Archivi annuali: 2022

Corte di Cassazione ordinanza n. 21999 depositata il 12 luglio 2022 – In tema di contratto di lavoro a progetto, la definizione legale di cui al D.Lgs. n. 276 del 2003, art. 61, richiede la riconducibilità dell’attività ad un progetto o programma specifico – senza alcuna differenza concettuale tra i due termini – il cui contenuto, sebbene non inerente ad una attività eccezionale, originale o del tutto diversa rispetto alla ordinaria attività di impresa, sia comunque suscettibile di una valutazione distinta da una “routine” ripetuta e prevedibile, dettagliatamente articolato ed illustrato con la preventiva individuazione di azioni, tempi, risorse, ruoli e aspettative di risultato, e dunque caratterizzato da una determinata finalizzazione, anche in termini di quantità e tempi di lavoro. Il progetto concordato non può comunque consistere nella mera riproposizione dell’oggetto sociale della committente, e dunque nella previsione di prestazioni, a carico del lavoratore, coincidenti con l’ordinaria attività aziendale

In tema di contratto di lavoro a progetto, la definizione legale di cui al D.Lgs. n. 276 del 2003, art. 61, richiede la riconducibilità dell'attività ad un progetto o programma specifico - senza alcuna differenza concettuale tra i due termini - il cui contenuto, sebbene non inerente ad una attività eccezionale, originale o del tutto diversa rispetto alla ordinaria attività di impresa, sia comunque suscettibile di una valutazione distinta da una "routine" ripetuta e prevedibile, dettagliatamente articolato ed illustrato con la preventiva individuazione di azioni, tempi, risorse, ruoli e aspettative di risultato, e dunque caratterizzato da una determinata finalizzazione, anche in termini di quantità e tempi di lavoro. Il progetto concordato non può comunque consistere nella mera riproposizione dell'oggetto sociale della committente, e dunque nella previsione di prestazioni, a carico del lavoratore, coincidenti con l'ordinaria attività aziendale

Corte di Cassazione ordinanza n. 22053 depositata il 12 luglio 2022 – Le plusvalenze immobiliari conseguenti alla vendita di terreni edificabili, di cui all’art. 67, comma 1, lett. a) e b), del d.P.R. n. 917 del 1986 (TUIR), quando non ricorrano le finalità speculative di cui all’art. 76 del d.P.R. n. 597 del 1973, sono imponibili in riferimento all’anno in cui il corrispettivo sia stato effettivamente percepito, applicandosi il principio di cassa

Le plusvalenze immobiliari conseguenti alla vendita di terreni edificabili, di cui all'art. 67, comma 1, lett. a) e b), del d.P.R. n. 917 del 1986 (TUIR), quando non ricorrano le finalità speculative di cui all'art. 76 del d.P.R. n. 597 del 1973, sono imponibili in riferimento all'anno in cui il corrispettivo sia stato effettivamente percepito, applicandosi il principio di cassa

Corte di Cassazione sentenza n. 22045 depositata il 12 luglio 2022 – Per la proposizione del ricorso per cassazione, è sufficiente che il ricorrente depositi presso la cancelleria della Corte, nel termine suddetto, l’originale del ricorso con la prova della consegna dell’atto all’ufficiale giudiziario per l’esecuzione della notifica, mentre la prova dell’avvenuto perfezionamento di quest’ultima può essere data anche in un momento successivo, fino all’udienza di discussione di cui all’art. 379 cod. proc. civ., ma prima che abbia inizio la relazione di cui al primo comma, ovvero fino all’adunanza della Corte in camera di consiglio prevista dall’art. 380-bis proc. civ.

Per la proposizione del ricorso per cassazione, è sufficiente che il ricorrente depositi presso la cancelleria della Corte, nel termine suddetto, l'originale del ricorso con la prova della consegna dell'atto all'ufficiale giudiziario per l'esecuzione della notifica, mentre la prova dell'avvenuto perfezionamento di quest'ultima può essere data anche in un momento successivo, fino all'udienza di discussione di cui all'art. 379 cod. proc. civ., ma prima che abbia inizio la relazione di cui al primo comma, ovvero fino all'adunanza della Corte in camera di consiglio prevista dall'art. 380-bis proc. civ.

MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI – Comunicato 21 settembre 2022 – Terzo Settore: ministro Orlando, avviato confronto con Commissione Ue su riforma

MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI - Comunicato 21 settembre 2022 Terzo Settore: ministro Orlando, avviato confronto con Commissione Ue su riforma In occasione della presentazione del secondo rapporto Terzjus sul Terzo Settore, tenutasi questa mattina a Roma, il ministro Andrea Orlando ha comunicato che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha ufficialmente avviato l'interlocuzione con la Commissione [...]

MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI – Comunicato 21 settembre 2022 – PNRR: target europeo 300mila presi in carico Programma GOL sarà raggiunto 3 mesi prima della scadenza

MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI - Comunicato 21 settembre 2022 PNRR: target europeo 300mila presi in carico Programma GOL sarà raggiunto 3 mesi prima della scadenza L'attuazione del Programma Nazionale Garanzia Occupabilità Lavoratori (GOL), la riforma delle politiche attive prevista dal PNRR e finanziata con circa 5 miliardi di euro prosegue a ritmo sostenuto, prevedendo [...]

MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI – Comunicato 21 settembre 2022 – Ministro Orlando firma decreto fondo 20 milioni di euro per vittime amianto lavoratori portuali

MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI - Comunicato 21 settembre 2022 Ministro Orlando firma decreto fondo 20 milioni di euro per vittime amianto lavoratori portuali Il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Andrea Orlando ha firmato in queste ore l'apposito decreto interministeriale che stabilisce le procedure e le modalità di erogazione, per gli anni 2021 [...]

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