Archivi annuali: 2018

Corte di Cassazione sentenza n. 13138 depositata il 25 maggio 2018 – Il preavviso di fermo amministrativo è autonomamente impugnabile, ma, ove, come nel caso di specie gli atti impositivi presupposti siano diventati definitivi, essendo stati notificati e non impugnati entro i termini di legge, possono essere fatti valere solo vizi del preavviso stesso e non già quelli propri dei suddetti atti impositivi presupposti (ossia la riferibilità del debito tributario ad una società a responsabilità limitata, come tale non estensibile al socio), che potevano e dovevano dedursi in sede di ricorso avverso quest’ultimi

Corte di Cassazione sentenza n. 13138 depositata il 25 maggio 2018 TRIBUTI - ACCERTAMENTO - RISCOSSIONE - FERMO - IMPUGNABILITA’ FATTI DI CAUSA In data 6 febbraio 2007 l'Agente per la riscossione per la provincia di Napoli Equitalia Polis s.p.a. notificava a U.P. un preavviso di iscrizione di fermo su beni mobili registrati emesso ai [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 38810 depositata il 22 agosto 2018 – Nel reato di omesso versamento delle ritenute certificate, la situazione di difficoltà finanziaria dell’imprenditore non costituisce causa di forza maggiore che esclude la responsabilità prevista dall’art.10 bis del D. Lgs. n. 74 del 2000 – La causa di non punibilità dell’art. 131-bis cod. pen. è applicabile solo ad un’omissione vicinissima alla soglia di punibilità

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 38810 depositata il 22 agosto 2018 Reati tributari - Omesso versamento di ritenute certificate - Superamento della soglia di punibilità - Responsabilità del legale rappresentante della società - Precedente giurisprudenziale di assoluzione - Obbligo di applicazione ad annualità successive - Esclusione Ritenuto in fatto 1. Con sentenza in [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 39413 depositata il 3 settembre 2018 – La causa di non punibilità della “particolare tenuità del fatto” è di certo applicabile ai reati di omissione di versamenti contributivi, per i quali il legislatore abbia fissato una soglia di punibilità, solo se gli importi omessi superano di poco l’ammontare di tale soglia

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 39413 depositata il 3 settembre 2018 Inps - Omesso versamento delle ritenute assistenziali e previdenziali operate sulle retribuzioni dei dipendenti - Reiterazione di condotte - Soglia di punibilità Ritenuto in fatto 1. Con sentenza del 12/7/2017, la Corte di appello di Milano, in parziale riforma della pronuncia emessa [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 03 settembre 2018, n. 21573 – Risarcimento del danno biologico e del danno non patrimoniale per l’infarto subito dal lavoratore

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 03 settembre 2018, n. 21573 Rapporto di lavoro - Demansionamento - Infarto del lavoratore - Risarcimento del danno biologico e del danno non patrimoniale Fatti di causa 1.1. Con sentenza n. 5451/2013 la Corte di appello di Roma respingeva l'appello proposto da C. G. nei confronti della T. S.p.A. avverso [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 03 settembre 2018, n. 21570 – Licenziamento collettivo è contenuto obbligatorio della comunicazione prevista dalla legge 223/91

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 03 settembre 2018, n. 21570 Licenziamento - Procedura di mobilità - Comunicazione alle organizzazioni sindacali - Motivi di crisi - Specificazione dei reparti di appartenenza e dei livelli di inquadramento del personale in esubero Fatti di causa 1. Con sentenza depositata l'8.3.2017 la Corte di appello di Roma, in riforma [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 03 settembre 2018, n. 21569 – Licenziamento per giusta causa irrogato oltre il termine previsto dal ccnl – Illegittimità

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 03 settembre 2018, n. 21569 Licenziamento - Per giusta causa - Irrogazione oltre il termine di 10 giorni contrattualmente previsto - Prova delle assenze ingiustificate Fatti di causa 1.1. Con ricorso ex art. 1, co. 48, I. n. 92/2012 al Tribunale di Teramo S. B. impugnava il licenziamento intimatogli dalla [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 03 settembre 2018, n. 21568 – Il giudizio di cassazione è un giudizio a critica vincolata, delimitato e vincolato dai motivi di ricorso; il singolo motivo assume una funzione identificativa condizionata dalla sua formulazione tecnica con riferimento alle ipotesi tassative di censura formalizzate con una limitata elasticità dal legislatore. La tassatività e la specificità del motivo di censura esigono, quindi, una precisa formulazione, di modo che il vizio denunciato rientri nelle categorie logiche di censura enucleate dal codice di rito

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 03 settembre 2018, n. 21568 Lavoro - Violazione della normativa in materia di assunzione di personale dipendente - Giurisdizione in favore del giudice ordinario Fatti di causa 1. La Corte di appello di Ancona, con sentenza nr. 158 del 2016, accoglieva il gravame dell'Agenzia delle Entrate e rigettava la domanda [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 03 settembre 2018, n. 21563 – Nell’azione di regresso esercitata dall’Inail ben può giovare il giudicato penale ad eccezione non possa nei confronti dei soggetti che non siano stati parti del giudizio penale e non abbiano, quindi, potuto esprimere le proprie ragioni in quel giudizio, esercitandovi appieno il proprio diritto di difesa

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 03 settembre 2018, n. 21563 Infortunio sul lavoro - Determinazione - Responsabilità - Concorso di colpa dell'infortunato - Limiti quantitativi dell'obbligo risarcitorio Fatti di causa 1. La Corte d'Appello di Potenza, con la sentenza n. 496/2012, ha respinto, rideterminando la somma dovuta all'Inali in € 757.647,12, l'appello proposto da C.C. [...]

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