lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 24 gennaio 2019, n. 2019 – In tema di reintegrazione del lavoratore per illegittimità del licenziamento occorre distinguere, ai fini delle sanzioni previdenziali, tra la nullità o inefficacia del licenziamento e l’annullabilità del licenziamento

in tema di reintegrazione del lavoratore per illegittimità del licenziamento, ai sensi dell'art. 18 della legge 20 maggio 1970, n. 300, anche prima delle modifiche introdotte dalla legge 28 giugno 2012, n. 92 (nella specie, inapplicabile "ratione temporis"), occorre distinguere, ai fini delle sanzioni previdenziali, tra la nullità o inefficacia del licenziamento, che è oggetto di una sentenza dichiarativa, e l'annullabilità del licenziamento privo di giusta causa o giustificato motivo, che è oggetto di una sentenza costitutiva: nel primo caso, il datore di lavoro, oltre che ricostruire la posizione contributiva del lavoratore "ora per allora", deve pagare le sanzioni civili per omissione ex art. 116, comma 8, lett. a, della legge 23 dicembre 2000, n. 388; nel secondo caso, il datore di lavoro non è soggetto a tali sanzioni, trovando applicazione la comune disciplina della "mora debendi" nelle obbligazioni pecuniarie, fermo che, per il periodo successivo all'ordine di reintegra, sussiste l'obbligo di versare i contributi periodici, oltre al montante degli arretrati, sicché riprende vigore la disciplina ordinaria dell'omissione e dell'evasione contributiva;

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 23 gennaio 2019, n. 1837 – In tema di riduzione delle sanzioni civili per omissioni contributive per l’ipotesi in cui il ritardato o mancato versamento dei contributi derivi da oggettive incertezze connesse a contrastanti orientamenti giurisprudenziali o amministrativi

Fermo restando l'integrale pagamento dei contributi e dei premi dovuti alle gestioni previdenziali e assistenziali, i consigli di amministrazione degli enti impositori, sulla base di apposite direttive emanate dal Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica fissano criteri e modalità per la riduzione delle sanzioni civili di cui al comma 8 fino alla misura degli interessi legali, nei seguenti casi: a) nei casi di mancato e ritardato pagamento di contributi o premi derivanti da oggettive incertezze connesse a contrastanti ovvero sopravvenuti diversi orientamenti giurisprudenziali o determinazioni amministrative sulla ricorrenza dell'obbligo contributivo successivamente riconosciuto in sede giurisdizionale o amministrativa in relazione alla particolare rilevanza delle incertezze interpretative che hanno dato luogo alla inadempienza e nei casi di mancato o ritardato pagamento di contributi o premi, derivanti da fatto doloso del terzo denunciato, entro il termine di cui all'articolo 124, primo comma, del codice penale, all'autorità giudiziaria"; l'assunto secondo cui l'integrale pagamento della contribuzione controversa costituisce uno dei presupposti indefettibili per farsi luogo all'applicazione delle sanzioni in misura ridotta trova fondamento nella lettera della legge, atteso che il citato comma 15, pone come premessa per "la riduzione delle sanzioni civili di cui al comma 8", in presenza delle suddette incertezze, "l'integrale pagamento dei contributi e dei premi dovuti alle gestioni previdenziali e assistenziali

Rilascio nuovo applicativo “Calcolo aliquote contributive” per le aziende con lavoratori dipendenti – INPS – Messaggio 25 gennaio 2019, n. 356

INPS - Messaggio 25 gennaio 2019, n. 356 Rilascio nuovo applicativo "Calcolo aliquote contributive" per le aziende con lavoratori dipendenti Con il presente messaggio si comunica il rilascio della nuova funzionalità "Calcolo aliquote contributive", utilizzabile da aziende ed intermediari. L'applicazione consente, sulla base delle caratteristiche contributive dell'azienda e del profilo contributivo del lavoratore, di simulare [...]

INPS – Circolare 25 gennaio 2019, n. 4 – Indennità antitubercolari. Importi da corrispondere per l’anno 2019

INPS - Circolare 25 gennaio 2019, n. 4 Indennità antitubercolari. Importi da corrispondere per l’anno 2019 SOMMARIO: Variazioni degli importi da corrispondere a titolo di indennità antitubercolari, secondo la percentuale indicata dagli articoli 1 e 2 del decreto 16 novembre 2018 del Ministro dell’Economia e delle finanze (pubblicato sulla G.U. Serie Generale n. 275 del [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 23 gennaio 2019, n. 1850 – In tema di sgravi contributivi illegittimi, in quanto costituenti aiuti di Stato vietati dalla Commissione europea, l’azione dell’ente previdenziale volta al recupero degli sgravi non costituisce azione di restituzione di indebito oggettivo ex art. 2033 cod. civ., ma azione volta al pagamento della contribuzione differenziale, pari alla misura dell’aiuto di Stato recuperabile ed è prescrivibile in 10 anni

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 23 gennaio 2019, n. 1850 Crediti contributivi - Cartella eattoriale - Indebita fruizione di sgravi contributivi - Contratti di formazione e lavoro Rilevato che Con sentenza n. 130 del 2012 la Corte d'appello di Campobasso ha parzialmente accolto l'impugnazione proposta da M. s.r.l. nei confronti dell'Inps avverso la sentenza di [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 23 gennaio 2019, n. 1849 – Licenziamento per giusta causa – Il giudice civile, ai fini del proprio convincimento, può autonomamente valutare, nel contraddittorio tra le parti, ogni elemento dotato di efficacia probatoria e, dunque, anche le prove raccolte in un processo penale

il giudice del lavoro, ai fini della formazione del proprio convincimento in ordine alla sussistenza di una giusta causa di licenziamento, può valutare gli atti delle indagini preliminari e le intercettazioni telefoniche ivi assunte, anche ove sia mancato il vaglio critico del dibattimento, in quanto la parte può sempre contestare nel giudizio civile i fatti acquisiti in un procedimento penale

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 23 gennaio 2019, n. 1844 – Accertamento della fittizia interposizione – Risoluzione del rapporto per mutuo consenso

in tema di ricorso per cassazione, qualora la motivazione della pronuncia impugnata sia basata su una pluralità di ragioni, convergenti o alternative, autonome l'una dall'altra, e ciascuna da sola idonea a supportare il relativo dictum, la resistenza di una di esse all'impugnazione rende del tutto ultronea la verifica di ogni ulteriore censura, perché l'eventuale accoglimento di tutte o di una di esse mai condurrebbe alla cassazione della pronuncia suddetta

MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI – Nota 17 gennaio 2019, n. 1118 – Richiesta di parere. Contratto di apprendistato e formazione in distacco ex articolo 30 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276

MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI - Nota 17 gennaio 2019, n. 1118 Richiesta di parere. Contratto di apprendistato e formazione in distacco ex articolo 30 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 Con riferimento al quesito formulato con la nota indicata in oggetto, d’intesa con la Direzione Generale degli ammortizzatori sociali e della formazione [...]

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