tributi locali

Commissione Tributaria Regionale per la Liguria, sezione 1, sentenza n. 230 depositata il 20 febbraio 2019 – La pubblicità effettuata nelle sale cinematografiche non è sottoposta al canone per l’installazione di mezzi pubblicitari

Commissione Tributaria Regionale per la Liguria, sezione 1, sentenza n. 230 depositata il 20 febbraio 2019 imposta di pubblicità - esenzione nelle sale cinematografiche SVOLGIMENTO DEL PROCESSO La vertenza concerne l'impugnazione proposta dalla società R. P. S.p.a. avverso il silenzio rifiuto opposto dal Comune di Genova all'istanza di rimborso dei canoni CIMP versati a decorrere [...]

Commissione Tributaria Regionale per la Campania, sezione 27, sentenza n. 1361 depositata il 13 febbraio 2019 – La consulenza tecnica di parte non ha diretta valenza probatoria ma costituisce un atto elaborato nello specifico interesse di una parte

la mancata valutazione dell'invocata esenzione della tassa per produzione rifiuti speciali, il Collegio osserva che l'invocata esenzione per smaltimento rifiuti speciali ad opera di ditte specializzate non è dovuta poiché il ricorrente non ha dato prova di aver informato il Comune ex art. 70 del D.Lgs. 507/93, né di aver documentato con idonea documentazione le aree destinate allo stoccaggio di detti rifiuti, così come previste per Legge La consulenza tecnica di parte in una causa non ha un diretto rilievo probatorio, costituendo appunto un atto elaborato nell'interesse specifico di una delle parti. Tuttavia, se la consulenza tecnica viene ritenuta sufficientemente completa e condivisibile essa può concorrere a convincere il giudice ai fini della sua decisione finale ovvero può avere un giusto peso nella sentenza finale

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 11 aprile 2019, n. 10156 – TARI, nel caso di esercizi alberghieri dotati di licenza annuale, essendo il presupposto del tributo costituito dalla occupazione o conduzione di locali a qualsiasi uso adibiti, ai fini della esenzione dalla tassa non è sufficiente la sola denuncia di chiusura invernale ma occorre allegare e provare la concreta inutilizzabilità della struttura

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 11 aprile 2019, n. 10156 Tributi - TARI - Esercizi alberghieri - Attività stagionale - Pagamento durante il periodo di chiusura - Legittimità - Presupposto - Possesso o detenzione di locali suscettibili di produrre rifiuti Ritenuto che Con sentenza n. 11463/32/16, depositata il 16/12/2016, la Commissione Tributaria Regionale della Campania [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 11 aprile 2019, n. 10126 – In tema di ICI, il metodo di determinazione della base imponibile collegato alle iscrizioni contabili per i fabbricati classificabili nel gruppo catastale D, non iscritti in catasto, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati, fino all’anno nel quale i medesimi sono iscritti in catasto con attribuzione di rendita, vale sino a che la richiesta di attribuzione della rendita non viene formulata, mentre, dal momento in cui fa la richiesta, il proprietario, pur applicando ormai in via precaria il metodo contabile, diventa titolare di una situazione giuridica nuova derivante dall’adesione al sistema generale della rendita catastale, sicché può essere tenuto a pagare una somma maggiore (ove intervenga un accertamento in tali sensi), o avere diritto di pagare una somma minore, potendo, quindi, chiedere il relativo rimborso nei termini di legge

«l'incertezza normativa oggettiva tributaria», che consente di non applicare le sanzioni, «è la situazione giuridica oggettiva, che si crea nella normazione per effetto dell'azione di tutti i formanti del diritto, tra cui in primo luogo, ma non esclusivamente, la produzione normativa, e che è caratterizzata dall'impossibilità, esistente in sé ed accertala dal giudice, d'individuare con sicurezza ed univocamente, al termine di un procedimento interpretativo metodicamente corretto, la norma giuridica sotto la quale effettuare la sussunzione di un caso di specie ultima o, se si tratta del giudice di legittimità, del fatto di genere già categorizzato dal giudice di merito», quindi in «senso oggettivo» (con conseguente esclusione di «qualsiasi rilevanza sia delle condizioni soggettive individuali sia delle condizioni soggettive categoriali» atteso che «l'incertezza normativa, in quanto esiste in sé, opera nei confronti di tutti»): «l'incertezza normativa oggettiva», pertanto, «non ha il suo fondamento nell'ignoranza giustificata, ma nell'impossibilità, abbandonato lo stato d'ignoranza, di pervenire comunque allo stato di conoscenza sicura della norma giuridica tributaria» (Cass. 11/09/2009, n. 19638).

