Archivi annuali: 2017

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 14518 depositata il 15 luglio 2016 – La domanda di concordato preventivo proposta dal debitore quando sia già pendente, a suo carico, un procedimento prefallimentare innanzi ad un diverso ufficio giudiziario competente a deciderlo, spetta alla cognizione di quest’ultimo, atteso che tra la prima e l’istanza o la richiesta di fallimento ricorre, in quanto iniziative tra loro incompatibili ma dirette a regolare la stessa situazione di crisi, un rapporto di continenza per specularità, sicché trovano applicazione le disposizioni dettate dall’art. 39, comma 2, c.p.c., non stabilendo, peraltro, l’art. 161 l.fall. l’inderogabilità della competenza territoriale ivi prevista per la domanda suddetta

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 14518 depositata il 15 luglio 2016 FALLIMENTO - CONCORDATO PREVENTIVO - DOMANDA DI CONCORDATO PREVENTIVO - PENDENZA, INNANZI A DIVERSO UFFICIO GIUDIZIARIO COMPETENTE A DECIDERLO, DI PROCEDIMENTO PREFALLIMENTARE IN DANNO DEL DEBITORE - RAPPORTO DI CONTINENZA - CONFIGURABILITÀ - CONSEGUENZE - ART. 39, COMMA 2, C.P.C. - APPLICABILITÀ - COMPETENZA [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 14536 depositata il 15 luglio 2016 – Il compenso degli amministratori giudiziari officiati ex art. 15, comma 8, l.fall. è prededucibile nel conseguente fallimento, ed il relativo credito va insinuato al passivo attraverso le forme previste, per l’accertamento di quest’ultimo, dagli artt. 93 e ss. l.fall., non potendo essere adottata la procedura semplificata prevista per i crediti dei professionisti nominati ex art. 25 l.fall.

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 14536 depositata il 15 luglio 2016 FALLIMENTO - ACCERTAMENTO DEL PASSIVO - AMMINISTRATORI GIUDIZIARI NOMINATI EX ART. 15, COMMA 8, L.FALL. - COMPENSO - PREDEDUCIBILITÀ - SUSSISTENZA - LIQUIDAZIONE IN SEDE DI ACCERTAMENTO DEL PASSIVO - NECESSITÀ - PROCEDIMENTO EX ARTT. 26 E 111 BIS L.FALL. - INAPPLICABILITÀ IL PROCESSO [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 14613 depositata il 15 luglio 2016 – In materia di garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali, le ragioni di urgenza che, ove sussistenti e provate dall’Amministrazione finanziaria, consentono l’inosservanza del termine dilatorio di cui alla legge n. 212 del 2000, devono consistere in elementi di fatto che esulano dalla sfera dell’ente impositore e fuoriescono dalla sua diretta responsabilità, sicché non possono in alcun modo essere individuate nell’imminente scadenza del termine decadenziale dell’azione accertativa

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 14613 depositata il 15 luglio 2016 TRIBUTI - IRPEF - VERIFICALE FISCALE CON ADOZIONE PVC - REDDITI DA LOCAZIONE DI FABBRICATI - EMISSIONE ATTO DI ACCERTAMENTO - MANCATO RISPETTO DEL TERMINE DILATORIO - APPROSSIMARSI DEI TERMINI DI DECADENZA DELL’AZIONE ACCERTATRICE - IPOTESI DI PARTICOLARE E MOTIVATA URGENZA - NON SUSSISTE [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 14614 depositata il 15 luglio 2016 – La domanda di rimborso dell’IVA o di restituzione del credito d’imposta maturato dal contribuente deve ritenersi già presentata con la compilazione, nella dichiarazione annuale, del quadro relativo al credito, analogamente a quanto avviene in materia di imposte dirette, ed in linea con la Sesta Direttiva CEE

