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CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 08 giugno 2017, n. 14320 – Licenziamento disciplinare per lo svolgimento non autorizzato di un doppio rapporto di lavoro – Pendenza di contestazione in sede penale – Incompatibilità

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 08 giugno 2017, n. 14320 Licenziamento disciplinare - Svolgimento non autorizzato di un doppio rapporto di lavoro - Pendenza di contestazione in sede penale - Incompatibilità Fatti di causa 1. Con la sentenza n. 72/2013 la Corte di appello di Trieste ha confermato la pronuncia n. 109/2012 emessa dal Tribunale [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 08 giugno 2017, n. 14303 – Sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato – Accertamento – Licenziameno – Impugnazione – Notifica

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 08 giugno 2017, n. 14303 Sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato - Accertamento - Licenziameno - Impugnazione - Notifica Svolgimento del processo Il Tribunale di Civitavecchia rigettava la domanda proposta da R.D. volta ad ottenere la condanna della società A. al pagamento della somma di €. 81.951,22 a titolo [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 08 giugno 2017, n. 14296 – Vincolo di soggezione del lavoratore al potere direttivo, organizzativo e disciplinare del datore di lavoro – Accertamento – Differenze retributive – Elementi distintivi del lavoro autonomo

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 08 giugno 2017, n. 14296 Rapporto di lavoro subordinato - Vincolo di soggezione del lavoratore al potere direttivo, organizzativo e disciplinare del datore di lavoro - Accertamento - Differenze retributive - Elementi distintivi del lavoro autonomo Svolgimento del processo La Corte di Appello di Reggio Calabria, con sentenza depositata il [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 giugno 2017, n. 14359 – Omissione dei contributi previdenziali – Cartella esattoriale – Rapporto di lavoro subordinato – Sussistenza – Accertamento ispettivo

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 08 giugno 2017, n. 14359 Contributi previdenziali - Omissione - Cartella esattoriale - Rapporto di lavoro subordinato - Sussistenza - Accertamento ispettivo Rilevato che, con sentenza del 24 settembre 2015, la Corte di Appello di L'Aquila, confermava la decisione del Tribunale di Pescara di rigetto delle opposizioni proposte da L.C. [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 5 febbraio 2015, n. C-655/13 – L’art. 71, par. 1, lett. a), i), del regolamento (Cee) n. 1408/71 del Consiglio, del 14 giugno 1971, relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati va interpretato nel senso che un lavoratore frontaliero, il quale, subito dopo la cessazione di un rapporto di lavoro a tempo pieno presso un datore di lavoro in uno Stato membro, è assunto a tempo parziale da un altro datore di lavoro in tale medesimo Stato membro, ha la qualità di lavoratore frontaliero in disoccupazione parziale, ai sensi della citata disposizione

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 5 febbraio 2015, n. C-655/13 LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - REGIMI DI SICUREZZA SOCIALE AI LAVORATORI SUBORDINATI, AI LAVORATORI AUTONOMI E AI LORO FAMILIARI - LAVORATORE FRONTALIERO - CONTRATTO A TEMPO PARZIALE Sentenza 1 La domanda di pronuncia pregiudiziale verte sull'interpretazione dell'articolo 71 del regolamento (CEE) n. 1408/71 del Consiglio, [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 12 febbraio 2015, n. C-396/13 – L’art. 3 della direttiva 96/71, letto alla luce degli art. 56 tfUe e 57 tfUe, deve essere interpretato nel senso che: esso non osta a un calcolo del salario minimo orario e/o a cottimo, basato sull’inquadramento dei lavoratori in gruppi retributivi, come previsto dai pertinenti contratti collettivi

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 12 febbraio 2015, n. C-396/13 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - LAVORATORI DI UNA SOCIETA' CON SEDE IN UNO STATO MEMBRO A, DISTACCATI PER EFFETTUARE LAVORI IN UNO STATO MEMBRO B - SALARIO MINIMO PREVISTO DAI CONTRATTI COLLETTIVI DELLO STATO MEMBRO B - LEGITTIMAZIONE AD AGIRE DI UN’ORGANIZZAZIONE SINDACALE CON SEDE NELLO [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 26 febbraio 2015, n. C-515/13 – Gli articoli 2, paragrafi 1 e 2, lettera a), e 6, paragrafo 1, della direttiva 2000/78/CE del Consiglio, del 27 novembre 2000, che stabilisce un quadro generale per la parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro, devono essere interpretati nel senso che essi non ostano a una normativa nazionale in base alla quale un datore di lavoro che licenzi un lavoratore dipendente, occupato senza interruzione nella stessa impresa per 12, 15 o 18 anni, è tenuto a corrispondere, alla cessazione di tale rapporto di lavoro, un’indennità pari rispettivamente a una, a due ovvero a tre mensilità di retribuzione

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 26 febbraio 2015, n. C-515/13 LAVORO - LAVORO SUBORDINATO - PARITA' DI TRATTAMENTO IN MATERIA DI OCCUPAZIONE E DI CONDIZIONI DI LAVORO - DISPARITA' DI TRATTAMENTO FONDATA SULL’ETA' - NORMATIVA NAZIONALE CHE PREVEDE LA NON CORRESPONSIONE DELL’INDENNITA' DI LICENZIAMENTO AI LAVORATORI CHE POSSONO BENEFICIARE, ALLA DATA DELLA CESSAZIONE DEL RAPPORTO [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 19 marzo 2015, n. C-266/13 – Il regolamento Cee n. 1408/71, relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati dev’essere interpretato nel senso che è soggetto alla legislazione dello Stato in cui ha sede il suo datore di lavoro

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 19 marzo 2015, n. C-266/13 LAVORO - PREVIDENZA SOCIALE - ACCORDO TRA LA COMUNITA' EUROPEA ED I SUOI STATI MEMBRI, DA UNA PARTE, E LA CONFEDERAZIONE SVIZZERA, DALL’ALTRA, SULLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE - CITTADINO DI UNO STATO MEMBRO, NEL QUALE RISIEDE, ASSUNTO COME LAVORATORE SUBORDINATO A BORDO DI UNA NAVE [...]

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