tributi locali

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 aprile 2019, n. 11455 – Assoggettamento all’imposta pubblicità degli impianti pubblicitari apposti su cabine destinate alla riproduzione fotografica

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 30 aprile 2019, n. 11455 Tributi - Imposta pubblicità - Impianti pubblicitari apposti su cabine destinate alla riproduzione fotografica - Assoggettamento all’imposta - Riconoscimento dell’esenzione prevista per le "insegne" - Esclusione Ritenuto che La società D.A. a.r.l. proponeva ricorso dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale di Bologna avverso un avviso di [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 aprile 2019, n. 11073 – Legittimo l’avviso di accertamento emanato sulla base di un regolamento comunale che, in forza degli artt. 52 e 59 del d.lgs. n. 446 del 1997, e 48 del d.lgs. n. 267 del 2000, abbia indicato periodicamente i valori delle aree edificabili per zone omogenee con riferimento al valore venale in comune commercio

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 19 aprile 2019, n. 11073 Tributi locali - ICI - Accertamento - Riscossione - Valori di riferimento delle aree fabbricabili - Determinazione con delibera della giunta municipale Ritenuto in fatto T. L., con ricorso proposto innanzi la Commissione Tributaria Provinciale di Frosinone, contestava l’avviso di accertamento emesso dalla Società Tre [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 aprile 2019, n. 11070 – In tema di tassa sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, dalla determinazione della superficie tassabile, ai sensi del d.lgs. 15 novembre 1993, n. 507, art. 62, comma 3, sono escluse le porzioni di aree dove, per specifiche caratteristiche strutturali e per destinazione, si formano, di regola, rifiuti speciali, tossici o nocivi, ivi compresi quelli derivanti da lavorazioni industriali

In tema di TARSU, il mancato esercizio del potere di assimilazione dei rifiuti speciali ai rifiuti solidi urbani da parte del Comune, ai sensi dell'art. 21, comma 2, lett. g), del d.lgs. n. 22 del 1997, applicabile "ratione temporis", non comporta che detti rifiuti siano, di per sé, esenti dalla tassa, in quanto essi sono soggetti alla disciplina stabilita per i rifiuti speciali dall'art. 62, comma 3, del d.lgs. n. 507 del 1993 (anch'esso applicabile "ratione temporis"), che rapporta la stessa alle superfici dei locali occupati o detenuti, con la sola esclusione della parte della superficie in cui, per struttura e destinazione, si formano esclusivamente i rifiuti speciali non assimilati.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 aprile 2019, n. 10285 – In tema d’ICI, ai fini del trattamento esonerativo rileva l’oggettiva classificazione catastale dell’immobile, per cui l’immobile iscritto come “rurale”, con attribuzione della relativa categoria (A/6 o D/10), non è soggetto all’imposta

in tema di imposta comunale sugli immobili (ICI), l'immobile che sia stato iscritto nel catasto fabbricati come rurale, con l'attribuzione della relativa categoria (A/6 o D/10), in conseguenza della riconosciuta ricorrenza dei requisiti previsti dal D.L. n. 557 del 1993, art. 9, conv. con L. n. 133 del 1994, e successive modificazioni, non è soggetto all'imposta ai sensi del combinato disposto del D.L. n. 207 del 2008, art. 23, comma 1 bis, convertito con modificazioni dalla L. n. 14 del 2009, e del D.Lgs. n. 504 del 1992, art. 2, comma 1, lett. a). L'attribuzione all'immobile di una diversa categoria catastale deve essere impugnata specificamente dal contribuente che pretenda la non soggezione all'imposta per la ritenuta ruralità del fabbricato, restando altrimenti quest'ultimo assoggettato ad ICI: allo stesso modo il Comune dovrà impugnare l'attribuzione della categoria catastale A/6 o D/10 al fine di potere legittimamente pretendere l'assoggettamento del fabbricato all'imposta

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 aprile 2019, n. 10306 – In tema di ICI, l’art. 2, comma 1, lett. b) del d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, consente di considerare agricolo un terreno, pur suscettibile di utilizzazione edificatoria, solo a condizione che lo stesso sia posseduto e condotto dai soggetti indicati nel comma 1 dell’art. 9

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 12 aprile 2019, n. 10306 Tributi - ICI - Terreni di natura adificabile - Utilizzo a fini agricoli - Applicazione regime agevolato ex art. 2, co. 1, lett. b), D.Lgs. n. 504 del 1992 - Prova - Fascicolo agricolo aziendale ex art. 25, co. 2, D.L. n. 5 del 2012 [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 aprile 2019, n. 10289 – Escluso la esenzione ICI per il fabbricato destinato a scuola materna “stante che, a prescindere dalla destinazione, è risultato che di fatto nello stesso non viene svolta alcuna attività didattica, e la norma di esenzione invocata dalla controparte (art. 7, lett. i) d.lgs 504/92) è chiara nel richiedere che l’immobile sia utilizzato per l’esercizio di una delle attività elencate dalla norma

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 12 aprile 2019, n. 10289 Tributi - ICI - Esenzione ex art. 7, co. 1, lett. i), D.Lgs. n. 504 del 1992 - Immobile destinato a casa di riposo - Verifica della natura economica o non economica dell’attività svolta - Destinazione a scuola materna - Utilizzo concreto, effettivo e attuale [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 aprile 2019, n. 10288 – ICI, non sono esenti gli immobili destinati ad attività didattiche poiché l’attività ha natura commerciale

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 12 aprile 2019, n. 10288 Tributi locali - ICI - Accertamento - Immobili - Fabbricati destinati ad attività didattiche - Natura commerciale Rilevato che 1. Con ricorso proposto alla commissione tributaria provinciale di Livorno, l’Istituto delle Suore Trinitarie impugnava un avviso di accertamento ICI per le annualità 2004, 2005, 2006, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 aprile 2019, n. 10286 – E’ onere del contribuente dimostrare l’esistenza in concreto dei requisiti di esenzione a mezzo della prova che le attività cui l’immobile è destinato non sia svolta con le modalità di attività commerciale

In tema di imposta comunale sugli immobili (ICI), l'esenzione di cui all'art. 7, comma 1, lett. i), del d.lgs. 30 dicembre 1992, n. 504, è prevista a condizione che gli immobili, appartenenti ai soggetti di cui all'art. 87 (ora 73), comma 1, lett. c), del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, siano destinati esclusivamente allo svolgimento di una delle attività ivi contemplate, tra le quali quelle indicate nel richiamato art. 16, lett. a), della legge 20 maggio 1985, n. 222 (attività di religione o di culto, cioè dirette all'esercizio del culto e alla cura delle anime, alla formazione del clero e dei religiosi, a scopi missionari, alla catechesi, all'educazione cristiana) e, pertanto, non spetta in relazione ad un immobile, appartenente ad un ente religioso, destinato ad attività alberghiera o ad assistenza di pellegrini

Torna in cima