tributi locali

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 aprile 2019, n. 10284 – ICI, requisiti per l’esenzione per i coltivatori diretti e prova della coltivazione diretta ed effettiva del terreno – Vizio di motivazione della sentenza

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 12 aprile 2019, n. 10284 Tributi - ICI - Esenzione per i coltivatori diretti - Requisiti - Prova della coltivazione diretta ed effettiva del terreno - Necessità Ritenuto in fatto La Commissione Tributaria Regionale della Calabria rigettava l'appello proposto da G.P.C. nei confronti del Comune di Riace avverso la sentenza [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 17 aprile 2019, n. 10655 – In tema di ICI, le società di cartolarizzazione, che sono mere società veicolo incaricate degli adempimenti necessari alla proficua vendita degli immobili, non sono ritenute soggette all’imposta, che continua a gravare sull’ente proprietario e gestore, come si desume dal combinato disposto degli artt. 2, commi 2 e 6, e 3, comma 1, del d.l. n. 351 del 2001

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 17 aprile 2019, n. 10655 Tributi locali - ICI - Immobili demaniali e patrimoniali dello Stato - Soggetto passivo - Società di cartolarizzazione Fatti di causa La V. P. s.r.l. in data 21.12.2008 notificava sia al Ministero dell'Economia e delle Finanze sia all'Agenzia del Demanio tre avvisi di accertamento a [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 12 aprile 2019, n. 10287 – In tema di ICI, sono assoggettate al pagamento dell’imposta in quanto non classificabili in categoria E, le aree c.d. scoperte che risultino indispensabili al concessionario del bene demaniale per lo svolgimento della sua attività, atteso che il presupposto dell’imposizione è che ogni area sia suscettibile di costituire un’autonoma unità immobiliare, potenzialmente produttiva di reddito

In tema di classamento, ai sensi dell'art. 2, comma 40, del d.l. n. 262 del 2006, convertito, con modificazioni, nella legge n. 286 del 2006, nelle unità immobiliari censite nelle categorie catastali E/1, E/2, E/3, E/4, E/S, E/6, ed E/9 non possono essere compresi immobili o porzioni di immobili destinati ad uso commerciale, industriale, ed ufficio privato ovvero ad usi diversi, qualora gli stessi presentino autonomia funzionale e reddituale, e, cioè, alla luce del combinato disposto degli artt. 5 del r.d.l. n. 652 del 1939 e 40 del d.P.R. n. 1142 del 1949, immobili per se stessi utili o atti a produrre un reddito proprio, anche se utilizzati per le finalità istituzionali dell'ente titolare

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 aprile 2019, n. 10308 – ICI – La fissazione dei valori delle aree fabbricabili, ai sensi dell’art. 59 cit. ha dunque come effetto quello di una autolimitazione del potere di accertamento ICI

l'art. 59 nel riconoscere al Comune il potere di regolamentare i presupposti dei propri tributi, predeterminando i valori venali per zone omogenee, non esclude tuttavia che l'ente possa fissare in sede di regolamento anche degli altri criteri sussidiari ed integrativi che abbiano la stessa finalità, e ciò in considerazione del fatto che i regolamenti comunali adottati in proposito, ai sensi dell'art. 52 del medesimo d.lgs., non hanno natura imperativa, ma sono solo assimilabili agli studi di settore, nel senso che si tratta di fonti di presunzioni dedotte da dati di comune esperienza idonei a costituire supporti razionali offerti dall'amministrazione al giudice, ed utilizzabili, quali indici di valutazione, anche retroattivamente, analogamente al c.d. redditometro e non fonti di criteri legali tassativi ed inderogabili né per l'amministrazione né per il giudice

