tributi locali

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 maggio 2019, n. 13636 – Imposta sulla pubblicità, la norma de qua, pur prevedendo l’esenzione dal pagamento dell’imposta ove l’esposizione di un logo o di una targa configuri un obbligo ex legge, mostra tuttavia di considerare rilevante il rispetto di un limite dimensionale superato il quale si deve ritenere comunque sussistente un’ipotesi di veicolazione di messaggio pubblicitario

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 21 maggio 2019, n. 13636 Tributi - Imposta sulla pubblicità - Accertamento - Mancato pagamento - Iscrizioni pubblicitarie apposte Ritenuto che la T.V. s.p.a. impugnava dinanzi alla CTP di Torino l'avviso di accertamento n. 153 emesso dalla ICA (I.C.A.) s.r.l., concessionaria del servizio di riscossione per il Comune di Rivoli, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 maggio 2019, n. 13634 – L’esenzione dall’imposta sulla pubblicità è prevista dall’art. 17, comma 1 bis, primo periodo, del d.lgs. 15 novembre 1993, n. 507, per le insegne di esercizio di attività commerciali e di produzione di beni e servizi, che contraddistinguono la sede ove si svolge l’attività cui si riferiscono, non trova applicazione per i pannelli esposti su distributori automatici

L'esenzione dall'imposta sulla pubblicità è prevista dall'art. 17, comma 1 bis, primo periodo, del d.lgs. 15 novembre 1993, n. 507, per le insegne di esercizio di attività commerciali e di produzione di beni e servizi, che contraddistinguono la sede ove si svolge l'attività cui si riferiscono, non trova applicazione per i pannelli esposti su distributori automatici, raffiguranti i prodotti commercializzati individuati da un proprio marchio, sia perché tali distributori non possono considerarsi "sede" di svolgimento dell'attività commerciale sia perché detti pannelli, in quanto mezzi pubblicitari raffiguranti il marchio del prodotto, non possono essere considerati "insegne di esercizio

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 17 maggio 2019, n. 13329 – In tema di imposta comunale sugli immobili l’obbligo motivazionale dell’accertamento deve ritenersi adempiuto tutte le volte in cui il contribuente sia stato posto in grado di conoscere la pretesa tributaria nei suoi elementi essenziali e, quindi, di contestare efficacemente l'”an” ed il “quantum” dell’imposta

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 17 maggio 2019, n. 13329 Tributi - ICI - Immobile adibito a centro postale meccanizzato - Classificazione E/3 e applicazione esenzione - Successivo accatastamento in categoria D - Applicazione retroattiva - Recupero imposta pregressa - Applicazione sanzioni Ritenuto in fatto In data 4.2.1986 Poste Italiane S.p.a., a seguito della costruzione [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 18 maggio 2019, n. 13486 – TARSU, la sanzione va applicata anche per gli anni successivi al primo, con riferimento ad ogni singolo anno di imposta, potendosi applicare per violazione della stessa indole riferite a periodi di imposta diversi, l’istituto della continuazione, ex art. 12, comma 5, del d.lgs. n. 472 del 1997

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 18 maggio 2019, n. 13486 Tributi - TARSU - Esenzione prevista da regolamento comunale - Applicazione automatica - Esclusione - Onere di prova di esistenza dei requisiti - Obbligo di dichiarazione del contribuente - Sanzioni - Applicazione anche per gli anni successivi al primo, con riferimento ad ogni singolo anno [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 16 maggio 2019, n. 13131 – Per la Tassa automobilistica la responsabilità del pagamento in capo all’utilizzatore per i veicoli concessi in locazione finanziaria

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 16 maggio 2019, n. 13131 Tributi - Tassa automobilistica - Veicoli concessi in locazione finanziaria - Soggettività passiva del concedente - Esclusione - Responsabilità del pagamento in capo all’utilizzatore Fatti della causa 1) La spa L. ricorre per la cassazione della sentenza emessa dalla Commissione Tributaria Regionale della Lombardia in [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 maggio 2019, n. 13185 – Presupposto della Tarsu è la produzione di rifiuti che può derivare anche dall’occupazione di suolo pubblico per effetto di convenzione con il Comune, produzione alla cui raccolta e smaltimento sono tenuti a contribuire tutti coloro che occupano aree scoperte, come appunto stabilisce l’art. 62, comma 1, d.lgs. n. 507 cit.

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 16 maggio 2019, n. 13185 Tributi - TARSU - Aree urbane adibite a sosta di veicoli - Società di gestione del servizio di parcheggio a pagamento. - Contenzioso tributario - Procedimento - Addebito spese processuali a favore dell’Ente non costituito in giudizio - Illegittimità Rilevato che 1. S.I.S. S.r.l. impugnava [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 10 maggio 2019, n. 12485 – In tema di ICI, la spedizione di plurimi avvisi di accertamento in un’unica busta raccomandata non integra alcuna nullità, riverberando esclusivamente sul piano delle mere irregolarità formali, laddove non venga accertato un effettivo pregiudizio all’esercizio, da parte del destinatario, del diritto di difesa

In tema di ICI, la spedizione di plurimi avvisi di accertamento in un'unica busta raccomandata non integra alcuna nullità, riverberando esclusivamente sul piano delle mere irregolarità formali, laddove non venga accertato un effettivo pregiudizio all'esercizio, da parte del destinatario, del diritto di difesa

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 03 maggio 2019, n. 11661 – ICI – Accertamento maggiore aliquota applicabile e responsabilità di imposta

non si tratta di una responsabilità solidale paritetica, bensì una solidarietà dipendente (cd. responsabilità di imposta), che si realizza quando la legge prevede la responsabilità solidale di un soggetto che, pur non avendo realizzato il fatto indice di capacità contributiva, risulta collegato al fatto imponibile, ovvero al contribuente, sulla base di un rapporto (nella specie la cessione di azienda titolo di conferimento sociale) al quale il Fisco rimane estraneo (Cass. nn. 255/2012, 1379/2014); tuttavia è indiscutibile che questa fattispecie ha una portata più estesa di quella conseguente alle emergenze contabili (art. 2560 cod. civ.) in quanto comprende anche gli effetti fiscali di violazioni ascrivibili al cedente anche non ancora accertate.

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