tributi locali

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 aprile 2019, n. 10308 – ICI – La fissazione dei valori delle aree fabbricabili, ai sensi dell’art. 59 cit. ha dunque come effetto quello di una autolimitazione del potere di accertamento ICI

l'art. 59 nel riconoscere al Comune il potere di regolamentare i presupposti dei propri tributi, predeterminando i valori venali per zone omogenee, non esclude tuttavia che l'ente possa fissare in sede di regolamento anche degli altri criteri sussidiari ed integrativi che abbiano la stessa finalità, e ciò in considerazione del fatto che i regolamenti comunali adottati in proposito, ai sensi dell'art. 52 del medesimo d.lgs., non hanno natura imperativa, ma sono solo assimilabili agli studi di settore, nel senso che si tratta di fonti di presunzioni dedotte da dati di comune esperienza idonei a costituire supporti razionali offerti dall'amministrazione al giudice, ed utilizzabili, quali indici di valutazione, anche retroattivamente, analogamente al c.d. redditometro e non fonti di criteri legali tassativi ed inderogabili né per l'amministrazione né per il giudice

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 aprile 2019, n. 10316 – ICI – La norma individua, dunque, nuovi criteri per la determinazione della rendita catastale prescrivendo che debbano essere considerati non solo i fabbricati censiti in catasto con la categoria D ma anche gli impianti mobili ad essi connessi e necessari per la produzione di energia elettrica

per "incertezza normativa oggettiva tributaria" deve intendersi la situazione giuridica oggettiva, che si crea nella normazione per effetto dell'azione di tutti i formanti del diritto, tra cui in primo luogo, ma non esclusivamente, la produzione normativa, e che è caratterizzata dall'impossibilità, esistente in sé ed accertata dal giudice, d'individuare con sicurezza ed univocamente, al termine di un procedimento interpretativo metodicamente corretto, la norma giuridica sotto la quale effettuare la sussunzione di un caso di specie; l'incertezza normativa oggettiva costituisce una situazione diversa rispetto alla soggettiva ignoranza incolpevole del diritto come emerge dal D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472, art. 6 che distingue in modo netto le due figure dell'incertezza normativa oggettiva e dell'ignoranza (pur ricollegandovi i medesimi effetti) e perciò l'accertamento di essa è esclusivamente demandata al giudice e non può essere operato dalla amministrazione; l'incertezza normativa oggettiva non ha il suo fondamento nell'ignoranza giustificata, ma nell'impossibilità, abbandonato lo stato d'ignoranza, di pervenire comunque allo stato di conoscenza sicura della norma giuridica tributaria. L'essenza del fenomeno dell'incertezza normativa oggettiva si può rilevare attraverso una serie di fatti indice, che spetta al giudice accertare e valutare nel loro valore indicativo, e che sono stati individuati a titolo di esempio e, quindi, non esaustivamente: 1) nella difficoltà d'individuazione delle disposizioni normative, dovuta magari al difetto di esplicite previsioni di legge; 2) nella difficoltà di confezione della formula dichiarativa della norma giuridica; 3) nella difficoltà di determinazione del significato della formula dichiarativa individuata; 4) nella mancanza di informazioni amministrative o nella loro contraddittorietà; 5) nella mancanza di una prassi amministrativa o nell'adozione di prassi amministrative contrastanti; 6) nella mancanza di precedenti giurisprudenziali; 7) nella formazione di orientamenti giurisprudenziali contrastanti, magari accompagnati dalla sollecitazione, da parte dei Giudici comuni, di un intervento chiarificatore della Corte costituzionale; 8) nel contrasto tra prassi amministrativa e orientamento giurisprudenziale; 9) nel contrasto tra opinioni dottrinali; 10) nell'adozione di norme di interpretazione autentica o meramente esplicative di norma implicita preesistente. Tali fatti indice devono essere accertati, esaminati ed inseriti in procedimenti interpretativi della formazione che siano metodicamente corretti e che portino inevitabilmente a risultati tra loro contrastanti ed incompatibili. Costituisce, quindi, causa di esenzione del contribuente dalla responsabilità amministrativa tributaria una condizione di inevitabile incertezza sul contenuto, sull'oggetto e sui destinatari della norma tributaria, ossia l'insicurezza ed equivocità del risultato conseguito attraverso la sua interpretazione"

