Archivi annuali: 2019

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 35934 depositata il 9 agosto 2019 – In tema di prevenzione antinfortunistica, perché la condotta colposa del lavoratore possa ritenersi abnorme e idonea ad escludere il nesso di causalità tra la condotta del datore di lavoro e l’evento lesivo, è necessario non tanto che essa sia imprevedibile, quanto, piuttosto, che sia tale da attivare un rischio eccentrico o esorbitante dalla sfera di rischio governata dal soggetto titolare della posizione di garanzia

In tema di prevenzione antinfortunistica, perché la condotta colposa del lavoratore possa ritenersi abnorme e idonea ad escludere il nesso di causalità tra la condotta del datore di lavoro e l’evento lesivo, è necessario non tanto che essa sia imprevedibile, quanto, piuttosto, che sia tale da attivare un rischio eccentrico o esorbitante dalla sfera di rischio governata dal soggetto titolare della posizione di garanzia

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 23 agosto 2019, n. 21682 – E’ legittima la motivazione “per relationem” ad un precedente giurisprudenziale quando il percorso argomentativo comunque consenta di comprendere la fattispecie concreta, l’autonomia del processo deliberativo compiuto e la riconducibilità dei fatti esaminati al principio di diritto richiamato – Illegittimo il contratto a tempo determinato se il contratto collettivo non contenga la percentuale tra lavoratori a tempo indeterminato ed a tempo determinato

E' legittima la motivazione "per relationem" ad un precedente giurisprudenziale quando il percorso argomentativo comunque consenta di comprendere la fattispecie concreta, l'autonomia del processo deliberativo compiuto e la riconducibilità dei fatti esaminati al principio di diritto richiamato - Illegittimo il contratto a tempo determinato se il contratto collettivo non contenga la percentuale tra lavoratori a tempo indeterminato ed a tempo determinato

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 agosto 2019, n. 21555 – Qualora il debitore intende far valere vizi di forma della cartella di pagamento o dell’avviso di addebito, ivi compresa la carenza di motivazione dell’atto, deve farlo proponendo opposizione agli atti esecutivi secondo la disciplina del codice di rito e, in particolare, secondo gli art. 618-bis e 617 cod. proc. civ.

Qualora il debitore intende far valere vizi di forma della cartella di pagamento o dell'avviso di addebito, ivi compresa la carenza di motivazione dell’atto, deve farlo proponendo opposizione agli atti esecutivi secondo la disciplina del codice di rito e, in particolare, secondo gli art. 618-bis e 617 cod. proc. civ.

Manutenzione sede Istituto Universitario Europeo – Non imponibilità – Risposta 03 settembre 2019, n. 366 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 03 settembre 2019, n. 366 Articolo 11, comma 1, lett.a), legge 27 luglio 2000, n.212 - Manutenzione sede Istituto Universitario Europeo - Non imponibilità Quesito Alfa S.r.l. (in seguito, "Società", "Istante" o "Contribuente") riferisce di essere aggiudicataria, in quanto ATI, dell'appalto stipulato con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti [...]

Aliquota IVA applicabile agli integratori alimentari/prodotti sostitutivi dei pasti – Risposta 03 settembre 2019, n. 365 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 03 settembre 2019, n. 365 Articolo 11, comma 1, lett.a), legge 27 luglio 2000, n.212 - aliquota IVA applicabile agli integratori alimentari/prodotti sostitutivi dei pasti Quesito ALFA Gmbh (di seguito anche "Società" o "Istante"), con sede legale in Germania, afferma di operare nella vendita e commercializzazione di integratori alimentari e [...]

Aliquota IVA prestazioni didattiche finalizzate al conseguimento delle patenti di guida – Risoluzione 02 settembre 2019, n. 79 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risoluzione 02 settembre 2019, n. 79 Interpello art. 11, comma 1, legge 27 luglio 2000, n.212 - Aliquota IVA prestazioni didattiche finalizzate al conseguimento delle patenti di guida Con l’interpello specificato in oggetto è stato esposto il seguente Quesito L’Istante (in seguito anche "Contribuente"), rappresenta di aver sempre fatturato in esenzione [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 36699 depositata il 30 agosto 2019 – Non sussiste la violazione del principio del ne bis in idem convenzionale nel caso in cui con la sentenza di condanna per reati tributari commessi in qualità di amministratore di una società sia disposta, nei confronti della società, anche la sanzione tributaria

Non sussiste la violazione del principio del ne bis in idem convenzionale nel caso in cui con la sentenza di condanna per reati tributari commessi in qualità di amministratore di una società sia disposta, nei confronti della società, anche la sanzione tributaria

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