Archivi annuali: 2018

MINISTERO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI – Decreto ministeriale 10 ottobre 2018, n. 119 – Modifiche al decreto 19 dicembre 2016, recante: «Percorso formativo per accedere alle figure di allievo ufficiale di coperta e allievo ufficiale di macchina»

MINISTERO INFRASTRUTTURE E TRASPORTI - Decreto ministeriale 10 ottobre 2018, n. 119 Modifiche al decreto 19 dicembre 2016, recante: «Percorso formativo per accedere alle figure di allievo ufficiale di coperta e allievo ufficiale di macchina» Articolo unico Gli allegati di cui all'art. 1, comma 2 del decreto direttoriale 19 dicembre 2016 sono sostituiti rispettivamente dagli [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 ottobre 2018, n. 26034 – Interruzione attraverso la notificazione del verbale di accertamento

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 17 ottobre 2018, n. 26034 Recure Inps di sgravi contributivi - Termine decennale di prescrizione - Interruzione attraverso la notificazione del verbale di accertamento Rilevato che la Corte d'Appello dell'Aquila, accogliendo il gravame avverso la pronuncia del Tribunale di Chieti, ha respinto, per quanto qui interessa, con sentenza n. 33/2013, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 ottobre 2018, n. 25871 – Nel ricorso in cassazione la rinuncia al ricorso è produttiva di effetti a prescindere dalla accettazione delle altre parti

L'atto di rinuncia è notificato alle parti costituite o comunicato agli avvocati delle stesse che vi appongono il visto. Nel giudizio di cassazione, diversamente da quanto previsto dall'art. 306 cpc, la rinuncia al ricorso è produttiva di effetti a prescindere dalla accettazione delle altre parti, che non è richiesta dall'art. 390 cpc. La rinuncia al ricorso per cassazione, essendo atto unilaterale recettizio, produce quindi l'estinzione del processo, senza che occorra l'accettazione, perché determina il passaggio in giudicato della sentenza impugnata e comporta il conseguente venir meno dell'interesse a contrastare l'impugnazione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 ottobre 2018, n. 25870 – Il vizio di violazione o falsa applicazione di norme di diritto, ai sensi dell’art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c., ricorre o non ricorre a prescindere dalla motivazione posta dal giudice a fondamento della decisione, per l’esclusivo rilievo che, in relazione al fatto accertato, la norma non sia stata applicata quando doveva esserlo, ovvero sia stata applicata in assenza dei presupposti, ovvero sia stata applicata a fattispecie estranee al suo ambito di previsione

Il vizio di violazione o falsa applicazione di norme di diritto, ai sensi dell'art. 360, primo comma, n. 3, c.p.c., ricorre o non ricorre a prescindere dalla motivazione posta dal giudice a fondamento della decisione, per l'esclusivo rilievo che, in relazione al fatto accertato, la norma non sia stata applicata quando doveva esserlo, ovvero sia stata applicata in assenza dei presupposti, ovvero sia stata applicata a fattispecie estranee al suo ambito di previsione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 ottobre 2018, n. 25561 – L’azione per far valere l’inefficacia del licenziamento orale è sottratta all’onere dell’impugnazione stragiudiziale in ragione dell’assenza di un atto scritto da cui l’art. 6 della I. n. 604 del 1966, anche a seguito delle modifiche apportate dall’art. 32 della I. 183 del 2010, possa far decorrere il termine di decadenza per proporre impugnazione

l'azione per far valere l'inefficacia del licenziamento orale è sottratta all'onere dell'impugnazione stragiudiziale in ragione dell'assenza di un atto scritto da cui l'art. 6 della I. n. 604 del 1966, anche a seguito delle modifiche apportate dall'art. 32 della I. 183 del 2010, possa far decorrere il termine di decadenza per proporre impugnazione

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