Archivi annuali: 2023

CORTE di CASSAZIONE – Ordinanza n. 18632 depositata il 3 luglio 2023 – In tema di occupazione di spazi ed aree pubbliche ex art. 63 del d.lgs. n. 446 del 1997 (come modificato dall’art. 31 della l. n. 448 del 1998), il canone (c.d. “C.”) rappresenta il corrispettivo della concessione, reale o presunta (nel caso di occupazione abusiva), dell’uso esclusivo o speciale di beni pubblici e, quindi, trovando titolo in diversi e specifici provvedimenti e non in un unico provvedimento fonte dell’obbligazione, non è assimilabile al canone locatizio, con la conseguenza che il relativo credito non soggiace alla prescrizione breve di cui all’art. 2948 c.c.

In tema di occupazione di spazi ed aree pubbliche ex art. 63 del d.lgs. n. 446 del 1997 (come modificato dall'art. 31 della l. n. 448 del 1998), il canone (c.d. "C.") rappresenta il corrispettivo della concessione, reale o presunta (nel caso di occupazione abusiva), dell'uso esclusivo o speciale di beni pubblici e, quindi, trovando titolo in diversi e specifici provvedimenti e non in un unico provvedimento fonte dell'obbligazione, non è assimilabile al canone locatizio, con la conseguenza che il relativo credito non soggiace alla prescrizione breve di cui all'art. 2948 c.c.

Niente risarcimento per il cittadino per il manto stradale danneggiato in presenza di una evidente crepa ed in assenza di un comportamento attento

La Corte di Cassazione con l'ordinanza n. 16199 depositata l' 8 giugno 2023, intervenuta in tema di risarcimento danni a causa del cattivo stato della strada pubblica, ha affermato che l'evento fosse causalmente ascrivibile in via esclusiva alla condotta disattenta del danneggiato, tale da configurare "caso fortuito" escludente la responsabilità dell'ente ed inoltre "... la [...]

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Liguria, sezione n. 3, sentenza n. 252 depositata il 2 aprile 2023 – In materia tributaria, non può costituire acquiescenza da parte del contribuente l’avere chiesto la rateizzazione degli importi indicati nella cartella di pagamento, nondimeno il riconoscimento del debito derivante dalla richiesta di rateizzazione comporta in ogni caso l’interruzione del decorso del termine di prescrizione

In materia tributaria, non può costituire acquiescenza da parte del contribuente l'avere chiesto la rateizzazione degli importi indicati nella cartella di pagamento, nondimeno il riconoscimento del debito derivante dalla richiesta di rateizzazione comporta in ogni caso l'interruzione del decorso del termine di prescrizione

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado dell’ Emilia-Romagna, sezione n. 10, sentenza n. 451 depositata il 2 aprile 2023 – In tema di determinazione dei ricavi per vendita di unità immobiliare il giudice tributario può fondare il proprio convincimento su di un unico elemento, purché dotato dei requisiti di precisione e di gravità, elemento che non può, tuttavia, essere costituito dai soli valori OMI, che devono essere corroborati da ulteriori indizi, onde non incorrere nel divieto di presumptio de presumpto

In tema di determinazione dei ricavi per vendita di unità immobiliare il giudice tributario può fondare il proprio convincimento su di un unico elemento, purché dotato dei requisiti di precisione e di gravità, elemento che non può, tuttavia, essere costituito dai soli valori OMI, che devono essere corroborati da ulteriori indizi, onde non incorrere nel divieto di presumptio de presumpto

Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Udine, sezione n. 1, sentenza n. 58 depositata il 31 marzo 2023 – La clausola penale configura una disposizione autonoma rispetto a quella relativa all’obbligazione principale e, conseguentemente, la fattispecie rientra nella disciplina di cui all’art. 21, c. 1, TUR con l’applicazione di un’imposta in misura fissa al momento della registrazione del contratto (con l’eventuale successiva applicazione dell’imposta in misura proporzionale qualora dovesse verificarsi l’inadempimento)

La clausola penale configura una disposizione autonoma rispetto a quella relativa all'obbligazione principale e, conseguentemente, la fattispecie rientra nella disciplina di cui all'art. 21, c. 1, TUR con l'applicazione di un'imposta in misura fissa al momento della registrazione del contratto (con l'eventuale successiva applicazione dell'imposta in misura proporzionale qualora dovesse verificarsi l'inadempimento)

Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado della Calabria, sezione n. 3, sentenza n. 1010 depositata il 31 marzo 2023 – Non sono esenti dall’IMU i beni immobili concessi in locazione da un ente di edilizia residenziale pubblica, anche se il canone relativo è applicato in misura ridotta per finalità di carattere sociale

Non sono esenti dall’IMU i beni immobili concessi in locazione da un ente di edilizia residenziale pubblica, anche se il canone relativo è applicato in misura ridotta per finalità di carattere sociale

MINISTERO del LAVORO e delle POLITICHE SOCIALI – Nota n. 8017 del 3 luglio 2023 – Enti filantropici – Obbligo di redazione e deposito del bilancio sociale presso il RUNTS – Quesito – Riscontro

MINISTERO del LAVORO e delle POLITICHE SOCIALI - Nota n. 8017 del 3 luglio 2023 Enti filantropici – Obbligo di redazione e deposito del bilancio sociale presso il RUNTS - Quesito - Riscontro Con riferimento all’oggetto, codesto ufficio chiede chiarimenti in ordine agli obblighi di trasparenza posti a carico degli enti filantropici, iscritti nell’apposita sezione [...]

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