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 aprile 2019, n. 10310 – Rideterminazione del classamento ed attribuzione nuova rendita

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 12 aprile 2019, n. 10310 Tributi - Accertamento catastale - Rideterminazione del classamento - Attribuzione nuova rendita Rilevato che con sentenza n. 38/16/13 del 28.1.2013 la CTP di Milano dichiarava l’estinzione per mancata riassunzione del giudizio proposto da A. S.r.l. avverso due avvisi di accertamento (M11024874/2008 e M11025298/2008) con i [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 11 aprile 2019, n. 10124 – In tema d’imposta comunale sugli immobili, deve essere escluso dall’esenzione un fabbricato nel quale un ente religioso che svolga un’attività a dimensione imprenditoriale anche se non prevalente essendo la predetta esenzione prevista in via generale solo per gli immobili destinati direttamente ed in via esclusiva allo svolgimento di determinate attività

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 11 aprile 2019, n. 10124 Tributi - ICI - Ente no profit - Casa di cura - Svolgimento di un’attività economica - Applicazione dell’imposta - Sussiste Fatto e diritto Con sentenza nr 27 depositata in data 3.4.2012 e non notificata, la CTR di Firenze rigettava l'appello proposto dal Comune di [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 aprile 2019, n. 10326 – TARSU / TIA – Aree soggette a tassazione – Contratto di subconcessione di aree demaniali

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 12 aprile 2019, n. 10326 Tributi - TARSU / TIA - Aree soggette a tassazione - Contratto di subconcessione di aree demaniali - Decorrenza del possesso delle aree - Valutazione del contratto - Onere del giudice Rilevato che con sentenza n. 258/06/12 del 5.12.2012 la CTP di Bari rigettava il [...]

Commissione Tributaria Regionale per la Liguria, sezione 1, sentenza n. 230 depositata il 20 febbraio 2019 – La pubblicità effettuata nelle sale cinematografiche non è sottoposta al canone per l’installazione di mezzi pubblicitari

Commissione Tributaria Regionale per la Liguria, sezione 1, sentenza n. 230 depositata il 20 febbraio 2019 imposta di pubblicità - esenzione nelle sale cinematografiche SVOLGIMENTO DEL PROCESSO La vertenza concerne l'impugnazione proposta dalla società R. P. S.p.a. avverso il silenzio rifiuto opposto dal Comune di Genova all'istanza di rimborso dei canoni CIMP versati a decorrere [...]

Commissione Tributaria Regionale per la Campania, sezione 27, sentenza n. 1361 depositata il 13 febbraio 2019 – La consulenza tecnica di parte non ha diretta valenza probatoria ma costituisce un atto elaborato nello specifico interesse di una parte

la mancata valutazione dell'invocata esenzione della tassa per produzione rifiuti speciali, il Collegio osserva che l'invocata esenzione per smaltimento rifiuti speciali ad opera di ditte specializzate non è dovuta poiché il ricorrente non ha dato prova di aver informato il Comune ex art. 70 del D.Lgs. 507/93, né di aver documentato con idonea documentazione le aree destinate allo stoccaggio di detti rifiuti, così come previste per Legge La consulenza tecnica di parte in una causa non ha un diretto rilievo probatorio, costituendo appunto un atto elaborato nell'interesse specifico di una delle parti. Tuttavia, se la consulenza tecnica viene ritenuta sufficientemente completa e condivisibile essa può concorrere a convincere il giudice ai fini della sua decisione finale ovvero può avere un giusto peso nella sentenza finale

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 11 aprile 2019, n. 10156 – TARI, nel caso di esercizi alberghieri dotati di licenza annuale, essendo il presupposto del tributo costituito dalla occupazione o conduzione di locali a qualsiasi uso adibiti, ai fini della esenzione dalla tassa non è sufficiente la sola denuncia di chiusura invernale ma occorre allegare e provare la concreta inutilizzabilità della struttura

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 11 aprile 2019, n. 10156 Tributi - TARI - Esercizi alberghieri - Attività stagionale - Pagamento durante il periodo di chiusura - Legittimità - Presupposto - Possesso o detenzione di locali suscettibili di produrre rifiuti Ritenuto che Con sentenza n. 11463/32/16, depositata il 16/12/2016, la Commissione Tributaria Regionale della Campania [...]

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