Pasquale Cerbone

Circa Pasquale Cerbone

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 23191 depositata il 30 luglio 2020 – La confisca c.d. per equivalente trova il suo fondamento e limite nel vantaggio tratto dal reato e prescinde dalla pericolosità derivante dalla res, in quanto non è commisurata né alla colpevolezza dell’autore del reato, né alla gravità della condotta, avendo essa come obiettivo quello di impedire al colpevole di garantirsi le utilità ottenute attraverso la sua condotta criminosa

La confisca c.d. per equivalente trova il suo fondamento e limite nel vantaggio tratto dal reato e prescinde dalla pericolosità derivante dalla res, in quanto non è commisurata né alla colpevolezza dell'autore del reato, né alla gravità della condotta, avendo essa come obiettivo quello di impedire al colpevole di garantirsi le utilità ottenute attraverso la sua condotta criminosa

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 23038 depositata il 29 luglio 2020 – E’ sempre legittimo il sequestro preventivo finalizzato alla confisca diretta, senza che sia necessaria la dimostrazione del nesso di derivazione dal reato, delle somme di denaro di valore che siano presenti sui conti correnti o sui depositi nella disponibilità diretta dell’indagato al momento della commissione del reato ovvero al momento del suo accertamento

E' sempre legittimo il sequestro preventivo finalizzato alla confisca diretta, senza che sia necessaria la dimostrazione del nesso di derivazione dal reato, delle somme di denaro di valore che siano presenti sui conti correnti o sui depositi nella disponibilità diretta dell'indagato al momento della commissione del reato ovvero al momento del suo accertamento

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 23619 depositata il 7 agosto 2020 – Nelle società, soggetto attivo dei reati di omesso versamento di ritenute certificate e dell’IVA è il legale rappresentante in carica al momento della scadenza del termine previsto dagli artt. 10 -bis e 10 -ter d.lgs. n. 74 del 2000 ed ai fini dell’esclusione della colpevolezza è irrilevante la crisi di liquidità del debitore alla scadenza del termine fissato per il pagamento, a meno che non venga dimostrato che siano state adottate tutte le iniziative per provvedere alla corresponsione del tributo, anche attingendo al patrimonio personale

Nelle società, soggetto attivo dei reati di omesso versamento di ritenute certificate e dell'IVA è il legale rappresentante in carica al momento della scadenza del termine previsto dagli artt. 10 -bis e 10 -ter d.lgs. n. 74 del 2000 ed ai fini dell'esclusione della colpevolezza è irrilevante la crisi di liquidità del debitore alla scadenza del termine fissato per il pagamento, a meno che non venga dimostrato che siano state adottate tutte le iniziative per provvedere alla corresponsione del tributo, anche attingendo al patrimonio personale

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 23657 depositata il 7 agosto 2020 – In tema di reati tributari, il liquidatore di società risponde del delitto previsto dall’art. 10-bis del d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, solo qualora distragga l’attivo della società in liquidazione dal fine di pagamento delle imposte e lo destini a scopi differenti

In tema di reati tributari, il liquidatore di società risponde del delitto previsto dall'art. 10-bis del d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74, solo qualora distragga l'attivo della società in liquidazione dal fine di pagamento delle imposte e lo destini a scopi differenti

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