Archivi annuali: 2022

Corte di Cassazione sentenza n. 11473 depositata l’ 8 aprile 2022 – In tema di ICI, in caso di più violazioni per omesso o insufficiente versamento che, in relazione  ad uno stesso  immobile,  conseguono ad identici accertamenti per più annualità successive, deve trovare applicazione il  regime  della continuazione  attenuata,  di cui all’art. 12, comma 5, del d.lgs. n. 472 del 1997, che consente di irrogare un’unica sanzione, pari alla sanzione base aumentata dalla metà al triplo

In tema di ICI, in caso di più violazioni per omesso o insufficiente versamento che, in relazione  ad uno stesso  immobile,  conseguono ad identici accertamenti per più annualità successive, deve trovare applicazione il  regime  della continuazione  attenuata,  di cui all'art. 12, comma 5, del d.lgs. n. 472 del 1997, che consente di irrogare un'unica sanzione, pari alla sanzione base aumentata dalla metà al triplo

Corte di Cassazione sentenza n. 11471 depositata l’ 8 aprile 2022 – Quando la cartella esattoriale emessa per la riscossione dei contributi di bonifica sia motivata con riferimento ad un “piano di classifica” approvato dalla competente autorità regionale, la contestazione di tale piano da parte di un consorziato, in sede di impugnazione della cartella, impedisce di ritenere assolto da parte del Consorzio il proprio onere probatorio, ed il giudice di merito deve procedere, secondo la normale ripartizione dell’onere della prova, all’accertamento dell’esistenza di vantaggi fondiari immediati e diretti derivanti dalle opere di bonifica per gli immobili di proprietà del consorziato stesso situati all’interno del perimetro di contribuenza

Quando la cartella esattoriale emessa per la riscossione dei contributi di bonifica sia motivata con riferimento ad un "piano di classifica" approvato dalla competente autorità regionale, la contestazione di tale piano da parte di un consorziato, in sede di impugnazione della cartella, impedisce di ritenere assolto da parte del Consorzio il proprio onere probatorio, ed il giudice di merito deve procedere, secondo la normale ripartizione dell'onere della prova, all'accertamento dell'esistenza di vantaggi fondiari immediati e diretti derivanti dalle opere di bonifica per gli immobili di proprietà del consorziato stesso situati all'interno del perimetro di contribuenza

INPS – Circolare 16 maggio 2022, n. 58 – Convenzione tra l’INPS e la Federazione delle Piccole e Medie Imprese (ITALPMI), per la riscossione dei contributi associativi dovuti dagli iscritti, ai sensi dell’articolo unico della legge 4 giugno 1973, n. 311

INPS - Circolare 16 maggio 2022, n. 58 Convenzione tra l’INPS e la Federazione delle Piccole e Medie Imprese (ITALPMI), per la riscossione dei contributi associativi dovuti dagli iscritti, ai sensi dell’articolo unico della legge 4 giugno 1973, n. 311. Istruzioni operative e contabili. Variazioni al piano dei conti SOMMARIO: Con la presente circolare si [...]

Meccanismi transfrontalieri soggetti all’obbligo di comunicazione – decreto legislativo del 30 luglio 2020, n. 100 (recepimento Direttiva “DAC 6”) – Risposte a quesiti – Circolare 13 maggio 2022, n. 12/E dell’Agenzia delle Entrate

AGENZIA DELLE ENTRATE - Circolare 13 maggio 2022, n. 12/E Meccanismi transfrontalieri soggetti all’obbligo di comunicazione - decreto legislativo del 30 luglio 2020, n. 100 (recepimento Direttiva "DAC 6") - Risposte a quesiti INDICE PREMESSA 1 INTERMEDIARI 1.1 Documentazione da richiedere al "primo" intermediario 1.2 Intermediari soggetti alla disciplina sulle "segnalazioni di operazioni sospette" 1.3 [...]

IVASS – Regolamento 03 maggio 2022, n. 50 – Disposizioni relative alla comunicazione all’IVASS di dati e informazioni sui premi danni raccolti dalle imprese attraverso i singoli intermediari e tramite attività direzionale

IVASS - Regolamento 03 maggio 2022, n. 50 Disposizioni relative alla comunicazione all'IVASS di dati e informazioni sui premi danni raccolti dalle imprese attraverso i singoli intermediari e tramite attività direzionale Capo I Disposizioni di carattere generale Art. 1 Fonti normative 1. Il presente regolamento è adottato ai sensi degli articoli 190 e 190-bis del [...]

MINISTERO FINANZE – Decreto ministeriale 29 aprile 2022 – Approvazione di modifiche agli indici sintetici di affidabilità fiscale applicabili al periodo d’imposta 2021

MINISTERO FINANZE - Decreto ministeriale 29 aprile 2022 Approvazione di modifiche agli indici sintetici di affidabilità fiscale applicabili al periodo d'imposta 2021 Art. 1 Approvazione delle modifiche agli indici sintetici di affidabilità fiscale 1. Sono approvate, in base all'art. 9-bis, comma 2, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 10 maggio 2022, n. 14840 – L’art. 1 del d.lgs. n. 368 del 2001 impone al datore di lavoro l’onere di indicare nel contratto a tempo determinato in modo circostanziato e puntuale le ragioni che giustificano il ricorso al rapporto a tempo determinato, al fine di assicurare la trasparenza e la veridicità di tali ragioni, nonché l’immodificabilità delle stesse nel corso del rapporto.

L'art. 1 del d.lgs. n. 368 del 2001 impone al datore di lavoro l'onere di indicare nel contratto a tempo determinato in modo circostanziato e puntuale le ragioni che giustificano il ricorso al rapporto a tempo determinato, al fine di assicurare la trasparenza e la veridicità di tali ragioni, nonché l'immodificabilità delle stesse nel corso del rapporto.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 maggio 2022, n. 15218 – In tema di licenziamento il motivo illecito determina la nullità del licenziamento solo quando il provvedimento espulsivo sia stato determinato esclusivamente da esso, la nullità deve essere esclusa quando con lo stesso concorra, nella determinazione del licenziamento, un motivo lecito, come una giusta causa a norma dell’art. 2119 cod. civ.

In tema di licenziamento il motivo illecito determina la nullità del licenziamento solo quando il provvedimento espulsivo sia stato determinato esclusivamente da esso, la nullità deve essere esclusa quando con lo stesso concorra, nella determinazione del licenziamento, un motivo lecito, come una giusta causa a norma dell'art. 2119 cod. civ.

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