Archivi annuali: 2019

Obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica – Layout del documento commerciale – Risposta 12 agosto 2019, n. 338 dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risposta 12 agosto 2019, n. 338 Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 — Articolo 2 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127 Con l’interpello specificato in oggetto è stato esposto il seguente Quesito [ALFA], di seguito istante, ha fatto presente quanto qui di [...]

MINISTERO FINANZE – Decreto ministeriale 09 agosto 2019 – Approvazione di modifiche agli indici sintetici di affidabilità fiscale applicabili al periodo d’imposta 2018

MINISTERO FINANZE - Decreto ministeriale 09 agosto 2019 Approvazione di modifiche agli indici sintetici di affidabilità fiscale applicabili al periodo d'imposta 2018 Art. 1 Approvazione delle modifiche al decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 27 febbraio 2019 1. In base all'art. 9-bis, comma 2, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 agosto 2019, n. 21098 – Le regole sull’imputazione temporale dei componenti di reddito sono tassative ed inderogabili, non essendo consentito al contribuente di ascrivere a proprio piacimento un componente positivo o negativo di reddito ad un esercizio diverso da quello individuato dalla legge come “esercizio di competenza”, né essendone ammessa l’imputazione in misura superiore a quella prevista per ciascun esercizio

Le regole sull'imputazione temporale dei componenti di reddito sono tassative ed inderogabili, non essendo consentito al contribuente di ascrivere a proprio piacimento un componente positivo o negativo di reddito ad un esercizio diverso da quello individuato dalla legge come "esercizio di competenza", né essendone ammessa l'imputazione in misura superiore a quella prevista per ciascun esercizio

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 06 agosto 2019, n. 20959 – In tema di imposta comunale sugli immobili (ICI), è legittimo l’avviso di accertamento emanato sulla base di un regolamento del consiglio comunale che abbia indicato periodicamente i valori delle aree edificabili per zone omogenee con riferimento al valore venale in comune commercio, trattandosi di atto che ha il fine di delimitare il potere di accertamento del comune qualora l’imposta sia versata sulla base di un valore non inferiore a quello predeterminato, fermo restando che trattasi di presunzioni semplici avverso le quali il contribuente puà fonire la prova contraria

In tema di imposta comunale sugli immobili (ICI), è legittimo l'avviso di accertamento emanato sulla base di un regolamento del consiglio comunale che abbia indicato periodicamente i valori delle aree edificabili per zone omogenee con riferimento al valore venale in comune commercio, trattandosi di atto che ha il fine di delimitare il potere di accertamento del comune qualora l'imposta sia versata sulla base di un valore non inferiore a quello predeterminato, fermo restando che trattasi di presunzioni semplici avverso le quali il contribuente puà fonire la prova contraria

Bilanci: come procedere alla correzione degli errori rilevanti ai fini fiscali – OIC 29

Non è infrequente trovarsi nella necessità di correggere errori commessi nei precedenti esercizi sia essi errori matematici oppure erronee interpretazioni di fatti o dovuti a negligenza nel raccogliere le informazione ed i dati disponibili. I predetti errori possono emergere sia in fase di rilevazione contabile che di redazione del bilancio. Inoltre va sempre valutata la rilevanza fiscale della [...]

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per il Lazio sentenza n. 2465 sez. III depositata il 18 aprile 2019 – Nel processo tributario, le parti possono produrre in appello nuovi documenti, anche ove gli stessi comportino un ampliamento della materia del contendere e siano preesistenti al giudizio di primo grado, purché ciò avvenga, ai fini del rispetto del principio del contraddittorio nei confronti delle altre parti, entro il termine di decadenza di cui all’art. 32 del d.lgs. n. 546 del 1992

nel processo tributario, le parti possono produrre in appello nuovi documenti, anche ove gli stessi comportino un ampliamento della materia del contendere e siano preesistenti al giudizio di primo grado, purché ciò avvenga, ai fini del rispetto del principio del contraddittorio nei confronti delle altre parti, entro il termine di decadenza di cui all'art. 32 del d.lgs. n. 546 del 1992

COMMISSIONE TRIBUTARIA REGIONALE per il Lazio sentenza n. 2467 sez. III depositata il 18 aprile 2019 – E’ legittimo l’accertamento in presenza di un comportamento del contribuente manifestamente ed inspiegabilmente antieconomico, evidenziando come, in presenza di circostanze non altrimenti comprensibili e razionalmente spiegabili, quali appunto un comportamento antieconomico o l’incongruità del risultato d’esercizio, non spetti all’Amministrazione finanziaria ma al contribuente dimostrare le ragioni di tale incongruenza

E' legittimo l'accertamento in presenza di un comportamento del contribuente manifestamente ed inspiegabilmente antieconomico, evidenziando come, in presenza di circostanze non altrimenti comprensibili e razionalmente spiegabili, quali appunto un comportamento antieconomico o l'incongruità del risultato d'esercizio, non spetti all'Amministrazione finanziaria ma al contribuente dimostrare le ragioni di tale incongruenza

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