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 14614 depositata il 15 luglio 2016 TRIBUTI - IVA - CREDITO INDICATO A RIMBORSO IN SEDE DI DICHIARAZIONE ANNUALE - ESECUZIONE DEL RIMBORSO - TERMINE DI PRESCRIZIONE ORDINARIO DECENNALE PER LA PRESENTAZIONE DELL’ISTANZA Osserva La CTR di Milano ha accolto l’appello dell’Agenzia - appello proposto contro la sentenza n. 79/02/2012 [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 14615 depositata il 15 luglio 2016 – L’art. 56 della L. Fall., prevede espressamente che: “I creditori hanno diritto di compensare coi loro debiti verso fallito i crediti che essi vantano verso lo stesso, ancorchè non scaduti prima della dichiarazione di fallimento”, norma la cui “ratio” è l’esigenza “di evitare che il debitore del fallimento, che bene abbia corrisposto il credito di questo, sia poi esposto al rischio di realizzare a sua volta un proprio credito in moneta fallimentare” e la cui unica condizione di efficacia è ritenuta “l’anteriorità rispetto al fallimento del fatto genetico della situazione giuridica estintiva delle obbligazioni contrapposte”

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 14615 depositata il 15 luglio 2016 TRIBUTI - IVA - FALLIMENTO - RIMBORSO DEL CREDITO D’IMPOSTA - CONTROCREDITO DELL’AMMINISTRAZIONE FINANZIARIA - COMPENSAZIONE - LIMITI - CONDIZIONI La CTR di Napoli, rigettando l’appello dell’Agenzia - appello proposto contro la sentenza n. 302/14/2012 della CTP di Caserta che aveva già accolto il [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 14405 depositata il 14 luglio 2016 – E’ legittimo l’accertamento sintetico anche se il bene di consistente valore è stato acquistato con pagamento a rate

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 14405 depositata il 14 luglio 2016 TRIBUTI - AVVISO DI ACCERTAMENTO - MAGGIORE IRPEF DOVUTA - ART. 38 COMMA IV DPR 600/1973 IN FATTO L’Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione, affidato ad un unico motivo, nei confronti di M.G. (che non resiste), avverso la sentenza della Commissione Tributaria Regionale [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 14270 depositata il 13 luglio 2016 – Ai sensi dell’art. 81, comma 1 lett. b) del D.P.R. n. 917 del 1986 (vecchia numerazione, oggi art. 67) dall’altro, la destinazione all’uso personale dell’acquirente e dei suoi familiari, secondo criteri oggettivi

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 14270 depositata il 13 luglio 2016 TRIBUTI - IRPEF - RIVENDITA DELL'IMMOBILE ENTRO IL QUINQUENNIO - REALIZZAZIONE DI PLUSVALENZA IMPONIBILE - ASSENZA DI INTENTO SPECULATIVO - IRRILEVANZA RITENUTO IN FATTO L'Agenzia delle Entrate ricorre per la cassazione della sentenza della CTR dell'Emilia Romagna (n. 79/23/2008 dep. 8 luglio 2008). Questa, [...]

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 14278 depositata il 13 luglio 2016 – In tema di solidarietà tributaria, l’opponibilità, da parte degli altri condebitori, della sentenza pronunziata tra l’Amministrazione finanziaria e uno dei condebitori in solido, ai sensi dell’art. 1306, secondo comma, cod. civ., presuppone, oltre all’estraneità dei debitore nel giudizio intercorso tra il proprio creditore e l’altro condebitore, anche il passaggio in giudicato della decisione”

CORTE di CASSAZIONE sentenza n. 14278 depositata il 13 luglio 2016 TRIBUTI - IMPOSTA DI REGISTRO - AVVISO DI LIQUIDAZIONE PER DECADENZA DA BENEFICI FISCALI - SENTENZA FAVOREVOLE, PASSATA IN GIUDICATO, OTTENUTA DA UNO DEI COOBBLIGATI IN SOLIDO - RILEVANZA IN FAVORE DEGLI ALTRI CONDEBITORI SVOLGIMENTO DEL PROCESSO La controversia concerne l'impugnazione dell'avviso di liquidazione [...]

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