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 11 aprile 2019, n. 10123 – ICI – Unità immobiliare destinata a casa di cura in regime di convenzione per lo svolgimento di attività sanitaria sono da assoggettare ad imposta

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 11 aprile 2019, n. 10123 Tributi - ICI - Unità immobiliare destinata a casa di cura in regime di convenzione per lo svolgimento di attività sanitaria - Qualificazione di attività economica - Assoggettamento ad imposta Fatto e diritto Con sentenza nr. 13 depositata in data 27.2.2012 e non notificata la [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 10 aprile 2019, n. 10006 – ICI – Sono soggetti passiva dell’imposta i concessionari di aree demaniali con diritto ad aedificandum

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 10 aprile 2019, n. 10006 Tributi locali - ICI - Accertamento - Riscossione - Atto di identificazione catastale e concessione di diritto di superficie Fatti di causa In data 23 dicembre 2009 il Comune di Preganziol notificava alla S. s.r.l., società sportiva dilettantistica, l'avviso di accertamento ICI n. 1217/09 per [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 aprile 2019, n. 10163 – In tema di tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, non è configurabile alcun obbligo di motivazione della delibera comunale di determinazione della tariffa di cui all’art. 65 del d.lgs. 15 novembre 1993, n. 507, poiché la stessa, al pari di qualsiasi atto amministrativo a contenuto generale o collettivo, si rivolge ad una pluralità indistinta, anche se determinabile “ex post”, di destinatari, occupanti o detentori, attuali o futuri, di locali ed aree tassabili”

n tema di tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU), è legittima la delibera comunale di approvazione del regolamento e delle relative tariffe, in cui la categoria degli esercizi alberghieri venga distinta da quella delle civili abitazioni, ed assoggettata ad una tariffa notevolmente superiore a quella applicabile a queste ultime: la maggiore capacità produttiva di un esercizio alberghiero rispetto ad una civile abitazione costituisce infatti un dato di comune esperienza, emergente da un esame comparato dei regolamenti comunali in materia, ed assunto quale criterio di classificazione e valutazione quantitativa della tariffa anche dal d.lgs. 5 febbraio 1997, n. 22, ha ritenuto legittima l'attività regolamentare del Comune che ha inteso individuare e meglio sub-articolare categorie- nel rispetto del principio della capacità contributiva di cui all'art. 59 Cost - con differente potenziale produttività di rifiuti.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 aprile 2019, n. 10157 – In tema di tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU), l’imposta è dovuta unicamente per il fatto di occupare o detenere locali ed aree scoperte a qualsiasi uso adibiti, ad eccezione di quelle pertinenziali o accessorie ad abitazione, mentre le deroghe indicate dal comma 2 della norma e le riduzioni delle tariffe stabilite dal successivo art. 66 non operano in via automatica in base alla mera sussistenza delle previste situazioni di fatto, dovendo il contribuente dedurre e provare i relativi presupposti

in tema di tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU), l’imposta è dovuta, ai sensi dell'art. 62, comma 1, del d.lgs. n. 507 del 1993 per la disponibilità dell'area produttrice di rifiuti e, dunque, unicamente per il fatto di occupare o detenere locali ed aree scoperte a qualsiasi uso adibiti, ad eccezione di quelle pertinenziali o accessorie ad abitazione, mentre le deroghe indicate dal comma 2 della norma e le riduzioni delle tariffe stabilite dal successivo art. 66 non operano in via automatica in base alla mera sussistenza delle previste situazioni di fatto, dovendo il contribuente dedurre e provare i relativi presupposti. Spetta al contribuente l'onere di fornire all'amministrazione comunale i dati relativi all'esistenza e alla delimitazione delle aree in cui vengono prodotti rifiuti speciali non assimilati a quelli urbani

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