TRIBUTI INDIRETTI

Esenzione dall’imposta di donazione per gli atti di donazione, contestuali, di quote societarie. Articolo 3, comma 4-ter, del Decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 346- Risposta 17 luglio 2019, n. 257 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 17 luglio 2019, n. 257 Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Esenzione dall’imposta di donazione per gli atti di donazione, contestuali, di quote societarie. Articolo 3, comma 4-ter, del Decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 346 Con l’interpello specificato in oggetto è stato [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 luglio 2019, n. 18633 – Ai sensi dell’articolo 2 d.lgs. 504/92 ai fini ICI è escluso l’assoggettamento ad imposta dei terreni anche per la parte eccedente la fascia di rispetto e dichiarata edificabile dal vigente strumento urbanistico comunale

Ai sensi dell'articolo 2 d.lgs. 504/92 ai fini ICI è escluso l'assoggettamento ad imposta dei terreni anche per la parte eccedente la fascia di rispetto e dichiarata edificabile dal vigente strumento urbanistico comunale

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 10 luglio 2019, n. 18520 – In tema d’imposta di registro, il decreto ingiuntivo ottenuto nei confronti del debitore dal garante che abbia stipulato una polizza fideiussoria e che sia stato escusso dal creditore è soggetto all’imposta con aliquota proporzionale al valore della condanna

In tema d'imposta di registro, il decreto ingiuntivo ottenuto nei confronti del debitore dal garante che abbia stipulato una polizza fideiussoria e che sia stato escusso dal creditore è soggetto all'imposta con aliquota proporzionale al valore della condanna

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 luglio 2019, n. 18366 – In tema di prelievo erariale unico (cd. PREU) sulle somme giocate mediante apparecchi da intrattenimento ex art. 110, comma 6, Tulps, in caso di esercizio illecito delle apparecchiature, sì da determinare una trasmissione in via telematica di dati di gioco difformi da quelli effettivamente realizzati, il concessionario di rete, ai sensi dell’art. 39, quater, comma 2, d.l. n. 269 del 2003, vigente ratione temporis, è responsabile in via principale per l’imposta evasa (cd. Maggior PREU) e i relativi accessori e sanzioni in caso di omessa identificazione dell’autore dell’illecito, mentre, qualora quest’ultimo sia identificato, ne risponde a titolo di solidarietà

In tema di prelievo erariale unico (cd. PREU) sulle somme giocate mediante apparecchi da intrattenimento ex art. 110, comma 6, Tulps, in caso di esercizio illecito delle apparecchiature, sì da determinare una trasmissione in via telematica di dati di gioco difformi da quelli effettivamente realizzati, il concessionario di rete, ai sensi dell'art. 39, quater, comma 2, d.l. n. 269 del 2003, vigente ratione temporis, è responsabile in via principale per l'imposta evasa (cd. Maggior PREU) e i relativi accessori e sanzioni in caso di omessa identificazione dell'autore dell'illecito, mentre, qualora quest'ultimo sia identificato, ne risponde a titolo di solidarietà

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 luglio 2019, n. 18296 – Quando si procede all’attribuzione di ufficio di un nuovo classamento ad un’unità immobiliare a destinazione ordinaria, l’Agenzia competente deve specificare se il mutamento è dovuto ad una risistemazione dei parametri relativi alla microzona in cui si colloca l’unità immobiliare e, nel caso, indicare l’atto con cui si è provveduto alla revisione dei parametri relativi alla microzona

quando si procede all'attribuzione di ufficio di un nuovo classamento ad un'unità immobiliare a destinazione ordinaria, l'Agenzia competente deve specificare se il mutamento è dovuto ad una risistemazione dei parametri relativi alla microzona in cui si colloca l'unità immobiliare e, nel caso, indicare l'atto con cui si è provveduto alla revisione dei parametri relativi alla microzona

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 luglio 2019, n. 17938 – La mancata estensione, ad opera del D.P.R. n. 601 del 1973, art. 15, comma 2, del regime agevolativo previsto per le operazioni di credito alla cooperazione anche agli atti giudiziari ad esse relativi non comporta che le operazioni di credito in questione, per il fatto di venir enunciate in sede di quegli atti giudiziari, divengano perciò soggette anche ad imposta di registro, ai sensi dell’art. 22 d.P.R. n. 131/86.

la mancata estensione, ad opera del D.P.R. n. 601 del 1973, art. 15, comma 2, del regime agevolativo previsto per le operazioni di credito alla cooperazione anche agli atti giudiziari ad esse relativi non comporta che le operazioni di credito in questione, per il fatto di venir enunciate in sede di quegli atti giudiziari, divengano perciò soggette anche ad imposta di registro, ai sensi dell'art. 22 d.P.R. n. 131/86.

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE LAZIO – Sentenza 19 giugno 2019 n. 3673 – La revisione delle rendite catastali urbane in assenza di variazioni edilizie, non richiede la previa “visita sopralluogo” dell’Ufficio, non essendo condizionata ad alcun preventivo contraddittorio endoprocedimentale

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE LAZIO - Sentenza 19 giugno 2019 n. 3673 Tributi - Accertamento catastale - Classamento - Revisione - Incremento rendita catastale - Motivazione - Richiamo della normativa applicata unitamente agli atti amministrativi - Sufficienza Ritenuto in fatto L'Agenzia dei Territorio- Ufficio di Roma- appella la sentenza della C.T.P. di Roma in atti, n. [...]

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