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CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 marzo 2020, n. 7334 – L’applicazione del più favorevole meccanismo impositivo di cui all’art. 6 della legge n. 482 del 1985 può trovare applicazione limitatamente alle somme rivenienti dall’effettivo investimento, da parte del fondo, sul mercato finanziario (o comunque di riferimento), del capitale accantonato e che ne costituiscono il rendimento

L'applicazione del più favorevole meccanismo impositivo di cui all'art. 6 della legge n. 482 del 1985 può trovare applicazione limitatamente alle somme rivenienti dall'effettivo investimento, da parte del fondo, sul mercato finanziario (o comunque di riferimento), del capitale accantonato e che ne costituiscono il rendimento

Articolo 172, comma 7 del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 – Disapplicazione in ipotesi di mancato superamento del test di vitalità – Risposta 03 aprile 2020, n. 101 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 03 aprile 2020, n. 101 Articolo 172, comma 7 del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 - Disapplicazione in ipotesi di mancato superamento del test di vitalità Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito La società istante ALFA svolge "attività di compravendita immobiliare nonché [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 marzo 2020, n. 7223 – Il più favorevole criterio impositivo, relativo alle prestazioni erogate in forma capitale ad un soggetto che risulti iscritto, in epoca antecedente all’entrata in vigore del D.Lgs. 21 aprile 1993, n. 124, può trovare applicazione limitatamente alle somme rivenienti dall’effettivo investimento sul mercato da parte del fondo del capitale accantonato e che ne costituiscono il rendimento. E la prova di ciò deve essere fornita dal contribuente, attore sostanziale del preteso rimborso IRPEF, anche in sede di giudizio di rinvio

Il più favorevole criterio impositivo, relativo alle prestazioni erogate in forma capitale ad un soggetto che risulti iscritto, in epoca antecedente all'entrata in vigore del D.Lgs. 21 aprile 1993, n. 124, può trovare applicazione limitatamente alle somme rivenienti dall'effettivo investimento sul mercato da parte del fondo del capitale accantonato e che ne costituiscono il rendimento. E la prova di ciò deve essere fornita dal contribuente, attore sostanziale del preteso rimborso IRPEF, anche in sede di giudizio di rinvio

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 marzo 2020, n. 7342 – Operazioni ritenute soggettivamente inesistenti ed Iva indetraibile e costi indeducibili qualora l’Amministrazione finanziaria assolva l’onere di provare, non solo l’oggettiva fittizietà del fornitore, ma anche che il contribuente era a conoscenza, o avrebbe dovuto esserlo che l’operazione si inseriva in una evasione dell’imposta

Operazioni ritenute soggettivamente inesistenti ed Iva indetraibile e costi indeducibili qualora l'Amministrazione finanziaria assolva l'onere di provare, non solo l'oggettiva fittizietà del fornitore, ma anche che il contribuente era a conoscenza, o avrebbe dovuto esserlo che l'operazione si inseriva in una evasione dell'imposta

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 febbraio 2020, n. 3323 – In tema di IVA, una volta assolta da parte dell’Amministrazione finanziaria la prova dell’oggettiva inesistenza delle operazioni, spetta al contribuente, ai fini della detrazione dell’IVA e/o della deduzione dei relativi costi, provare l’effettiva esistenza delle operazioni contestate, senza che, tuttavia, tale onere possa ritenersi assolto con l’esibizione della fattura ovvero in ragione della regolarità formale delle scritture contabili o dei mezzi di pagamento adoperati

In tema di IVA, una volta assolta da parte dell'Amministrazione finanziaria la prova dell'oggettiva inesistenza delle operazioni, spetta al contribuente, ai fini della detrazione dell'IVA e/o della deduzione dei relativi costi, provare l'effettiva esistenza delle operazioni contestate, senza che, tuttavia, tale onere possa ritenersi assolto con l'esibizione della fattura ovvero in ragione della regolarità formale delle scritture contabili o dei mezzi di pagamento adoperati

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 marzo 2020, n. 7377 – Principio della «onnicomprensività» del reddito di lavoro con riguardo a tutto quanto percepito dal dipendente «in relazione al rapporto di lavoro» – Reddito aggiuntivo di lavoro dipendente per il calciatore quale fring benefit dell’addebito indiretto alla società della commissione dell’agente in mancanza del modulo d’incarico tra società e procuratore

Principio della «onnicomprensività» del reddito di lavoro con riguardo a tutto quanto percepito dal dipendente «in relazione al rapporto di lavoro» - Reddito aggiuntivo di lavoro dipendente per il calciatore quale fring benefit dell'addebito indiretto alla società della commissione dell’agente in mancanza del modulo d’incarico tra società e procuratore

Ricostituzione della riserva di rivalutazione iscritta in bilancio in capo alla beneficiaria di una scissione – Articolo 173, comma 9, del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n.917 e articolo 15, commi da 16 a 23, del decreto legge 29 novembre 2008,n. 185 – Risposta 27 marzo 2020, n. 97 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 27 marzo 2020, n. 97 Articolo 173, comma 9, del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n.917 e articolo 15, commi da 16 a 23, del decreto legge 29 novembre 2008,n. 185. Ricostituzione della riserva di rivalutazione iscritta in bilancio in capo alla beneficiaria di una scissione. Con [...]

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