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 aprile 2019, n. 10316 – ICI – La norma individua, dunque, nuovi criteri per la determinazione della rendita catastale prescrivendo che debbano essere considerati non solo i fabbricati censiti in catasto con la categoria D ma anche gli impianti mobili ad essi connessi e necessari per la produzione di energia elettrica

per "incertezza normativa oggettiva tributaria" deve intendersi la situazione giuridica oggettiva, che si crea nella normazione per effetto dell'azione di tutti i formanti del diritto, tra cui in primo luogo, ma non esclusivamente, la produzione normativa, e che è caratterizzata dall'impossibilità, esistente in sé ed accertata dal giudice, d'individuare con sicurezza ed univocamente, al termine di un procedimento interpretativo metodicamente corretto, la norma giuridica sotto la quale effettuare la sussunzione di un caso di specie; l'incertezza normativa oggettiva costituisce una situazione diversa rispetto alla soggettiva ignoranza incolpevole del diritto come emerge dal D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472, art. 6 che distingue in modo netto le due figure dell'incertezza normativa oggettiva e dell'ignoranza (pur ricollegandovi i medesimi effetti) e perciò l'accertamento di essa è esclusivamente demandata al giudice e non può essere operato dalla amministrazione; l'incertezza normativa oggettiva non ha il suo fondamento nell'ignoranza giustificata, ma nell'impossibilità, abbandonato lo stato d'ignoranza, di pervenire comunque allo stato di conoscenza sicura della norma giuridica tributaria. L'essenza del fenomeno dell'incertezza normativa oggettiva si può rilevare attraverso una serie di fatti indice, che spetta al giudice accertare e valutare nel loro valore indicativo, e che sono stati individuati a titolo di esempio e, quindi, non esaustivamente: 1) nella difficoltà d'individuazione delle disposizioni normative, dovuta magari al difetto di esplicite previsioni di legge; 2) nella difficoltà di confezione della formula dichiarativa della norma giuridica; 3) nella difficoltà di determinazione del significato della formula dichiarativa individuata; 4) nella mancanza di informazioni amministrative o nella loro contraddittorietà; 5) nella mancanza di una prassi amministrativa o nell'adozione di prassi amministrative contrastanti; 6) nella mancanza di precedenti giurisprudenziali; 7) nella formazione di orientamenti giurisprudenziali contrastanti, magari accompagnati dalla sollecitazione, da parte dei Giudici comuni, di un intervento chiarificatore della Corte costituzionale; 8) nel contrasto tra prassi amministrativa e orientamento giurisprudenziale; 9) nel contrasto tra opinioni dottrinali; 10) nell'adozione di norme di interpretazione autentica o meramente esplicative di norma implicita preesistente. Tali fatti indice devono essere accertati, esaminati ed inseriti in procedimenti interpretativi della formazione che siano metodicamente corretti e che portino inevitabilmente a risultati tra loro contrastanti ed incompatibili. Costituisce, quindi, causa di esenzione del contribuente dalla responsabilità amministrativa tributaria una condizione di inevitabile incertezza sul contenuto, sull'oggetto e sui destinatari della norma tributaria, ossia l'insicurezza ed equivocità del risultato conseguito attraverso la sua interpretazione"

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 aprile 2019, n. 10310 – Rideterminazione del classamento ed attribuzione nuova rendita

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 12 aprile 2019, n. 10310 Tributi - Accertamento catastale - Rideterminazione del classamento - Attribuzione nuova rendita Rilevato che con sentenza n. 38/16/13 del 28.1.2013 la CTP di Milano dichiarava l’estinzione per mancata riassunzione del giudizio proposto da A. S.r.l. avverso due avvisi di accertamento (M11024874/2008 e M11025298/2008) con i [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 11 aprile 2019, n. 10124 – In tema d’imposta comunale sugli immobili, deve essere escluso dall’esenzione un fabbricato nel quale un ente religioso che svolga un’attività a dimensione imprenditoriale anche se non prevalente essendo la predetta esenzione prevista in via generale solo per gli immobili destinati direttamente ed in via esclusiva allo svolgimento di determinate attività

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 11 aprile 2019, n. 10124 Tributi - ICI - Ente no profit - Casa di cura - Svolgimento di un’attività economica - Applicazione dell’imposta - Sussiste Fatto e diritto Con sentenza nr 27 depositata in data 3.4.2012 e non notificata, la CTR di Firenze rigettava l'appello proposto dal Comune di [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 aprile 2019, n. 10326 – TARSU / TIA – Aree soggette a tassazione – Contratto di subconcessione di aree demaniali

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 12 aprile 2019, n. 10326 Tributi - TARSU / TIA - Aree soggette a tassazione - Contratto di subconcessione di aree demaniali - Decorrenza del possesso delle aree - Valutazione del contratto - Onere del giudice Rilevato che con sentenza n. 258/06/12 del 5.12.2012 la CTP di Bari rigettava il [...]

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