Archivi annuali: 2022

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 07 ottobre 2022, n. 29329 – Non ricorre l’improcedibilità del ricorso per omesso deposito di copia autentica della sentenza impugnata estratta dal fascicolo telematico inerente il giudizio di secondo grado quando, a prescindere dalla modalità di notifica di tale sentenza e dal mancato disconoscimento della copia da parte del controricorrente, il ricorrente ha provveduto a depositare l’asseverazione di conformità all’originale della copia analogica entro l’udienza di discussione

Non ricorre l'improcedibilità del ricorso per omesso deposito di copia autentica della sentenza impugnata estratta dal fascicolo telematico inerente il giudizio di secondo grado quando, a prescindere dalla modalità di notifica di tale sentenza e dal mancato disconoscimento della copia da parte del controricorrente, il ricorrente ha provveduto a depositare l'asseverazione di conformità all'originale della copia analogica entro l'udienza di discussione

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 07 ottobre 2022, n. 29277 – L’interesse ad agire nelle azioni di status sorge per effetto dell’altrui contestazione ed inoltre la normativa ha assegnato all’INPS la gestione e la responsabilità per ogni attività connessa (anche) al riconoscimento dell’handicap, individuando l’ente previdenziale quale unico legittimato passivo nei relativi procedimenti giurisdizionali

L'interesse ad agire nelle azioni di status sorge per effetto dell'altrui contestazione ed inoltre la normativa ha assegnato all'INPS la gestione e la responsabilità per ogni attività connessa (anche) al riconoscimento dell'handicap, individuando l'ente previdenziale quale unico legittimato passivo nei relativi procedimenti giurisdizionali

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 07 ottobre 2022, n. 29272 – La fattispecie, meno grave, della omissione si configura «quando tutti gli adempimenti obbligatori risultano regolarmente effettuati, mancando solo il pagamento», mentre si configura l’evasione nel caso in cui, oltre al mancato pagamento dei contributi, non siano state effettuate nemmeno le dichiarazioni obbligatorie rivolte agli Enti previdenziali

La fattispecie, meno grave, della omissione si configura «quando tutti gli adempimenti obbligatori risultano regolarmente effettuati, mancando solo il pagamento», mentre si configura l'evasione nel caso in cui, oltre al mancato pagamento dei contributi, non siano state effettuate nemmeno le dichiarazioni obbligatorie rivolte agli Enti previdenziali

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 10 ottobre 2022, n. 29413 – L’istituto del minimale contributivo trova applicazione anche nell’ipotesi in cui siano stati conclusi contratti part-time in eccedenza rispetto al limite previsto da una disposizione del contratto collettivo applicabile

L'istituto del minimale contributivo trova applicazione anche nell'ipotesi in cui siano stati conclusi contratti part-time in eccedenza rispetto al limite previsto da una disposizione del contratto collettivo applicabile

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 10 ottobre 2022, n. 29400 – Quando il contratto non è stato stipulato tra le parti in causa ma è invocato da una di esse rimasta terza quale fatto storico influente sulla decisione del processo e non come fatto costitutivo della pretesa, non operano i limiti legali di prova di quel contratto. La violazione dell’art. 116 cpc, in merito la libero convincimento del giudice del quadro probatorio, è ammissibile, in cassazione, solo come vizio di motivazione della sentenza

Quando il contratto non è stato stipulato tra le parti in causa ma è invocato da una di esse rimasta terza quale fatto storico influente sulla decisione del processo e non come fatto costitutivo della pretesa, non operano i limiti legali di prova di quel contratto. La violazione dell'art. 116 cpc, in merito la libero convincimento del giudice del quadro probatorio, è ammissibile, in cassazione, solo come vizio di motivazione della sentenza

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 ottobre 2022, n. 29328 – La dichiarazione di fallimento non integri, ai sensi dell’art. 2119, secondo comma c.c., una giusta causa di risoluzione del rapporto, sicché esso non si risolve ex lege, per effetto dell’apertura della procedura concorsuale, entrando in una fase di sospensione. Il lavoratore non ha diritto di insinuarsi al passivo per le retribuzioni spettanti nel periodo compreso tra l’apertura del fallimento e la data in cui il curatore abbia effettuato la dichiarazione prevista dall’art. 72, primo comma, ult. parte l.fall.

La dichiarazione di fallimento non integri, ai sensi dell’art. 2119, secondo comma c.c., una giusta causa di risoluzione del rapporto, sicché esso non si risolve ex lege, per effetto dell’apertura della procedura concorsuale, entrando in una fase di sospensione. Il lavoratore non ha diritto di insinuarsi al passivo per le retribuzioni spettanti nel periodo compreso tra l'apertura del fallimento e la data in cui il curatore abbia effettuato la dichiarazione prevista dall’art. 72, primo comma, ult. parte l.fall.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 ottobre 2022, n. 29287 – Ai fini del calcolo delle prestazioni temporanee previste in favore degli operai agricoli a tempo determinato, non possa farsi riferimento alla misura del salario medio convenzionale, in quanto tale criterio è stato sostituito con quello della retribuzione prevista dai contratti collettivi

Ai fini del calcolo delle prestazioni temporanee previste in favore degli operai agricoli a tempo determinato, non possa farsi riferimento alla misura del salario medio convenzionale, in quanto tale criterio è stato sostituito con quello della retribuzione prevista dai contratti collettivi

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 07 ottobre 2022, n. 29229 – Licenziamento per simulazione fraudolenta della malattia preordinata allo svolgimento di attività extralavorative

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 07 ottobre 2022, n. 29229 Licenziamento - Simulazione fraudolenta della malattia preordinata allo svolgimento di attività extralavorative - Proporzionalità della sanzione espulsiva Fatti di causa 1. Con ricorso al Tribunale di S.M. Capua Vetere, B.S. premetteva di essere dipendente della C.V.d.S. s.p.a., con qualifica di ausiliario sin dall’11.3.2005 e di [...]

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