Archivi annuali: 2022

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 giugno 2022, n. 19773 – In caso di reggenza del pubblico ufficio sprovvisto temporaneamente del dirigente titolare, vanno incluse, nel trattamento differenziale per lo svolgimento delle mansioni superiori, la retribuzione di posizione e quella di risultato, atteso che l’attribuzione delle mansioni dirigenziali, con pienezza di funzioni e assunzione delle responsabilità inerenti al perseguimento degli Obiettivi propri delle funzioni di fatto assegnate, comporta necessariamente, anche in relazione al principio di adeguatezza sancito dall’art. 36 Cost., la corresponsione dell’intero trattamento economico, ivi compresi gli emolumenti accessori

In caso di reggenza del pubblico ufficio sprovvisto temporaneamente del dirigente titolare, vanno incluse, nel trattamento differenziale per lo svolgimento delle mansioni superiori, la retribuzione di posizione e quella di risultato, atteso che l'attribuzione delle mansioni dirigenziali, con pienezza di funzioni e assunzione delle responsabilità inerenti al perseguimento degli Obiettivi propri delle funzioni di fatto assegnate, comporta necessariamente, anche in relazione al principio di adeguatezza sancito dall'art. 36 Cost., la corresponsione dell'intero trattamento economico, ivi compresi gli emolumenti accessori

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 17 giugno 2022, n. 19622 – Il vizio della sentenza previsto dall’art. 360, primo comma, n. 3, del codice di rito (violazione o falsa applicazione di norme di diritto e dei contratti e accordi collettivi nazionali di lavoro), debba essere dedotto, a pena di inammissibilità, non solo mediante la puntuale indicazione delle disposizioni asseritamente violate, ma anche con specifiche argomentazioni intese motivatamente a dimostrare in quale modo determinate affermazioni in diritto, contenute nella sentenza gravata, debbano ritenersi in contrasto con le disposizioni regolatrici della fattispecie o con l’interpretazione delle stesse fornita dalla prevalente giurisprudenza di legittimità

Il vizio della sentenza previsto dall'art. 360, primo comma, n. 3, del codice di rito (violazione o falsa applicazione di norme di diritto e dei contratti e accordi collettivi nazionali di lavoro), debba essere dedotto, a pena di inammissibilità, non solo mediante la puntuale indicazione delle disposizioni asseritamente violate, ma anche con specifiche argomentazioni intese motivatamente a dimostrare in quale modo determinate affermazioni in diritto, contenute nella sentenza gravata, debbano ritenersi in contrasto con le disposizioni regolatrici della fattispecie o con l'interpretazione delle stesse fornita dalla prevalente giurisprudenza di legittimità

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 16 giugno 2022, n. 19397 – In tema di IRAP, l’esercizio di un’attività professionale nell’ambito dell’organizzazione costituita da una società di cui il professionista è socio (o dipendente) non realizza il presupposto impositivo costituito dall’autonoma organizzazione

In tema di IRAP, l'esercizio di un'attività professionale nell'ambito dell'organizzazione costituita da una società di cui il professionista è socio (o dipendente) non realizza il presupposto impositivo costituito dall'autonoma organizzazione

Corte di Cassazione sentenza n. 17483 depositata il 31 maggio 2022 – La motivazione della sentenza tributaria per relationem «è legittima soltanto nel caso in cui: a) si riferisca ad una sentenza che abbia già valore di giudicato tra le parti ovvero b) riproduca la motivazione di riferimento, autonomamente ed autosufficientemente recepita e vagliata nel contesto della motivazione condizionata» e nel processo tributario, la motivazione di una sentenza può essere redatta per relationem rispetto ad altra sentenza  non  ancora  passata  in  giudicato,  purché  resti «autosufficiente»,  riproducendo  i  contenuti  mutuati  e  rendendoli oggetto di autonoma valutazione critica nel contesto della diversa, anche se connessa, causa, in modo da consentire la verifica della sua compatibilità logico – giuridica

La motivazione della sentenza tributaria per relationem «è legittima soltanto nel caso in cui: a) si riferisca ad una sentenza che abbia già valore di giudicato tra le parti ovvero b) riproduca la motivazione di riferimento, autonomamente ed autosufficientemente recepita e vagliata nel contesto della motivazione condizionata» e nel processo tributario, la motivazione di una sentenza può essere redatta per relationem rispetto ad altra sentenza  non  ancora  passata  in  giudicato,  purché  resti «autosufficiente»,  riproducendo  i  contenuti  mutuati  e  rendendoli oggetto di autonoma valutazione critica nel contesto della diversa, anche se connessa, causa, in modo da consentire la verifica della sua compatibilità logico - giuridica

Corte di Cassazione sentenza n. 17480 depositata il 31 maggio 2022 – I fatti storici denunciati da parte ricorrente pur essendo stati dedotti sin dal primo grado di giudizio, non vedono adeguatamente illustrato il giudizio di decisività, inteso come percorso logico-argomentativo secondo il quale la considerazione dei fatti non oggetto di esame da parte del giudice del merito avrebbe potuto comportare, secondo parametri di elevata probabilità logica, un esito diverso della controversia

I fatti storici denunciati da parte ricorrente pur essendo stati dedotti sin dal primo grado di giudizio, non vedono adeguatamente illustrato il giudizio di decisività, inteso come percorso logico-argomentativo secondo il quale la considerazione dei fatti non oggetto di esame da parte del giudice del merito avrebbe potuto comportare, secondo parametri di elevata probabilità logica, un esito diverso della controversia

Accantonamenti relativi al fondo rischi recupero ambientale – Articoli 83 e 107 del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 – Risposta n. 272 del 18 maggio 2022 dell’Agenzia delle Entrate

Agenzia delle Entrate - Risposta n. 272 del 18 maggio 2022 Articoli 83 e 107 del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917. Accantonamenti relativi al fondo rischi recupero ambientale. Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, e' stato esposto il seguente QUESITO  La società istante dichiara di svolgere attività di produzione [...]

Trattamento fiscale in capo a un imprenditore individuale che applica il regime forfetario dell’attribuzione di stock option – Articolo 1, commi da 54 a 89, della legge n. 190 del 2014 – Risposta n. 271 del 18 maggio 2022 dell’Agenzia delle Entrate

Agenzia delle Entrate - Risposta n. 271 del 18 maggio 2022 Articolo 1, commi da 54 a 89, della legge n. 190 del 2014. Trattamento fiscale in capo a un imprenditore individuale che applica il regime forfetario dell'attribuzione di stock option. Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, e' stato esposto il seguente QUESITO  Il [...]

Credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi – Articolo 1, comma 1056, della legge n. 178 del 27 dicembre 2020 – Risposta n. 270 del 18 maggio 2022 dell’Agenzia delle Entrate

Agenzia delle Entrate - Risposta n. 270 del 18 maggio 2022 Articolo 1, comma 1056, della legge n. 178 del 27 dicembre 2020. Credito d'imposta per gli investimenti in beni strumentali nuovi Con l'istanza di interpello specificata in oggetto, e' stato esposto il seguente QUESITO  La società XXX (di seguito l'istante) ha chiesto alla scrivente [...]

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