Archivi annuali: 2019

AGENZIA DELLE DOGANE – Nota 25 marzo 2019, n. 33989/RU – Benefici sul gasolio per uso autotrazione utilizzato nel settore del trasporto – Rimborso sui quantitativi di prodotto consumati nel primo trimestre dell’anno 2019

AGENZIA DELLE DOGANE - Nota 25 marzo 2019, n. 33989/RU Benefici sul gasolio per uso autotrazione utilizzato nel settore del trasporto - Rimborso sui quantitativi di prodotto consumati nel primo trimestre dell’anno 2019 Con riferimento all’agevolazione in oggetto, si fa presente che, per quanto attiene ai consumi di gasolio effettuati tra il 1° gennaio ed [...]

MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO – Decreto ministeriale 05 febbraio 2019 – Accesso ad erogazioni liberali tramite credito telefonico

MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO - Decreto ministeriale 05 febbraio 2019 Accesso ad erogazioni liberali tramite credito telefonico Art. 1 Definizioni 1. Ai fini del presente provvedimento si definiscono: a) fornitore di reti o servizi di comunicazione elettronica: l'impresa che in base ad autorizzazione generale fornisce al pubblico una rete o un servizio di comunicazione elettronica, in [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 27 marzo 2019, n. C-201/18 – Gli articoli 14, 15, 168, 184, 185, 187 e 188 della direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 novembre 2006 devono essere interpretati nel senso che essi non impongono un obbligo di rettifica dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) gravante su un immobile che è stata inizialmente detratta correttamente, quando tale bene è stato oggetto di un’operazione di sale and lease back (vendita con locazione finanziaria di ritorno) non soggetta all’IVA

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 27 marzo 2019, n. C-201/18 "Rinvio pregiudiziale - Imposta sul valore aggiunto (IVA) - Direttiva 2006/112/CE - Armonizzazione delle normative fiscali - Detrazione dell’imposta assolta a monte - Bene di investimento immobiliare - Vendita con locazione finanziaria di ritorno (sale and lease back) - Rettifica delle detrazioni dell’IVA - [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 27 marzo 2019, n. 8515 – Costituendo l’estinzione dell’obbligazione tributaria l’effetto collegato dall’ordinamento al perfezionamento della fattispecie di condono, è onere del contribuente, a fronte della pretesa dell’Amministrazione manifestatasi con l’emissione dell’atto impositivo, dimostrare l’avvenuta integrazione degli elementi costitutivi della fattispecie condonistica

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 27 marzo 2019, n. 8515 Condono fiscale - Art. 16 della legge n. 289 del 2002 - Definizione delle liti pendenti - L'Ufficio non è tenuto ad adottare un provvedimento esplicito di diniego qualora ritenga l'istanza invalida Fatti di causa 1. L'Agenzia delle Entrate ricorre con quattro motivi avverso la [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 27 marzo 2019, n. 8555 – La dichiarazione di volersi avvalere di una determinata definizione agevolata non ha natura di mera dichiarazione di scienza o di giudizio, come tale modificabile, ma integra un atto volontario, frutto di scelta ed autodeterminazione da parte del contribuente, i cui effetti sono previsti dalla legge, sicché, una volta presentata, è irrevocabile e non può essere modificata dall’ufficio, né contestata dal contribuente per un ripensamento successivo, ma solo per errore materiale manifesto e riconoscibile

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 27 marzo 2019, n. 8555 Definizione agevolata - Natura di mera dichiarazione di scienza o di giudizio - Non sussiste - Integrazione atto volontario del contribuente Ritenuto che - A. srl., ricorrente avverso la sentenza 1.14.2012 della CTR di BARI, si è avvalsa della procedura di definizione di cui al [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 marzo 2019, n. 8429 – Trattamento fiscale delle somme accantonate presso la previdenza integrativa aziendale

le prestazioni erogate in forma capitale a soggetto iscritto, da epoca antecedente all'entrata in vigore del D.Lgs. n. 124 del 1993, a fondo di previdenza complementare aziendale (quale Fondenel, in precedenza Pia) sono assoggettate a duplice trattamento tributario: a) agli importi maturati a decorrere 1° gennaio 2001, si applica interamente il regime di tassazione separata di cui all'art. 16, comma 1, lett. a) e art. 17 T.U.I.R.; b) agli importi maturati fino al 31 dicembre 2000, la prestazione è assoggettata al regime di tassazione separata di cui all'art. 16, comma 1, lett. a) e art. 17 T.U.I.R., per quanto riguarda la sorte capitale corrispondente all'attribuzione patrimoniale conseguente alla cessazione del rapporto di lavoro; mentre, alle somme rivenienti dalla liquidazione del cd. rendimento — per tale esplicitamente intendendosi il rendimento netto imputabile alla gestione sul mercato del capitale accantonato — si applica la ritenuta del 12,50% prevista dalla L. n. 482 del 1985, art. 6. Secondo il vincolante principio di diritto imposto dalla decisione di rinvio, per gli importi maturati fino al 31 dicembre 2000, il discrimine tra l'applicazione dell'aliquota del 12,50% e la sottoposizione a tassazione separata va, dunque, riferito alla ricorrenza o meno di concreta gestione sul mercato del capitale accantonato

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 26 marzo 2019, n. 8409 – In tema d’imposta di registro per l’acquisto della prima casa l’art. 10, comma 1, lett. a), del d.lgs. n. 23 del 2011, che, nel sostituire l’art. 1, comma 2, della tariffa, parte prima, allegata al d.P.R. n. 131 del 1986, ha identificato gli immobili non di lusso, cui applicare l’imposta agevolata, in base al classamento catastale

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 26 marzo 2019, n. 8409 Agevolazioni fiscali - Acquisto della prima casa - Immobili di lusso - Revoca dei benefici fiscali Fatto e diritto La Corte, costituito il contraddittorio camerale ai sensi dell'art. 380 bis c.p.c., come integralmente sostituito dal comma 1, lett. e), dell'art. 1-bis del d.l. n. 168/2016, [...]

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