tributi locali

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 maggio 2019, n. 13486 – TARSU, la sanzione va applicata anche per gli anni successivi al primo, con riferimento ad ogni singolo anno di imposta, potendosi applicare per violazione della stessa indole riferite a periodi di imposta diversi, l’istituto della continuazione, ex art. 12, comma 5, del d.lgs. n. 472 del 1997

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 18 maggio 2019, n. 13486 Tributi - TARSU - Esenzione prevista da regolamento comunale - Applicazione automatica - Esclusione - Onere di prova di esistenza dei requisiti - Obbligo di dichiarazione del contribuente - Sanzioni - Applicazione anche per gli anni successivi al primo, con riferimento ad ogni singolo anno [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 16 maggio 2019, n. 13131 – Per la Tassa automobilistica la responsabilità del pagamento in capo all’utilizzatore per i veicoli concessi in locazione finanziaria

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 16 maggio 2019, n. 13131 Tributi - Tassa automobilistica - Veicoli concessi in locazione finanziaria - Soggettività passiva del concedente - Esclusione - Responsabilità del pagamento in capo all’utilizzatore Fatti della causa 1) La spa L. ricorre per la cassazione della sentenza emessa dalla Commissione Tributaria Regionale della Lombardia in [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 maggio 2019, n. 13185 – Presupposto della Tarsu è la produzione di rifiuti che può derivare anche dall’occupazione di suolo pubblico per effetto di convenzione con il Comune, produzione alla cui raccolta e smaltimento sono tenuti a contribuire tutti coloro che occupano aree scoperte, come appunto stabilisce l’art. 62, comma 1, d.lgs. n. 507 cit.

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 16 maggio 2019, n. 13185 Tributi - TARSU - Aree urbane adibite a sosta di veicoli - Società di gestione del servizio di parcheggio a pagamento. - Contenzioso tributario - Procedimento - Addebito spese processuali a favore dell’Ente non costituito in giudizio - Illegittimità Rilevato che 1. S.I.S. S.r.l. impugnava [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 10 maggio 2019, n. 12485 – In tema di ICI, la spedizione di plurimi avvisi di accertamento in un’unica busta raccomandata non integra alcuna nullità, riverberando esclusivamente sul piano delle mere irregolarità formali, laddove non venga accertato un effettivo pregiudizio all’esercizio, da parte del destinatario, del diritto di difesa

In tema di ICI, la spedizione di plurimi avvisi di accertamento in un'unica busta raccomandata non integra alcuna nullità, riverberando esclusivamente sul piano delle mere irregolarità formali, laddove non venga accertato un effettivo pregiudizio all'esercizio, da parte del destinatario, del diritto di difesa

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 03 maggio 2019, n. 11661 – ICI – Accertamento maggiore aliquota applicabile e responsabilità di imposta

non si tratta di una responsabilità solidale paritetica, bensì una solidarietà dipendente (cd. responsabilità di imposta), che si realizza quando la legge prevede la responsabilità solidale di un soggetto che, pur non avendo realizzato il fatto indice di capacità contributiva, risulta collegato al fatto imponibile, ovvero al contribuente, sulla base di un rapporto (nella specie la cessione di azienda titolo di conferimento sociale) al quale il Fisco rimane estraneo (Cass. nn. 255/2012, 1379/2014); tuttavia è indiscutibile che questa fattispecie ha una portata più estesa di quella conseguente alle emergenze contabili (art. 2560 cod. civ.) in quanto comprende anche gli effetti fiscali di violazioni ascrivibili al cedente anche non ancora accertate.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 maggio 2019, n. 11679 – In materia di tassa sui rifiuti solidi urbani, non è esentato dall’imposizione l’immobile costituito da un’area cimiteriale in concessione gestita da un ente ecclesiastico, atteso il conferimento dei rifiuti che lo stesso produce (cd. rifiuti cimiteriali), classificati tra quelli urbani o ad essi assimilati

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 03 maggio 2019, n. 11679 Tributi locali - TARSU - Accertamento - Riscossione - Area cimiteriale in concessione gestita da un ente ecclesiastico Rilevato che 1.- La contribuente ha impugnato l'avviso di pagamento relativo alla TARSU dell'anno 2010, sull'area cimiteriale destinata a cappelle sepolcrali e loculi, concesse ai confratelli. La [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 maggio 2019, n. 11645 – In tema di ICI l’edificabilità di un’area, ai fini dell’applicabilità del criterio di determinazione della base imponibile fondato sul valore venale, deve essere desunta dalla qualificazione ad essa attribuita nel piano regolatore generale adottato dal comune, indipendentemente dall’approvazione dello stesso da parte della regione e dall’adozione di strumenti urbanistici attuativi

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 03 maggio 2019, n. 11645 Tributi - ICI - Mancata comunicazione al proprietario dell'attribuzione della natura di area fabbricabile ad un terreno - Accertamento maggior imposta - Legittimità Svolgimento del processo Con ricorso depositato il 26 febbraio 2009 R.V. ha impugnato, davanti alla Commissione tributaria provinciale di Latina, quattro avvisi [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 03 maggio 2019, n. 11643 – In tema di ICI, l’adozione della delibera, prevista dall’articolo 59 del d.lgs. n. 446 del 1997, con la quale il Comune determina periodicamente per zone omogenee i valori venali in comune commercio delle aree fabbricabili se, da un lato, delimita il potere di accertamento dell’ente territoriale, dall’altro, non impedisce allo stesso, ove venga a conoscenza o in possesso di atti pubblici o privati dai quali risultano elementi sufficientemente specifici in grado di contraddire quelli, di segno diverso, ricavati in via presuntiva

In tema di ICI, l'adozione della delibera, prevista dall'articolo 59 del d.lgs. n. 446 del 1997, con la quale il Comune determina periodicamente per zone omogenee i valori venali in comune commercio delle aree fabbricabili se, da un lato, delimita il potere di accertamento dell'ente territoriale qualora l'imposta sia versata sulla base di un valore non inferiore a quello così predeterminato, dall'altro, non impedisce allo stesso, ove venga a conoscenza o in possesso di atti pubblici o privati dai quali risultano elementi sufficientemente specifici in grado di contraddire quelli, di segno diverso, ricavati in via presuntiva dai valori delle aree circostanti aventi analoghe caratteristiche, di rideterminare l'imposta dovuta

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