Pasquale Cerbone

Circa Pasquale Cerbone

Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza n. 12395 depositata il 7 maggio 2024 – In tema di redditi da locazione, il locatore può optare per la cedolare secca anche nell’ipotesi in cui il conduttore concluda il contratto di locazione ad uso abitativo nell’esercizio della sua attività professionale, atteso che l’esclusione di cui all’art. 3, sesto comma, lgs. n. 23 del 2011 si riferisce esclusivamente alle locazioni di unità immobiliari ad uso abitativo effettuate dal locatore nell’esercizio di una attività d’impresa o di arti e professioni

In tema di redditi da locazione, il locatore può optare per la cedolare secca anche nell’ipotesi in cui il conduttore concluda il contratto di locazione ad uso abitativo nell’esercizio della sua attività professionale, atteso che l’esclusione di cui all’art. 3, sesto comma, lgs. n. 23 del 2011 si riferisce esclusivamente alle locazioni di unità immobiliari ad uso abitativo effettuate dal locatore nell'esercizio di una attività d'impresa o di arti e professioni

Il legale rappresentante indagato del reato presupposto, ai sensi del dlgs n. 231/2001, non può nominare lo stesso difensore della società

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 13003 depositata il 28 marzo 2024, intervenendo in tema di sequestro preventivo e in materia di difesa dell’ente ex dlgs 231/2001, ha ribadito il principio secondo cui "... In tema di responsabilità da reato degli enti, il legale rappresentante indagato o imputato del reato presupposto [...]

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 13003 depositata il 28 marzo 2024 – In tema di responsabilità da reato degli enti, il legale rappresentante indagato o imputato del reato presupposto non può provvedere, a causa della condizione di incompatibilità in cui versa, alla nomina del difensore dell’ente per il generale e assoluto divieto di rappresentanza posto dall’art. 39 d.lgs. 8 giugno 2001, n. 231

In tema di responsabilità da reato degli enti, il legale rappresentante indagato o imputato del reato presupposto non può provvedere, a causa della condizione di incompatibilità in cui versa, alla nomina del difensore dell'ente per il generale e assoluto divieto di rappresentanza posto dall'art. 39 d.lgs. 8 giugno 2001, n. 231

Ammissibile l’impugnazione incidentale tardiva anche alla luce del principio di consumazione dell’impugnazione

La Corte di Cassazione, sezioni unite, con la sentenza n. 8486 depositata il 28 marzo 2023, chiamata a dirimere difformi soluzioni giurisprudenziali in ordine all'impugnazione incidentale tardiva, ha statuito i seguenti principi di diritto:  l'impugnazione incidentale tardiva è ammissibile anche quando rivesta le forme dell’impugnazione adesiva rivolta contro la parte destinataria dell’impugnazione principale, in ragione [...]

Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza n. 8486 depositata il 28 marzo 2024 – L’impugnazione incidentale tardiva è ammissibile anche quando rivesta le forme dell’impugnazione adesiva rivolta contro la parte destinataria dell’impugnazione principale, in ragione del fatto che l’interesse alla sua proposizione può sorgere dall’impugnazione principale e l’impugnazione incidentale tardiva è ammissibile pure quando rivesta le forme dell’impugnazione adesiva rivolta contro la parte destinataria dell’impugnazione principale è applicabile anche con riferimento all’interesse insorto a seguito di un’impugnazione incidentale tardiva.

L'impugnazione incidentale tardiva è ammissibile anche quando rivesta le forme dell’impugnazione adesiva rivolta contro la parte destinataria dell’impugnazione principale, in ragione del fatto che l’interesse alla sua proposizione può sorgere dall’impugnazione principale e l'impugnazione incidentale tardiva è ammissibile pure quando rivesta le forme dell’impugnazione adesiva rivolta contro la parte destinataria dell’impugnazione principale è applicabile anche con riferimento all’interesse insorto a seguito di un’impugnazione incidentale tardiva.

Regolamento delegato (UE) 2015/2446 della commissione del 28 luglio 2015 – Note in relazione ai requisiti di dati per la corretta compilazione delle dichiarazioni doganali – GENZIA delle DOGANE – Comunicato del 6 maggio 2024

AGENZIA delle DOGANE - Comunicato del 6 maggio 2024 Avviso - Regolamento delegato (UE) 2015/2446 della commissione del 28 luglio 2015 - Note in relazione ai requisiti di dati per la corretta compilazione delle dichiarazioni doganali Per una corretta ed uniforme compilazione delle dichiarazioni doganali sono riportati di seguito i requisiti degli specifici “data element [...]

CORTE di CASSAZIONE, sezione tributaria, ordinanza n. 11427 depositata il 29 aprile 2024 – Il rilievo sulla validità della notificazione, quand’anche genericamente proposto in primo grado, impone al giudice di verificare, comunque, la regolarità di tutto il procedimento notificatorio, sicché l’introduzione per la prima volta in appello di uno specifico segmento dello stesso non costituisce domanda nuova

Il rilievo sulla validità della notificazione, quand'anche genericamente proposto in primo grado, impone al giudice di verificare, comunque, la regolarità di tutto il procedimento notificatorio, sicché l'introduzione per la prima volta in appello di uno specifico segmento dello stesso non costituisce domanda nuova

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