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CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 05 luglio 2019, n. 18190 – Accertamento della natura subordinata del rapporto lavorativo per effetto della nullità dei sei contratti di collaborazione a progetto e co.co.co

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 05 luglio 2019, n. 18190 Rapporto di lavoro subordinato - Requisiti della subordinazione - Nullità dei contratti di collaborazione a progetto - Accertamento Fatti di causa 1. Il Tribunale di Lanciano, con la sentenza non definitiva n. 162 dell'8.4.2013, ha respinto le domande proposte da M.A. nei confronti della S. [...]

INPS – Circolare 27 giugno 2019, n. 96 – Prestazioni economiche di malattia, di maternità/paternità e di tubercolosi per i compartecipanti familiari e piccoli coloni

INPS - Circolare 27 giugno 2019, n. 96 Prestazioni economiche di malattia, di maternità/paternità e di tubercolosi per i compartecipanti familiari e piccoli coloni. Retribuzioni di riferimento per l’anno 2019 SOMMARIO: Con la presente circolare si comunicano gli importi giornalieri sulla cui base dovranno essere determinate, per l’anno in corso, le prestazioni economiche di malattia, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 07 giugno 2019, n. 15512- Interpretazione del contratto collettivo per il personale non dirigenziale del comparto sanità

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 07 giugno 2019, n. 15512 Lavoro - Interpretazione del contratto collettivo per il personale non dirigenziale del comparto sanità - Periodo di conservazione del posto di lavoro - Calcolo Fatti di causa 1. La Corte d'Appello di Venezia ha accolto parzialmente l'appello proposto da G. B. avverso la sentenza del [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 maggio 2019, n. 13860 – In tema di repressione della condotta antisindacale ai sensi dell’art. 28 della legge n. 300 del 1970, il solo esaurirsi della singola azione lesiva del datore di lavoro non può precludere l’ordine del giudice di cessazione del comportamento illegittimo ove questo, alla stregua di una valutazione globale non limitata ai singoli episodi, risulti tuttora persistente e idoneo a produrre effetti durevoli nel tempo

in tema di repressione della condotta antisindacale ai sensi dell'art. 28 della legge n. 300 del 1970, il solo esaurirsi della singola azione lesiva del datore di lavoro non può precludere l'ordine del giudice di cessazione del comportamento illegittimo ove questo, alla stregua di una valutazione globale non limitata ai singoli episodi, risulti tuttora persistente e idoneo a produrre effetti durevoli nel tempo, sia per la sua portata intimidatoria, sia per la situazione di incertezza che ne consegue, suscettibile di determinare in qualche misura una restrizione o un ostacolo al libero esercizio dell'attività sindacale. L'accertamento in ordine alla attualità della condotta antisindacale e alla permanenza dei suoi effetti costituisce un accertamento di fatto, demandato al giudice di merito ed incensurabile in sede di legittimità, se sorretto da adeguata motivazione, immune da vizi logici o giuridici

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 04 luglio 2019, n. 18004 – Il regime della responsabilità solidale del committente con l’appaltatore di servizi, ex art. 29, comma 2, del d.lgs. n. 276 del 2003, ha riguardo agli emolumenti, al cui pagamento il datore di lavoro risulti tenuto in favore dei propri dipendenti, di natura strettamente retributiva e concernenti il periodo del rapporto lavorativo coinvolto dall’appalto

Il regime della responsabilità solidale del committente con l’appaltatore di servizi, ex art. 29, comma 2, del d.lgs. n. 276 del 2003, ha riguardo agli emolumenti, al cui pagamento il datore di lavoro risulti tenuto in favore dei propri dipendenti, di natura strettamente retributiva e concernenti il periodo del rapporto lavorativo coinvolto dall'appalto

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 04 luglio 2019, n. 18000 – In materia di danno non patrimoniale non configurando l’art. 2087 cod. civ. un’ipotesi di responsabilità oggettiva ai fini dell’accertamento della responsabilità del datore di lavoro, incombe al lavoratore che lamenti di aver subito, a causa dell’attività lavorativa svolta, un danno alla salute, l’onere di provare l’esistenza di tale danno, come pure di allegare la nocività dell’ambiente di lavoro, nonché il nesso tra l’uno e l’altro

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 04 luglio 2019, n. 18000 Rapporto di lavoro - Mobbing - Risarcimento danni - Accertamento della responsabilità del datore di lavoro ex  art. 2087 cod. civ Fatti di causa 1. La Corte d'appello di L'Aquila con sentenza del 14 luglio 2016, in conferma della pronuncia di primo grado, ha rigettato [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 01 luglio 2019, n. 17635 – Nel rapporto di lavoro subordinato, il tempo necessario a indossare l’abbigliamento di servizio (“tempo-tuta”) costituisce tempo di lavoro soltanto ove qualificato da eterodirezione, in difetto della quale l’attività di vestizione rientra nella diligenza preparatoria inclusa nell’obbligazione principale del lavoratore e non dà titolo ad autonomo corrispettivo

nel rapporto di lavoro subordinato, il tempo necessario a indossare l'abbigliamento di servizio ("tempo-tuta") costituisce tempo di lavoro soltanto ove qualificato da eterodirezione, in difetto della quale l'attività di vestizione rientra nella diligenza preparatoria inclusa nell'obbligazione principale del lavoratore e non dà titolo ad autonomo corrispettivo

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 25 giugno 2019, n. 16998 – Nell’ipotesi di annullamento delle dimissioni presentate da un lavoratore subordinato perché in stato di incapacità naturale le retribuzioni non spettino dalla data delle dimissioni bensì dal momento della domanda giudiziale

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 25 giugno 2019, n. 16998 Lavoro - Dimissioni - Pseudo demenza depressiva - Presupposti per considerare l'atto di dimissioni viziato ex art. 428 cod. civ. Fatti di causa 1.1. Con sentenza n. 80/2014 del 31 gennaio 2014 la Corte di appello di Palermo, in riforma della decisione del Tribunale di [...]

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