Archivi annuali: 2019

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 febbraio 2019, n. 5330 – Poiché la composizione del predetto fondo è costituita in massima parte da premi di produttività o da incentivi all’attività d’istituto, il predetto fondo costituisce una forma di retribuzione differita, composta prevalentemente da contributi degli iscritti, che la fa rientrare nel perimetro normativo degli artt. 17-19 del TUIR (già 16-17) come “indennità equipollente” e quindi deve essere assoggettato a tassazione separata e non a tassazione integrale

l'indennità supplementare corrisposta, all'atto della cessazione dal servizio, dal Fondo di previdenza per i dipendenti del Ministero delle finanze ha funzione esclusivamente previdenziale ed è assimilabile alle "indennità equipollenti" di cui all'art. 17 co. 1 del d.P.R. n. 917 cit., sicché rappresenta una forma di retribuzione differita con applicazione di tassazione separata e non integrale, essendo peraltro la composizione del fondo costituita in massima parte da premi di produttività o da incentivi da parte dell'istituto

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 febbraio 2019, n. 5314 – In tema di ICI, ai fini della spettanza della detrazione e dell’applicazione dell’aliquota ridotta prevista per le abitazioni principali, un’unità immobiliare può essere riconosciuta abitazione principale solo se costituisca la dimora abituale non solo del ricorrente, ma anche dei suoi familiari

in tema di ICI, ai fini della spettanza della detrazione e dell'applicazione dell'aliquota ridotta prevista per le abitazioni principali dall'art. 8 del d. lgs. n. 504/1992, un'unità immobiliare può essere riconosciuta abitazione principale solo se costituisca la dimora abituale non solo del ricorrente, ma anche dei suoi familiari, non potendo sorgere il diritto alla detrazione nell'ipotesi in cui tale requisito sia riscontrabile solo nel ricorrente ed invece difetti nei familiari

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 febbraio 2019, n. 5109 – E’ illegittimo l’accertamento induttivo della plusvalenza ricavata dalla cessione di immobile o di azienda solo sulla base del valore dichiarato, accertato o definito ai fini dell’imposta di registro, ipotecaria o catastale

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 21 febbraio 2019, n. 5109 Tributi - Imposta di registro - Accertamento - Terreni - Compravendita - Valore Ritenuto in fatto 1. M. B. stipulava un contratto preliminare di compravendita nel settembre del 2000, quale promittente venditore, con la V. s.r.l. (promissaria acquirente) di un terreno. Il 20-11-2002 il valore [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 febbraio 2019, n. 5077- In tema di adempimenti prescritti dall’art. 140 c.p.c. nei casi di irreperibilità relativa, ai fini del perfezionamento del procedimento notificatorio, è necessario che l’avviso di ricevimento, relativo alla raccomandata informativa del deposito dell’atto presso la casa comunale, rechi l’annotazione da parte dell’agente postale dell’accesso presso il domicilio del destinatario e delle ragioni della mancata consegna, senza che sia sufficiente la sola indicazione del deposito del plico presso l’ufficio postale

In tema di contenzioso tributario, l'art. 53, comma 2, del d.lgs. 546 del 1992, secondo cui l'appello deve essere proposto nei confronti di tutte le parti che hanno partecipato al giudizio di primo grado, non fa venir meno la distinzione tra cause inscindibili e cause scindibili, ai sensi degli artt. 331 e 332 c.p.c., con la conseguenza che, in presenza di cause scindibili, la mancata proposizione dell'appello nei confronti di tutte le parti presenti in primo grado non comporta l'obbligo di integrare il contraddittorio quando, rispetto alla parti pretermesse, sia ormai decorso il termine per l'impugnazione.

AGENZIA DELLE ENTRATE – Risoluzione 21 febbraio 2019, n. 29/E – Istituzione dei codici tributo per il versamento, mediante il modello F24, delle somme dovute a seguito della definizione agevolata delle controversie tributarie, ai sensi dell’articolo 6 del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136

AGENZIA DELLE ENTRATE - Risoluzione 21 febbraio 2019, n. 29/E Istituzione dei codici tributo per il versamento, mediante il modello F24, delle somme dovute a seguito della definizione agevolata delle controversie tributarie, ai sensi dell’articolo 6 del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136 L’articolo 6 [...]

MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO – Decreto ministeriale 13 febbraio 2019 – Finanziamento per l’anno 2019 dell’Organismo italiano di contabilità (OIC)

MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO - Decreto ministeriale 13 febbraio 2019 Finanziamento per l'anno 2019 dell'Organismo italiano di contabilità (OIC) Art. 1 (Definizione della maggiorazione dei diritti di segreteria) 1. Ai fini del concorso delle imprese al finanziamento per l’anno 2019 dell’Organismo italiano di contabilità (OIC), ai sensi del comma 3, dell’articolo 9-ter, del decreto legislativo 28.02.2005, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 21 febbraio 2019, n. 5088 – Nono soggette a tassazione separata, quali “redditi diversi”, le “plusvalenze realizzate a seguito di cessioni a titolo oneroso di terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria secondo gli strumenti urbanistici vigenti al momento della cessione”, e non anche quelle di terreni già edificati

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 21 febbraio 2019, n. 5088 Tributi - Cessione di intero edificio a società immobiliare - Valore figurativo - Permuta con due unità immobiliari da costruirsi in luogo dell’edificio - Riqualificazione dell’atto come cessione di terreno edificabile - Esclusione Fatti di causa 1. Con atto a titolo oneroso in data 20 [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 14 febbraio 2019, n. 4387 – L’errore sul computo del termine annuale per la proposizione di impugnazione può integrare un errore revocatorio, rilevante ai sensi del n. 4 dell’art. 395 cod. proc. civ., atteso che esso riguarda un fatto interno alla causa e si risolve in una falsa percezione dei fatti rappresentati dalle parti

L'errore sul computo del termine annuale per la proposizione di impugnazione può integrare un errore revocatorio, rilevante ai sensi del n. 4 dell'art. 395 cod. proc. civ., atteso che esso riguarda un fatto interno alla causa e si risolve in una falsa percezione dei fatti rappresentati dalle parti, costituendo il rilievo del "dies ad quem" e l’applicazione del calendario comune - adempimenti indispensabili per valutare la tempestività dell’impugnazione - elementi facilmente riscontrabili dalla lettura degli atti da parte del giudice

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