Archivi annuali: 2019

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 12 dicembre 2019, n. 32698 – Il vizio di violazione di legge consiste nella deduzione di un’erronea ricognizione, da parte del provvedimento impugnato, della fattispecie astratta recata da una norma di legge e quindi implica necessariamente un problema interpretativo della stessa, laddove l’allegazione di un’erronea ricognizione della fattispecie concreta a mezzo delle risultanze di causa è esterna all’esatta interpretazione della norma e inerisce alla tipica valutazione del giudice di merito

il vizio di violazione di legge consiste nella deduzione di un'erronea ricognizione, da parte del provvedimento impugnato, della fattispecie astratta recata da una norma di legge e quindi implica necessariamente un problema interpretativo della stessa, laddove l'allegazione di un'erronea ricognizione della fattispecie concreta a mezzo delle risultanze di causa è esterna all'esatta interpretazione della norma e inerisce alla tipica valutazione del giudice di merito

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 dicembre 2019, n. 32986 – Qualora nell’arco dei cinque anni dalla notifica della cartella, non impugnata, non si procede alla riscossione coattiva o non viene notificato un atto interruttivo della prescrizione il credito si prescrive ed è strumento idoneo a far valere l’intervenuta prescrizione anche l’opposizione all’esecuzione di cui all’art. 615 c.p.c.

Qualora nell'arco dei cinque anni dalla notifica della cartella, non impugnata, non si procede alla riscossione coattiva o non viene notificato un atto interruttivo della prescrizione il credito si prescrive ed è strumento idoneo a far valere l'intervenuta prescrizione anche l'opposizione all'esecuzione di cui all'art. 615 c.p.c.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 dicembre 2019, n. 32981 – Lo svolgimento di mansioni inferiori rispetto alla qualifica posseduta non legittima la perpetuazione dell’inadempimento datoriale, ed anzi costituisce violazione dell’art. 2103 c.c. l’assegnazione di nuove mansioni non corrispondenti al livello di inquadramento, anche se equivalenti a quelle precedentemente svolte

Lo svolgimento di mansioni inferiori rispetto alla qualifica posseduta non legittima la perpetuazione dell'inadempimento datoriale, ed anzi costituisce violazione dell'art. 2103 c.c. l'assegnazione di nuove mansioni non corrispondenti al livello di inquadramento, anche se equivalenti a quelle precedentemente svolte

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 dicembre 2019, n. 32980 – Ai sensi dell’articolo 2112 c.c. per avere un trasferimento d’azienda è necessario che l’oggetto del trasferimento sia un’attività economica strutturata che già prima del trasferimento abbia determinate caratteristiche di entità organizzata e idonea alla produzione di beni e servizi, la quale deve conservare la propria identità anche a seguito del passaggio al nuovo imprenditore

Ai sensi dell'articolo 2112 c.c. per avere un trasferimento d'azienda è necessario che l'oggetto del trasferimento sia un'attività economica strutturata che già prima del trasferimento abbia determinate caratteristiche di entità organizzata e idonea alla produzione di beni e servizi, la quale deve conservare la propria identità anche a seguito del passaggio al nuovo imprenditore

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 dicembre 2019, n. 32699 – Al fine di stabilire il diritto del lavoratore ad ottenere la attribuzione della qualifica superiore ex art. 2103 cod. civ., qualora lo stesso, oltre a mansioni proprie della categoria di appartenenza svolga anche altre mansioni definite dalla contrattazione collettiva come proprie della categoria superiore rivendicata, il giudice del merito deve attenersi al criterio della prevalenza

Al fine di stabilire il diritto del lavoratore ad ottenere la attribuzione della qualifica superiore ex art. 2103 cod. civ., qualora lo stesso, oltre a mansioni proprie della categoria di appartenenza svolga anche altre mansioni definite dalla contrattazione collettiva come proprie della categoria superiore rivendicata, il giudice del merito deve attenersi al criterio della prevalenza

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 dicembre 2019, n. 32697 – Qualificazione giuridica del rapporto di lavoro è censurabile in sede di legittimità soltanto limitatamente alla scelta dei parametri normativi di individuazione della natura subordinata o autonoma del rapporto

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 12 dicembre 2019, n. 32697 Straniero - Pratiche amministrative di rilascio del permesso di soggiorno - Lavoro subordinato - C.c.n.l. Commercio terziario - Qualificazione giuridica del rapporto di lavoro - Retrodatazione del rapporto - Differenze retributive Rilevato che 1. Il Tribunale di Roma, in parziale accoglimento della domanda di A. [...]

MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI – Comunicato 14 dicembre 2019 – Approvazione della delibera dell’Ente nazionale di previdenza per gli addetti e gli impiegati in agricoltura (ENPAIA) n. 23/2019 – adottata dal Comitato amministratore della gestione separata periti agrari, in data 25 settembre 2019

MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI - Comunicato 14 dicembre 2019 Approvazione della delibera dell'Ente nazionale di previdenza per gli addetti e gli impiegati in agricoltura (ENPAIA) n. 23/2019 - adottata dal Comitato amministratore della gestione separata periti agrari, in data 25 settembre 2019 Con nota del Ministero del lavoro e delle politiche sociali n. 36/0014347/ENP-PA-L-81 [...]

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