o riportare eventuali avvisi di accertamento relativi agli atti oggetto di comparazione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 gennaio 2022, n. 1894 – In tema di imposta unica sui concorsi pronostici e sulle scommesse, è soggetto passivo anche il titolare della ricevitoria operante per conto di bookmakers esteri privi di concessione poiché, pur non partecipando direttamente al rischio connaturato al contratto di scommessa, svolge comunque attività gestoria che costituisce il presupposto impositivo, assicurando la disponibilità di locali idonei e la ricezione della proposta, e occupandosi della trasmissione all’allibratore dell’accettazione della scommessa, dell’incasso e del trasferimento delle somme giocate nonché, secondo le procedure e istruzioni fornite dallo stesso, del pagamento delle vincite

In tema di imposta unica sui concorsi pronostici e sulle scommesse, è soggetto passivo anche il titolare della ricevitoria operante per conto di bookmakers esteri privi di concessione poiché, pur non partecipando direttamente al rischio connaturato al contratto di scommessa, svolge comunque attività gestoria che costituisce il presupposto impositivo, assicurando la disponibilità di locali idonei e la ricezione della proposta, e occupandosi della trasmissione all'allibratore dell'accettazione della scommessa, dell'incasso e del trasferimento delle somme giocate nonché, secondo le procedure e istruzioni fornite dallo stesso, del pagamento delle vincite

Risoluzione mutuo consenso contratto di compravendita – Articolo 28, decreto Presidente Repubblica 26 aprile 1986 n. 131 – Risoluzione 18 gennaio 2022, n. 3/E dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risoluzione 18 gennaio 2022, n. 3/E Risoluzione mutuo consenso contratto di compravendita - Articolo 28, decreto Presidente Repubblica 26 aprile 1986 n. 131 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito L'istante rappresenta di aver acquistato un immobile, con atto registrato presso l'Ufficio Territoriale dell'Agenzia delle [...]

Contratto di locazione di due unità immobiliari accorpate – Risposta 17 gennaio 2022, n. 28 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 17 gennaio 2022, n. 28 Contratto di locazione di due unità immobiliari accorpate Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito L'interpellante riferisce di essere comproprietario, con altri membri della sua famiglia di due unità commerciali accatastate, in un primo tempo, separatamente e rispettivamente in [...]

Trattamento fiscale delle somme corrisposte agli assicurati – imposta sostitutiva di cui all’articolo 26-ter del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 sui redditi di capitale di fonte assicurativa – dell’esenzione di cui all’articolo 34, comma 5, del d.P.R 29 settembre 1973, n. 601 – Risposta 13 gennaio 2022, n. 20 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 13 gennaio 2022, n. 20 Trattamento fiscale delle somme corrisposte agli assicurati - imposta sostitutiva di cui all'articolo 26-ter del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 sui redditi di capitale di fonte assicurativa - dell'esenzione di cui all'articolo 34, comma 5, del d.P.R 29 settembre 1973, n. 601 Con l'istanza [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 gennaio 2022, n. 735 – La co-intestazione di un conto corrente, attribuendo agli intestatari la qualità di creditori o debitori solidali dei saldi di conto (art. 1854 cod. civ.), sia nei confronti dei terzi, sia nei rapporti interni, fa presumere la contitolarità dell’oggetto del contratto; tuttavia, detta presunzione dà luogo solo all’inversione dell’onere della prova e può essere superata dalla prova contraria – anche attraverso presunzioni gravi, precise e concordanti – che rimane a carico della parte che deduca una situazione giuridica diversa da quella risultante dalla cointestazione stessa

La co-intestazione di un conto corrente, attribuendo agli intestatari la qualità di creditori o debitori solidali dei saldi di conto (art. 1854 cod. civ.), sia nei confronti dei terzi, sia nei rapporti interni, fa presumere la contitolarità dell'oggetto del contratto; tuttavia, detta presunzione dà luogo solo all'inversione dell'onere della prova e può essere superata dalla prova contraria - anche attraverso presunzioni gravi, precise e concordanti - che rimane a carico della parte che deduca una situazione giuridica diversa da quella risultante dalla cointestazione stessa

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 gennaio 2022, n. 700 – I vincoli di destinazione -tra i quali rientra il trust- non sono in sé sempre tassabili ai sensi dell’art.2, l. 286/2006, ma lo sono solo se determinano un trasferimento di beni e diritti a titolo liberale e definitivo, dovendosi quindi, da un lato, escludere la tassazione del trust all’atto della segregazione di beni e diritti (posto che il trasferimento al trustee è gratuito ma non liberale e provvisorio e non definitivo), dall’altro lato, attendere trasferimento in favore di soggetti beneficiari

I vincoli di destinazione -tra i quali rientra il trust- non sono in sé sempre tassabili ai sensi dell’art.2, l. 286/2006, ma lo sono solo se determinano un trasferimento di beni e diritti a titolo liberale e definitivo, dovendosi quindi, da un lato, escludere la tassazione del trust all'atto della segregazione di beni e diritti (posto che il trasferimento al trustee è gratuito ma non liberale e provvisorio e non definitivo), dall'altro lato, attendere trasferimento in favore di soggetti beneficiari

Imposta sui servizi digitali. Criteri per il calcolo della soglia di 750 milioni di euro, prevista dall’articolo 1, comma 36, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 – Risposta 12 gennaio 2022, n. 16 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 12 gennaio 2022, n. 16 Imposta sui servizi digitali. Criteri per il calcolo della soglia di 750 milioni di euro, prevista dall'articolo 1, comma 36, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito Il X XXXXX 20XX, la [...]

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