lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 01 aprile 2019, n. 9006 – Le rinunce e le transazioni aventi ad oggetto diritti del prestatore di lavoro previsti da disposizioni inderogabili di legge o di contratti collettivi, contenute in verbali di conciliazione conclusi in sede sindacale, non sono impugnabili, a condizione che l’assistenza prestata dai rappresentanti sindacali sia stata effettiva

in materia di atti abdicativi di diritti del lavoratore subordinato, le rinunce e le transazioni aventi ad oggetto diritti del prestatore di lavoro previsti da disposizioni inderogabili di legge o di contratti collettivi, contenute in verbali di conciliazione conclusi in sede sindacale, non sono impugnabili, a condizione che l'assistenza prestata dai rappresentanti sindacali - della quale non ha valore equipollente quella fornita da un legale - sia stata effettiva, così da porre il lavoratore in condizione di sapere a quale diritto rinunci e in quale misura, nonché, nel caso di transazione, a condizione che dall'atto stesso si evincano la questione controversa oggetto della lite e le reciproche concessioni in cui si risolve il contratto transattivo ai sensi dell'art. 1965 cod. civ.

INPS – Circolare 11 aprile 2019, n. 52 – Impiegati assunti a contratto dalle rappresentanze diplomatiche, dagli uffici consolari e dagli istituti di cultura facenti capo al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e personale locale nelle scuole statali all’estero. Determinazione della base imponibile ai fini contributivi e pensionistici per effetto delle innovazioni introdotte dalla legge di bilancio per l’anno 2018

INPS - Circolare 11 aprile 2019, n. 52 Impiegati assunti a contratto dalle rappresentanze diplomatiche, dagli uffici consolari e dagli istituti di cultura facenti capo al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e personale locale nelle scuole statali all’estero. Determinazione della base imponibile ai fini contributivi e pensionistici per effetto delle innovazioni introdotte [...]

INPS – Circolare 11 aprile 2019, n. 51 – Assegno per il nucleo familiare e assegno di maternità concessi dai Comuni. Rivalutazione per l’anno 2019 della misura degli assegni e dei requisiti economici

INPS - Circolare 11 aprile 2019, n. 51 Assegno per il nucleo familiare e assegno di maternità concessi dai Comuni. Rivalutazione per l'anno 2019 della misura degli assegni e dei requisiti economici SOMMARIO: Con la presente circolare si comunicano gli importi delle prestazioni sociali e dei limiti di reddito validi per l'anno 2019. La Presidenza [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 10 aprile 2019, n. 10047 – Licenziamento per riduzione del personale, la comunicazione ex art. 4 comma 9 della legge nr. 223 del 1991, anche in presenza di criteri stabiliti in sede di accordo sindacale, non può limitarsi ad una presa d’atto degli stessi ma deve indicare il modo in cui quei criteri sono stati applicati

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 10 aprile 2019, n. 10047 Licenziamento - Procedura di riduzione del personale - Puntuale indicazione delle modalità di applicazione dei criteri di scelta Fatti di causa 1. Il Tribunale di Verbania, con sentenza del 3.8.2017, respingeva la domanda di impugnativa del licenziamento intimato a P.P., nell'ambito di una procedura di [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 aprile 2019, n. 10240 – Illegittimità della C.I.G. per inadempienza del datore di lavoro agli obblighi di comunicazione previsti dall’art. 1 comma 7 della legge n. 223 del 1991 con specifico riferimento, in sede di avvio della procedura, all’indicazione delle ragioni della sospensione, dei criteri di scelta dei lavoratori da sospendere e di quelli adottabili per la rotazione

enucleati i principi secondo cui: a) la specificità dei criteri di scelta consiste nell'idoneità dei medesimi ad operare la selezione e nel contempo a consentire la verifica della corrispondenza della scelta ai criteri; b) la comunicazione di apertura della procedura di trattamento di integrazione salariale, la cui genericità renda impossibile qualunque valutazione coerente tra il criterio indicato e la selezione dei lavoratori da sospendere, viola l'obbligo di comunicazione previsto dall'art. 1, settimo comma I. 223/1991; c) la mancata specificazione dei criteri di scelta (o la mancata indicazione delle ragioni che impediscono il ricorso alla rotazione) determina l'inefficacia dei provvedimenti aziendali che può essere fatta valere giudizialmente dai lavoratori, in quanto la regolamentazione della materia è finalizzata alla tutela, oltre che degli interessi pubblici e collettivi, soprattutto di quelli dei singoli lavoratori

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 10 aprile 2019, n. 10023 – Licenziamento per giustificato motivo oggettivo per la soppressione della posizione lavorativa occupata dal dipendente obbliga il datore di lavoro alla assegnazione al lavoratore di altre mansioni professionalmente equivalenti – ove disponibili nella organizzazione aziendale – nonché – previo consenso di quest’ultimo – anche di mansioni di contenuto professionale inferiore

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 10 aprile 2019, n. 10023 Licenziamento per giustificato motivo oggettivo - Soppressione della posizione lavorativa - Attribuzione a mansioni inferiori - Consenso Rilevato che con sentenza del 21 marzo 2017 numero 10729 la Corte d'Appello di Roma, per quanto ancora in discussione, confermava la sentenza del Tribunale della stessa sede, [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 aprile 2019, n. 10235 – L’apposizione del termine per ragioni sostitutive è dunque legittima, se l’enunciazione dell’esigenza di sostituire lavoratori assenti – da sola insufficiente ad assolvere l’onere di specificazione delle ragioni stesse – risulti integrata dall’indicazione di elementi ulteriori

il contratto a termine, se in una situazione aziendale elementare è configurabile come strumento idoneo a consentire la sostituzione di un singolo lavoratore addetto a specifica e ben determinata mansione, allo stesso modo in una situazione aziendale complessa è configurabile come strumento di inserimento del lavoratore assunto in un processo in cui la sostituzione sia riferita non ad una singola persona, ma ad una funzione produttiva specifica che sia occasionalmente scoperta; in quest'ultimo caso, il requisito della specificità può ritenersi soddisfatto non tanto con l'indicazione nominativa del lavoratore o dei lavoratori sostituiti, quanto con la verifica della corrispondenza quantitativa tra il numero dei lavoratori assunti con contratto a termine per lo svolgimento di una data funzione aziendale e scoperture che per quella stessa funzione si sono realizzate per il periodo dell'assunzione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 10 aprile 2019, n. 10024 – Prova dell’esistenza del rapporto di lavoro subordinato e pagamento delle differenze di retribuzione

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 10 aprile 2019, n. 10024 Rapporto di lavoro subordinato - Prova - Regolarizzazione - Pagamento delle differenze di retribuzione Rilevato che con sentenza in data 14 febbraio - 30 marzo 2017 numero 419 la Corte d’Appello di Bari riformava la sentenza del Tribunale di Trani e, per l'effetto, accoglieva parzialmente [...]

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