Archivi annuali: 2019

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 19 aprile 2019, n. 11112 – In materia di contratto a tempo determinato, la possibilità della riduzione alla metà del limite massimo dell’indennità prevista dall’art. 32, comma 5, della legge 4 novembre 2010, n. 183, in dipendenza della applicabilità al lavoratore di accordi di stabilizzazione, ai sensi dell’art. 32, comma 6 della legge 183 cit., deve essere verificata con riferimento alla data della cessazione del rapporto ed è subordinata all’effettiva e concreta possibilità per il lavoratore di aderire

In materia di contratto a tempo determinato, la possibilità della riduzione alla metà del limite massimo dell'indennità prevista dall’art. 32, comma 5, della legge 4 novembre 2010, n. 183, in dipendenza della applicabilità al lavoratore di accordi di stabilizzazione, ai sensi dell'art. 32, comma 6 della legge 183 cit., deve essere verificata con riferimento alla data della cessazione del rapporto ed è subordinata all'effettiva e concreta possibilità per il lavoratore di aderire, in tale momento, ad un accordo di stabilizzazione e non, invece, alla semplice stipula, in assoluto, da parte del datore di lavoro, di accordi di stabilizzazione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 aprile 2019, n. 10407 – Le plusvalenze realizzate mediante cessione di terreni sono costituite dalla differenza fra i corrispettivi percepiti nel periodo d’imposta ed il prezzo di acquisto del bene ceduto, aumentato di ogni altro costo inerente al bene medesimo

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 12 aprile 2019, n. 10407 Tributi - IRPEF - Plusvalenza tassabile per la cessione di terreni - Qualificazione di terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria - Omessa dichiarazione plusvalenza - Determinazione - Valore dei terreni - Corrispettivo incassato Rilevato che l'Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione avverso una sentenza della [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 aprile 2019, n. 11126 – Diritto al congedo straordinario dal lavoro ex art. 42, co. 5, D.Lgs. n. 151/2001 , il limite biennale previsto si riferisce a ciascuna persona portatrice di handicap, nel caso in esame, a ciascun figlio portatore di handicap

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 19 aprile 2019, n. 11126 Rapporto di lavoro - Assistenza figli gemelli disabili - Diritto al congedo straordinario dal lavoro ex art. 42, co. 5, D.Lgs. n. 151/2001 - Superamento del limite massimo biennale Rilevato che 1. S.C. conveniva innanzi al Tribunale di Firenze in funzione di giudice del lavoro [...]

MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI – Comunicato 19 aprile 2019 – Attività programmata di manutenzione

MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI - Comunicato 19 aprile 2019 Attività programmata di manutenzione Mercoledì 8 maggio - a partire dalle ore 15:00 - saranno svolte attività di manutenzione programmata sui portali istituzionali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (MLPS) e su quello dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL). Il giorno successivo - giovedì [...]

MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI – Comunicato 18 aprile 2019 – Reddito di cittadinanza: è online l’Avviso pubblico per i Navigator

MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI - Comunicato 18 aprile 2019 Reddito di cittadinanza: è online l’Avviso pubblico per i Navigator Si aggiunge un nuovo, importante tassello nella fase operativa del Reddito di cittadinanza: è stato pubblicato oggi l'Avviso pubblico per il "conferimento degli incarichi di collaborazione - ex art.12 del Decreto Legge 28 gennaio 2019, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 aprile 2019, n. 11125 – In tema di contratti di collaborazione coordinata e continuativa a progetto di cui all’art. 61 del d.lgs. n. 276 del 2003, viola il principio di corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato il giudice che, a fronte di domanda diretta a far accertare la natura subordinata del rapporto “inter partes” e l’assenza di autonomia del collaboratore, ponga a fondamento della decisione una nuova causa petendi rilevando d’ufficio la inesistenza ovvero la carenza di specificità del progetto

in tema di contratti di collaborazione coordinata e continuativa a progetto di cui all'art. 61 del d.lgs. n. 276 del 2003, viola il principio di corrispondenza tra il chiesto e il pronunciato il giudice che, a fronte di domanda diretta a far accertare la natura subordinata del rapporto "inter partes" e l'assenza di autonomia del collaboratore, ponga a fondamento della decisione una nuova causa petendi rilevando d'ufficio la inesistenza ovvero la carenza di specificità del progetto

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 18 aprile 2019, n. 10857 – Affinché possa utilmente dedursi in sede di legittimità un vizio di omessa pronunzia è necessario, da un lato, che al giudice del merito siano state rivolte una domanda od un’eccezione autonomamente apprezzabili, ritualmente ed inequivocabilmente formulate, per le quali quella pronunzia si sia resa necessaria ed ineludibile, e, dall’altro, che tali istanze siano riportate puntualmente, nei loro esatti termini e non genericamente

la parte ricorrente è tenuta ad indicare gli elementi individuanti e caratterizzanti il "fatto processuale" di cui richiede il riesame, affinché il corrispondente motivo sia ammissibile e contenga, per il principio di autosufficienza del ricorso, tutte le precisazioni e i riferimenti necessari a individuare la dedotta violazione processuale (Cass. n. 9888 del 2016; Cass. n. 19410 del 2015; Cass. n. 17049 del 2015; Cass. 26900 del 2014; Cass. n. 22544 del 2014; Cass. n. 9734 del 2004; Cass. n. 6225 del 2005), senza limitarsi a meri stralci o generici rinvii (Cass. n. 17252 del 2016).

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 18 aprile 2019, n. 10851 – Nell’effettuare un rinvio alla fonte collettiva che, meglio di altre, recepisce l’andamento delle dinamiche retributive nei settori in cui operano le società cooperative, l’articolo censurato” (art. 7 d.l. n. 248/2007, convertito in l. n. 31/2008) “si propone di contrastare forme di competizione salariale al ribasso, in linea con l’indirizzo giurisprudenziale che, da tempo, ritiene conforme ai requisiti della proporzionalità e della sufficienza (art. 36 Cost.) la retribuzione concordata nei contratti collettivi di lavoro firmati da associazioni comparativamente più rappresentative

Nell'effettuare un rinvio alla fonte collettiva che, meglio di altre, recepisce l'andamento delle dinamiche retributive nei settori in cui operano le società cooperative, l'articolo censurato" (art. 7 d.l. n. 248/2007, convertito in l. n. 31/2008) "si propone di contrastare forme di competizione salariale al ribasso, in linea con l'indirizzo giurisprudenziale che, da tempo, ritiene conforme ai requisiti della proporzionalità e della sufficienza (art. 36 Cost.) la retribuzione concordata nei contratti collettivi di lavoro firmati da associazioni comparativamente più rappresentative

Torna in cima