TUIR

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 febbraio 2021, n. 5462 – Per escludere l’operatività della presunzione di distribuzione degli utili extracontabili, conseguiti e non dichiarati da una società a ristretta base partecipativa, non è sufficiente che il socio si limiti ad allegare genericamente la mancanza di prova di un valido e definitivo accertamento nei confronti della società, ma deve contestare lo stesso effettivo conseguimento, da parte della società, di tali utili, ove non sia in grado di dimostrare la mancata distribuzione degli stessi, stante l’autonomia dei giudizi nei confronti della società e del socio e il rapporto di pregiudizialità dell’accertamento nei confronti del primo rispetto a quello verso il secondo

Per escludere l'operatività della presunzione di distribuzione degli utili extracontabili, conseguiti e non dichiarati da una società a ristretta base partecipativa, non è sufficiente che il socio si limiti ad allegare genericamente la mancanza di prova di un valido e definitivo accertamento nei confronti della società, ma deve contestare lo stesso effettivo conseguimento, da parte della società, di tali utili, ove non sia in grado di dimostrare la mancata distribuzione degli stessi, stante l'autonomia dei giudizi nei confronti della società e del socio e il rapporto di pregiudizialità dell'accertamento nei confronti del primo rispetto a quello verso il secondo

Riparto delle posizioni soggettive fiscali in caso di scissione societaria – Articolo 173, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 – Risposta 02 marzo 2021, n. 129 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 02 marzo 2021, n. 129 Riparto delle posizioni soggettive fiscali in caso di scissione societaria. Articolo 173, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito Il quesito sottoposto scaturisce da un'operazione di [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 febbraio 2021, n. 4971 – I compensi spettanti agli amministratori delle società sono deducibili nell’esercizio in cui sono corrisposti ed essendo assimilati a quelli da lavorò dipendente, fruiscono del principio cd. di cassa allargato ai sensi dell’art. 51, primo comma, T.U. n. 917 del 1986

I compensi spettanti agli amministratori delle società sono deducibili nell'esercizio in cui sono corrisposti ed essendo assimilati a quelli da lavorò dipendente, fruiscono del principio cd. di cassa allargato ai sensi dell'art. 51, primo comma, T.U. n. 917 del 1986

Regime fiscale applicabile ai compensi relativi alla cessione dei diritti di immagine, connessi alla prestazione artistica svolta in Italia, da parte di artista residente in Spagna – Articolo 54, comma 1-quater, del Tuir e articolo 17 della Convenzione internazionale Italia-Spagna – Risposta 03 marzo 2021, n. 139 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 03 marzo 2021, n. 139 Regime fiscale applicabile ai compensi relativi alla cessione dei diritti di immagine, connessi alla prestazione artistica svolta in Italia, da parte di artista residente in Spagna - Articolo 54, comma 1-quater, del Tuir e articolo 17 della Convenzione internazionale Italia-Spagna Con l'istanza di interpello specificata [...]

È possibile riconoscere ai dipendenti, in sede di conguaglio, ai sensi dell’articolo 23, comma 3, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, la detrazione d’imposta del 30 per cento prevista per le erogazioni liberali dall’articolo 66 del decreto Cura Italia – Risposta 03 marzo 2021, n. 138 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 03 marzo 2021, n. 138 È possibile riconoscere ai dipendenti, in sede di conguaglio, ai sensi dell'articolo 23, comma 3, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, la detrazione d'imposta del 30 per cento prevista per le erogazioni liberali dall'articolo 66 del decreto Cura Italia Con l'istanza di interpello specificata [...]

Regime fiscale applicabile alle prestazioni integrative erogate in forma di rendita da un fondo previdenziale tedesco in favore di un soggetto residente in Italia – Articolo 51 del Tuir – Risposta 02 marzo 2021, n. 137 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 02 marzo 2021, n. 137 Regime fiscale applicabile alle prestazioni integrative erogate in forma di rendita da un fondo previdenziale tedesco in favore di un soggetto residente in Italia - Articolo 51 del Tuir Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, è stato esposto il seguente Quesito L'Istante ha chiesto [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 23 febbraio 2021, n. 4778 – In tema di imposte sui redditi, l’art. 14, comma 4, della legge 24 dicembre 1993, n. 537 – laddove stabilisce che nelle categorie di reddito di cui all’art. 6, comma 1, del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, devono intendersi compresi, se in esse classificabili, i proventi derivati da atti o da fatti qualificabili come illecito civile, penale o amministrativo, se non già sottoposti a sequestro o confisca penale – trova applicazione anche alle somme percepite da soggetti che si siano prestati, in base ad accordi precedentemente intercorsi, a riversare dette somme a terzi a titolo di “tangente”, essendo del tutto irrilevante, quanto all’imponibilità di tale tipo di reddito, l’intenzione di non trattenerle nel proprio esclusivo interesse, bensì di trasmetterle a terzi in base ai suddetti accordi

In tema di imposte sui redditi, l'art. 14, comma 4, della legge 24 dicembre 1993, n. 537 - laddove stabilisce che nelle categorie di reddito di cui all'art. 6, comma 1, del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, devono intendersi compresi, se in esse classificabili, i proventi derivati da atti o da fatti qualificabili come illecito civile, penale o amministrativo, se non già sottoposti a sequestro o confisca penale - trova applicazione anche alle somme percepite da soggetti che si siano prestati, in base ad accordi precedentemente intercorsi, a riversare dette somme a terzi a titolo di "tangente", essendo del tutto irrilevante, quanto all'imponibilità di tale tipo di reddito, l'intenzione di non trattenerle nel proprio esclusivo interesse, bensì di trasmetterle a terzi in base ai suddetti accordi

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 febbraio 2021, n. 3994 – Gli interessi moratori attivi contribuiscono a creare il reddito di impresa e sono assoggettati a tassazione soltanto nell’esercizio in cui vengono effettivamente percepiti e non in quello in cui essi maturano, valendo il criterio della loro maturazione soltanto in sede di redazione del bilancio di esercizio

Gli interessi moratori attivi contribuiscono a creare il reddito di impresa e sono assoggettati a tassazione soltanto nell'esercizio in cui vengono effettivamente percepiti e non in quello in cui essi maturano, valendo il criterio della loro maturazione soltanto in sede di redazione del bilancio di esercizio

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