Archivi annuali: 2019

Ammortizzatori sociali in deroga – anno 2016 – regione Toscana – Accordo quadro per l’utilizzo delle risorse destinate agli ammortizzatori sociali in deroga ai sensi del comma 6 bis, art. 44 del D.Lgs. n. 148/2015

Ammortizzatori sociali in deroga - anno 2016 - regione Toscana - Accordo quadro per l'utilizzo delle risorse destinate agli ammortizzatori sociali in deroga ai sensi del comma 6 bis, art. 44 del D.Lgs. n. 148/2015 In data 9 novembre 2016 nella sede della Regione Toscana, Piazza Duomo 10, sono presenti: - L'Assessore all'Istruzione, Formazione e [...]

Accordo utilizzo risorse assegnate alla Regione Autonoma Valle d’Aosta per le concessioni in deroga ai criteri di cui agli artt. 2 e 3 del decreto interministeriale 83473/2014 ai sensi dell’art. 44, comma 6-bis, del D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 148

Accordo utilizzo risorse assegnate alla Regione Autonoma Valle d'Aosta per le concessioni in deroga ai criteri di cui agli artt. 2 e 3 del decreto interministeriale 83473/2014 ai sensi dell'art. 44, comma 6-bis, del D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 148 L'Assessore alle Attività produttive, energia e politiche del lavoro, e i rappresentanti dei seguenti organismi: [...]

Corte di Cassazione sentenza n. 17886 depositata il 3 luglio 2019 – In tema di servitù di passaggio, il requisito dell’apparenza richiesto dall’art. 1061 c.c. ai fini dell’usucapione deve consistere nella presenza di opere permanenti, artificiali o naturali, obiettivamente destinate al suo esercizio per tutto il tempo necessario ad usucapire, visibili in modo tale da escludere la clandestinità del possesso e da farne presumere la conoscenza da parte del proprietario del fondo servente

In tema di servitù di passaggio, il requisito dell’apparenza richiesto dall’art. 1061 c.c. ai fini dell’usucapione deve consistere nella presenza di opere permanenti, artificiali o naturali, obiettivamente destinate al suo esercizio per tutto il tempo necessario ad usucapire, visibili in modo tale da escludere la clandestinità del possesso e da farne presumere la conoscenza da parte del proprietario del fondo servente

Corte di Cassazione sentenza n. 17986 depositata il 4 luglio 2019 – In tema di estinzione della società, a seguito di cancellazione della stessa dal registro delle imprese ai sensi dell’art. 2495 c.c., ove il socio unico di società di capitali successivamente deceda, gli eredi di questi possono proseguire il giudizio, con sanatoria ex tunc di tutti i precedenti vizi processuali verificatisi in precedenza, con il conferimento del mandato ad litem per proporre il ricorso all’ex amministratore, invece che al liquidatore, la cui nomina era stata già iscritta nel registro delle imprese ex art. 2487 bis c.c., comma 3, e con la costituzione in giudizio da parte della società già estinta

In tema di estinzione della società, a seguito di cancellazione della stessa dal registro delle imprese ai sensi dell'art. 2495 c.c., ove il socio unico di società di capitali successivamente deceda, gli eredi di questi possono proseguire il giudizio, con sanatoria ex tunc di tutti i precedenti vizi processuali verificatisi in precedenza, con il conferimento del mandato ad litem per proporre il ricorso all'ex amministratore, invece che al liquidatore, la cui nomina era stata già iscritta nel registro delle imprese ex art. 2487 bis c.c., comma 3, e con la costituzione in giudizio da parte della società già estinta

Corte di Cassazione sentenza n. 18202 depositata il 5 luglio 2019 – In tema di servitù coattive a seguito dell’alienazione a titolo oneroso della porzione di un fondo, quest’ultima risulti interclusa, l’acquirente può pretendere la costituzione coattiva e gratuita di una servitù di passaggio solamente sulla residua proprietà dell’alienante, ai sensi dell’art. 1054 c.c., e non già sui fondi finitimi degli altri proprietari esterni a quel negozio.

In tema di servitù coattive a seguito dell’alienazione a titolo oneroso della porzione di un fondo, quest’ultima risulti interclusa, l’acquirente può pretendere la costituzione coattiva e gratuita di una servitù di passaggio solamente sulla residua proprietà dell’alienante, ai sensi dell’art. 1054 c.c., e non già sui fondi finitimi degli altri proprietari esterni a quel negozio.

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 30530 depositata il 11 luglio 2019 – Le pene accessorie previste dall’articolo 12 del decreto legislativo 74/2000 hanno carattere obbligatorio, sono sottratte a qualsiasi intervento discrezionale da parte del giudice e qualora temporanee, debbono esser determinate con durata eguale a quella della pena principale inflitta

Le pene accessorie previste dall’articolo 12 del decreto legislativo 74/2000 hanno carattere obbligatorio, sono sottratte a qualsiasi intervento discrezionale da parte del giudice e qualora temporanee, debbono esser determinate con durata eguale a quella della pena principale inflitta

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 30927 depositata il 15 luglio 2019 – In materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro, destinatario delle normativa antinfortunistica in una impresa strutturata come persona giuridica è il suo legale rappresentante, quale persona fisica attraverso cui l’ente collettivo agisce nel campo delle relazioni intersoggettive

in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro, destinatario delle normativa antinfortunistica in una impresa strutturata come persona giuridica è il suo legale rappresentante, quale persona fisica attraverso cui l'ente collettivo agisce nel campo delle relazioni intersoggettive

Corte di Cassazione sentenza n. 18608 depositata il 11 luglio 2019 – Nell’accertamento delle imposte sui redditi, la c.d. “contabilità in nero”, costituita da appunti personali ed informazioni dell’imprenditore, rappresenta un valido elemento indiziario, dotato dei requisiti di gravità, precisione e concordanza prescritti dall’articolo 39 del dpr 600/73, dovendo ricomprendersi tra le scritture contabili disciplinate dagli articoli 2709 e seguenti C.c. tutti i documenti che registrino, in termini quantitativi o monetari, i singoli atti d’impresa

Nell’accertamento delle imposte sui redditi, la c.d. "contabilità in nero", costituita da appunti personali ed informazioni dell’imprenditore, rappresenta un valido elemento indiziario, dotato dei requisiti di gravità, precisione e concordanza prescritti dall’articolo 39 del dpr 600/73, dovendo ricomprendersi tra le scritture contabili disciplinate dagli articoli 2709 e seguenti C.c. tutti i documenti che registrino, in termini quantitativi o monetari, i singoli atti d'impresa

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