Archivi mensili: Agosto 2019

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 36387 depositata il 23 agosto 2019 – Il termine di prescrizione del reato di omessa dichiarazione, di cui all’art. 5, d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, decorre dal novantunesimo giorno successivo alla scadenza del termine ultimo stabilito dalla legge per la presentazione della dichiarazione annuale

il termine di prescrizione del reato di omessa dichiarazione, di cui all'art. 5, d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, decorre dal novantunesimo giorno successivo alla scadenza del termine ultimo stabilito dalla legge per la presentazione della dichiarazione annuale

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 36278 depositata il 21 agosto 2019 – Nel reato di omesso versamento dei contributi, l’imputato può invocare la assoluta impossibilità di adempiere il debito di imposta, quale causa di esclusione della responsabilità penale, a condizione che provveda ad assolvere gli oneri di allegazione concernenti sia il profilo della non imputabilità a lui medesimo della crisi economica che ha investito l’azienda, sia l’aspetto della impossibilità di fronteggiare la crisi di liquidità tramite il ricorso a misure idonee, da valutarsi in concreto

nel reato di omesso versamento dei contributi, l'imputato può invocare la assoluta impossibilità di adempiere il debito di imposta, quale causa di esclusione della responsabilità penale, a condizione che provveda ad assolvere gli oneri di allegazione concernenti sia il profilo della non imputabilità a lui medesimo della crisi economica che ha investito l'azienda, sia l'aspetto della impossibilità di fronteggiare la crisi di liquidità tramite il ricorso a misure idonee, da valutarsi in concreto

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 20 agosto 2019, n. 21540 – La nuova disposizione rileva “la totalità” dei redditi d’impresa denunciati ai fini IRPEF, non parlandosi più della sola attività che dà titolo all’iscrizione alla gestione ex art. 1 della l. n. 233 del 1990

la nuova disposizione rileva "la totalità" dei redditi d'impresa denunciati ai fini IRPEF, non parlandosi più della sola attività che dà titolo all'iscrizione alla gestione ex art. 1 della l. n. 233 del 1990

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 20 agosto 2019, n. 21537 – Non è legittima la disdetta unilaterale da parte del datore di lavoro del contratto applicato seppure accompagnata da un congruo termine di preavviso. Solo al momento della scadenza contrattuale sarà possibile recedere dal contratto ed applicarne uno diverso a condizione che ne ricorrano i presupposti di cui all’art. 2069 c.c.

non è legittima la disdetta unilaterale da parte del datore di lavoro del contratto applicato seppure accompagnata da un congruo termine di preavviso. Solo al momento della scadenza contrattuale sarà possibile recedere dal contratto ed applicarne uno diverso a condizione che ne ricorrano i presupposti di cui all'art. 2069 c.c.

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 07 agosto 2019, n. 21075 – I compensi anche elevati che un professionista paghi ad altri consulenti non rappresentano l’elemento che fa scattare automaticamente il pagamento dell’IRAP ed in particolare senza aver compiuto quell’indagine necessaria sulla natura delle attività cui si riferiscono i compensi corrisposti a terzi

I compensi anche elevati che un professionista paghi ad altri consulenti non rappresentano l'elemento che fa scattare automaticamente il pagamento dell'IRAP ed in particolare senza aver compiuto quell'indagine necessaria sulla natura delle attività cui si riferiscono i compensi corrisposti a terzi

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 luglio 2019, n. 20455 – IRAP, l’elevato importo delle spese alberghiere, e la contemporanea presenza di compensi per lavoro dipendente, determina la presunzione dell’assenza del contribuente e la presenza del requisito dell’autonoma organizzazione

IRAP, l'elevato importo delle spese alberghiere, e la contemporanea presenza di compensi per lavoro dipendente, determina la presunzione dell'assenza del contribuente e la presenza del requisito dell'autonoma organizzazione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 23 agosto 2019, n. 21683 – In materia di rapporto di lavoro a tempo determinato, l’art. 3 d.lg. 368/2001, che sancisce il divieto di stipulare contratti di lavoro subordinato a termine per le imprese che non abbiano effettuato la valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, costituisce norma imperativa con la conseguenza che, ove il datore di lavoro non provi di aver provveduto alla valutazione dei rischi prima della stipulazione, la clausola di apposizione del termine è nulla

In materia di rapporto di lavoro a tempo determinato, l'art. 3 d.lg. 368/2001, che sancisce il divieto di stipulare contratti di lavoro subordinato a termine per le imprese che non abbiano effettuato la valutazione dei rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, costituisce norma imperativa con la conseguenza che, ove il datore di lavoro non provi di aver provveduto alla valutazione dei rischi prima della stipulazione, la clausola di apposizione del termine è nulla

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 agosto 2019, n. 21484 – La liquidazione dei compensi nel procedimento civile appare autonoma e disciplinata da specifico capo del dPR 115/02 rispetto alla disciplina in materia dettata per il procedimento penale

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 19 agosto 2019, n. 21484 Professionista - Avvocato - Liquidazione del compenso - Tassazione Fatti di causa L'avv. F.B. ebbe ad espletare servigi professionali in causa di natura civile a favore di E.C.,soggetto ammesso al patrocinio a spese dello Stato. All'esito dell'attività professionale l'avv. B. chiese la liquidazione del compenso [...]

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