Pasquale Cerbone

Circa Pasquale Cerbone

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 30 giugno 2020, n. 13069 – In tema di classamento con riferimento ad impianti di risalita funzionali al servizio di piste sciistiche, e quindi alle sciovie, non sussiste il presupposto del classamento come “mezzo pubblico di trasporto”, che presuppone una pur parziale utilizzabilità della struttura come mezzo di trasporto a disposizione del pubblico, laddove un impianto di risalita svolge un’esclusiva funzione commerciale di ausilio ed integrazione dell’uso delle piste sciistiche

Ai fini dell'attribuzione della categoria catastale categoria "E" non è sufficiente che un impianto sia adibito a servizio di trasporto ma occorre che lo stesso sia utilizzabile, anche solo parzialmente, come mezzo di trasporto del pubblico da un luogo ad un altro per soddisfare esigenze di mobilità collettiva, senza che rilevi la natura pubblica o privata del servizio, ma solo la sua destinazione oggettiva, desumibile dalle caratteristiche strutturali e di funzionalità della struttura; ne consegue che una seggiovia collegata all'uso di piste sciistiche o di percorsi alpini, in quanto bene avente un'esclusiva funzione commerciale in vista dell'esercizio di una pratica ludico-sportiva, e non mezzo di trasporto a disposizione del pubblico, va inquadrata nella categoria catastale D/8

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 01 luglio 2020, n. 13384 – Ai fini della deducibilità delle spese per i beni materiali, occorre, infatti, non solo l’effettiva strumentalità dei suddetti beni in relazione alla specifica attività aziendale, ma altresì l’effettiva utilizzazione di essi – in funzione direttamente strumentale – nell’esercizio dell’impresa. La deducibilità del TFM è necessaria la preventiva formazione del verbale assembleare di nomina degli amministratori e la successiva accettazione da parte di costoro e che il diritto all’indennità risulti da atto di data certa anteriore all’inizio del rapporto

Ai fini della deducibilità delle spese per i beni materiali, occorre, infatti, non solo l'effettiva strumentalità dei suddetti beni in relazione alla specifica attività aziendale, ma altresì l'effettiva utilizzazione di essi - in funzione direttamente strumentale - nell'esercizio dell'impresa. La deducibilità del TFM è necessaria la preventiva formazione del verbale assembleare di nomina degli amministratori e la successiva accettazione da parte di costoro e che il diritto all'indennità risulti da atto di data certa anteriore all'inizio del rapporto

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 giugno 2020, n. 13091 – E’ obbligatoria nei casi in cui la detrazione dell’imposta sul valore aggiunto, operata dal destinatario di una fattura redatta ai fini del pagamento di un acconto concernente la cessione di beni, sia rettificata nel caso in cui, in circostanze come quelle di cui al procedimento principale, tale cessione, in definitiva, non sia stata effettuata, anche qualora il fornitore resti debitore di tale imposta e non abbia rimborsato l’acconto

E' obbligatoria nei casi in cui la detrazione dell'imposta sul valore aggiunto, operata dal destinatario di una fattura redatta ai fini del pagamento di un acconto concernente la cessione di beni, sia rettificata nel caso in cui, in circostanze come quelle di cui al procedimento principale, tale cessione, in definitiva, non sia stata effettuata, anche qualora il fornitore resti debitore di tale imposta e non abbia rimborsato l'acconto

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 giugno 2020, n. 13086 – Acquisti effettuati per la realizzazione dei corsi di formazione professionale finanziati con contributi pubblici

la detraibilità dell'Iva sugli acquisti di beni e servizi afferenti i corsi di formazione professionale effettuati dal consorzio, discende, per un verso, dal fatto che l'assenza di sinallagmaticità tra i contributi pubblici e le prestazioni rese costituisce dato incontroverso, e, dall'altro, che non risultano ricorrenti le condizioni soggettive di esenzione di cui all'art. 10, primo comma, n. 20, d.P.R. n. 633 del 1972

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 giugno 2020, n. 13085 – E’ legittima la prassi amministrativa (Circ.Mef. n.32/9/2267 del 22 settembre 1980) che fondatamente subordina la deducibilità dei costi derivanti accordi contrattuali sui servizi prestati dalla controllante (cosi sharing agreements) all’effettività e all’inerenza della , spesa all’attività d’impresa esercitata dalla controllata e al reale vantaggio che deriva a quest’ultima, senza che rilevino in proposito quelle esigenze di controllo della capogruppo, peculiari della sua funzione di shareholder

E' legittima la prassi amministrativa (Circ.Mef. n.32/9/2267 del 22 settembre 1980) che fondatamente subordina la deducibilità dei costi derivanti accordi contrattuali sui servizi prestati dalla controllante (cosi sharing agreements) all'effettività e all'inerenza della , spesa all'attività d'impresa esercitata dalla controllata e al reale vantaggio che deriva a quest'ultima, senza che rilevino in proposito quelle esigenze di controllo della capogruppo, peculiari della sua funzione di shareholder

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 giugno 2020, n. 13037 – Esclusione dall’obbligo di deposito di copia autentica della sentenza nel ricorso per revocazione

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 30 giugno 2020, n. 13037 Tributi - Contenzioso tributario - Ricorso per revocazione - Obbligo di deposito di copia autentica della sentenza - Esclusione Rilevato che 1 N.G. impugnava gli avvisi di accertamento Irpef e Iva per gli anni di imposta 2004 e 2005 con i quali l'Agenzia delle Entrate, [...]

Il lavoratore illegittimamente licenziato e reintegrato ha il diritto alla indennità sostitutiva delle ferie non godute

La Corte di Giustizia dell'Unione Europea con la sentenza nelle cause riunite C-762/18 e C-37/19 depositata il 25 giugno 2020 intervenendo in tema di diritto alle ferie non godute del lavoratore reintegrato a seguito di licenziamento illegittimo ha statuito che il periodo compreso tra il licenziamento illegittimo e la reintegrazione del lavoratore nel suo posto [...]

Torna in cima