TRIBUTI INDIRETTI

Applicazione dell’imposta di bollo alle comunicazioni da inviare alla clientela relativamente ai conti depositi per non residenti in Italia – Risposta 25 novembre 2019, n. 496 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 25 novembre 2019, n. 496 Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212. Applicazione dell'imposta di bollo alle comunicazioni da inviare alla clientela relativamente ai conti depositi per non residenti in Italia". Articolo 13, comma 2-ter, della tariffa, parte prima, allegata al d.P.R. n. 642 del [...]

Trasferimento della proprietà di un immobile come corrispettivo della rinuncia all’eredità -Applicabilità della disciplina del prezzo-valore ex art. 1, comma 497,della legge 23 dicembre 2005, n. 266 – Risposta 25 novembre 2019, n. 494 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 25 novembre 2019, n. 494 Trasferimento della proprietà di un immobile come corrispettivo della rinuncia all'eredità -Applicabilità della disciplina del prezzo-valore ex art. 1, comma 497,della legge 23 dicembre 2005, n. 266 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito Il notaio istante rappresenta di [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 novembre 2019, n. 30539 – In tema di imposta di registro sugli atti giudiziari ( come il decreto ingiuntivo per cui è causa ) il presupposto del tributo è costituito, ai sensi dell’art. 37 del d.P.R. n. 131 del 1986, dall’esistenza di un titolo giudiziale soggetto a registrazione

In tema di imposta di registro sugli atti giudiziari ( come il decreto ingiuntivo per cui è causa ) il presupposto del tributo è costituito, ai sensi dell'art. 37 del d.P.R. n. 131 del 1986, dall'esistenza di un titolo giudiziale soggetto a registrazione

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 19 novembre 2019, n. 29970 – Ai fini dell’avviso di rettifica le quotazioni OMI costituiscono uno strumento di ausilio ed indirizzo per l’esercizio della potestà di valutazione estimativa, sicché, quali nozioni di fatto che rientrano nella comune esperienza, utilizzabili dal giudice ai sensi dell’art. 115, comma 2, c.p.c., sono idonee solamente a “condurre ad indicazioni di valori di larga massima”. Il riferimento alle stime effettuato sulla base dei valori OMI, per aree nel medesimo comune, non è quindi idoneo e sufficiente a rettificare il valore dell’immobile

Ai fini dell'avviso di rettifica le quotazioni OMI costituiscono uno strumento di ausilio ed indirizzo per l'esercizio della potestà di valutazione estimativa, sicché, quali nozioni di fatto che rientrano nella comune esperienza, utilizzabili dal giudice ai sensi dell'art. 115, comma 2, c.p.c., sono idonee solamente a "condurre ad indicazioni di valori di larga massima". Il riferimento alle stime effettuato sulla base dei valori OMI, per aree nel medesimo comune, non è quindi idoneo e sufficiente a rettificare il valore dell'immobile

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 13 novembre 2019, n. 29384 – In tema di imposta di registro, “il decreto ingiuntivo ottenuto nei confronti del debitore dal gerente che abbia stipulato una polizza fideiussoria e che sia stato escusso dal creditore è soggetto all’imposta con aliquota proporzionale al valore della condanna, in quanto il garante non fa valere corrispettivi o prestazioni soggetti all’imposta sul valore aggiunto, ma esercita un’azione di rimborso di quanto versato”

In tema di imposta di registro, "il decreto ingiuntivo ottenuto nei confronti del debitore dal gerente che abbia stipulato una polizza fideiussoria e che sia stato escusso dal creditore è soggetto all'imposta con aliquota proporzionale al valore della condanna, in quanto il garante non fa valere corrispettivi o prestazioni soggetti all'imposta sul valore aggiunto, ma esercita un'azione di rimborso di quanto versato"

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 12 novembre 2019, n. 29169 – In tema di accise sull’energia elettrica, la società consortile che autoproduce energia elettrica da fonte rinnovabile, con impianti dalla potenza disponibile superiore a 20 kw, beneficia dell’esenzione prevista dall’art. 52, comma 3, lett. b), del d.lgs. n. 504 del 1995 (nella sua formulazione applicabile ratione temporis, successiva alle modifiche introdotte con il d.lgs. n. 26 del 2007) limitatamente all’energia prodotta e consumata in proprio e non anche a quella prodotta e ceduta ai singoli consorziati

In tema di accise sull'energia elettrica, la società consortile che autoproduce energia elettrica da fonte rinnovabile, con impianti dalla potenza disponibile superiore a 20 kw, beneficia dell'esenzione prevista dall'art. 52, comma 3, lett. b), del d.lgs. n. 504 del 1995 (nella sua formulazione applicabile ratione temporis, successiva alle modifiche introdotte con il d.lgs. n. 26 del 2007) limitatamente all'energia prodotta e consumata in proprio e non anche a quella prodotta e ceduta ai singoli consorziati

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