Archivi annuali: 2019

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 10 ottobre 2019, n. 25582 – Accertamento della natura subordinata del rapporto dei contratti di collaborazione autonoma e continuativa per l’aAttività di telemarketing operator

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 10 ottobre 2019, n. 25582 Lavoro - Contratti di collaborazione autonoma e continuativa - Attività di telemarketing operator - Accertamento della natura subordinata del rapporto Fatti di causa 1. P.V., assunto dalla A. S.p.A., nel periodo 10 settembre 2002 / 30 giugno 2007, con distinti contratti di collaborazione autonoma e [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 09 ottobre 2019, n. 25392 – L’avvocato che si appropri dell’importo dell’assegno emesso a favore del proprio assistito dalla controparte soccombente in un giudizio civile, omettendo di informare il cliente dell’esito del processo che lo aveva visto vittorioso e di restituirgli le somme di sua pertinenza, pone in essere una condotta connotata dalla continuità della violazione deontologica, destinata a protrarsi fino alla messa a disposizione del cliente delle somme di sua spettanza, sicché, ove tale comportamento persista fino alla decisione del Consiglio dell’ordine, non decorre la prescrizione di cui all’art. 51 del R.d.l. n. 1578 del 1933

L’avvocato che si appropri dell'importo dell'assegno emesso a favore del proprio assistito dalla controparte soccombente in un giudizio civile, omettendo di informare il cliente dell'esito del processo che lo aveva visto vittorioso e di restituirgli le somme di sua pertinenza, pone in essere una condotta connotata dalla continuità della violazione deontologica, destinata a protrarsi fino alla messa a disposizione del cliente delle somme di sua spettanza, sicché, ove tale comportamento persista fino alla decisione del Consiglio dell'ordine, non decorre la prescrizione di cui all'art. 51 del R.d.l. n. 1578 del 1933

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 09 ottobre 2019, n. 25346 – Nel rito del lavoro, l’omessa indicazione di un documento, nell’atto introduttivo del giudizio di primo grado, e l’omesso deposito del medesimo contestualmente a tale atto, determina la decadenza del diritto alla produzione, salvo che la produzione non sia giustificata dal tempo della loro formazione o dall’evolversi della vicenda processuale nel tempo successivo al ricorso ed alla memoria di costituzione

Nel rito del lavoro, l'omessa indicazione di un documento, nell'atto introduttivo del giudizio di primo grado, e l'omesso deposito del medesimo contestualmente a tale atto, determina la decadenza del diritto alla produzione, salvo che la produzione non sia giustificata dal tempo della loro formazione o dall'evolversi della vicenda processuale nel tempo successivo al ricorso ed alla memoria di costituzione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 ottobre 2019, n. 25369 – Non è soggetta all’iscrizione alla gestione dei commercianti il socio della società che si limitata alla mera riscossione dei canoni di un immobile dato in locazione a terzi, risolvendosi perciò in una mera comunione di godimento dei canoni medesimi, quell’attività non può qualificarsi come commerciale

Non è soggetta all'iscrizione alla gestione dei commercianti il socio della società che si limitata alla mera riscossione dei canoni di un immobile dato in locazione a terzi, risolvendosi perciò in una mera comunione di godimento dei canoni medesimi, quell'attività non può qualificarsi come commerciale

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 ottobre 2019, n. 25364 – In tema di contribuzione previdenziale, le società a capitale misto, ed in particolare le società per azioni a prevalente capitale pubblico, aventi ad oggetto l’esercizio di attività industriali sono tenute al pagamento dei contributi previdenziali previsti per la cassa integrazione guadagni e la mobilità

in tema di contribuzione previdenziale, le società a capitale misto, ed in particolare le società per azioni a prevalente capitale pubblico, aventi ad oggetto l'esercizio di attività industriali sono tenute al pagamento dei contributi previdenziali previsti per la cassa integrazione guadagni e la mobilità

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 ottobre 2019, n. 25362 – La maggiorazione, prevista dall’art. 4, dell’ anzianità contributiva, ovvero dell’età anagrafica, non comporta solo l’anticipo della decorrenza della pensione rispetto alla data ordinaria di conseguimento del diritto, ma incide altresì sulla misura della prestazione

la maggiorazione, prevista dall'art. 4, dell' anzianità contributiva, ovvero dell'età anagrafica, non comporta solo l'anticipo della decorrenza della pensione rispetto alla data ordinaria di conseguimento del diritto, ma incide altresì sulla misura della prestazione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 04 ottobre 2019, n. 24877 – Il rifiuto del datore di lavoro di effettuare tali versamenti, qualora sia ingiustificato, configura un inadempimento che, oltre a rilevare sul piano civilistico, costituisce anche condotta antisindacale, in quanto pregiudica sia i diritti individuali dei lavoratori di scegliere liberamente il sindacato al quale aderire, sia il diritto del sindacato stesso di acquisire dagli aderenti i mezzi di finanziamento necessari allo svolgimento della propria attività

Il rifiuto del datore di lavoro di effettuare tali versamenti, qualora sia ingiustificato, configura un inadempimento che, oltre a rilevare sul piano civilistico, costituisce anche condotta antisindacale, in quanto pregiudica sia i diritti individuali dei lavoratori di scegliere liberamente il sindacato al quale aderire, sia il diritto del sindacato stesso di acquisire dagli aderenti i mezzi di finanziamento necessari allo svolgimento della propria attività

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