lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 22 gennaio 2019, n. 1616 – L’apposizione del termine al contratto di lavoro subordinato richiede, a norma dell’art. 1 del d.lgs. n. 368 del 2001, la forma scritta “ad substantiam” e che la sottoscrizione del contratto da parte del lavoratore avvenga in momento antecedente o contestuale all’inizio del rapporto

l'apposizione di un termine al contratto di lavoro, consentita dall'art. 1 del d.lgs. 6 settembre 2001, n. 368 a fronte di ragioni di carattere sostitutivo, non impone al datore di lavoro l'onere di procedere alla formalizzazione delle predette ragioni con particolare riferimento alla temporaneità dell'esigenza posta a giustificazione dell'assunzione, ma solo quello di indicare in modo circostanziato e puntuale le circostanze che contraddistinguono una particolare attività e che rendono conforme alle sue esigenze, nell'ambito di un determinato contesto aziendale, la prestazione a tempo determinato, sì da rendere evidente la specifica connessione tra la durata solo temporanea della prestazione e le esigenze che la stessa sia chiamata a realizzare, nonché l'utilizzazione del lavoratore assunto esclusivamente nell'ambito della specifica ragione indicata ed in stretto collegamento con la stessa

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 21 gennaio 2019, n. 1516 – La scelta dell’imprenditore di cessare l’attività costituisce esercizio incensurabile della libertà di impresa garantita dall’art.41 Cost., con la conseguenza che la procedimentalizzazione dei licenziamenti collettivi che ne derivano l’obbligo di comunicazione dei motivi della scelta, ha la sola funzione di consentire il controllo sindacale sulla effettività della scelta medesima, allo scopo di evitare elusioni del dettato normativo

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 21 gennaio 2019, n. 1516 Licenziamento collettivo - Progetto di riduzione del personale - Prospettata cessazione della attività produttiva - Termini simulatori Fatti di causa La Corte d'Appello di Napoli, in riforma della pronuncia del Tribunale della stessa sede, accoglieva la domanda proposta da N. V. volta a conseguire la [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 18 gennaio 2019, n. 1379 – Licenziamento e diritto di critica – L’esercizio del diritto di critica incontra un limite nella tutela dell’onore, della reputazione e del decoro del datore di lavoro

'esercizio da parte del lavoratore del diritto di critica delle decisioni aziendali, sebbene sia garantito dall'art. 21 Cost., incontra i limiti della correttezza formale che sono imposti dall'esigenza, anch'essa costituzionalmente garantita (art. 2 Cost.), di tutela della persona umana, sicché, ove tali limiti siano superati, con l'attribuzione all'impresa datoriale od ai suoi rappresentanti di qualità apertamente disonorevoli, di riferimenti volgari e infamanti e di deformazioni tali da suscitare il disprezzo e il dileggio, così come l'attribuzione di riferimenti denigratori non provati, il comportamento del lavoratore può costituire giusta causa di licenziamento, pur in mancanza degli elementi soggettivi ed oggettivi costitutivi della fattispecie penale della diffamazione.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 gennaio 2019, n. 1513 – La compensazione del tfr con crediti del datore di lavoro è legittima, posto che il divieto previsto dall’art. 1246, n. 3, c.c., in relazione ai crediti impignorabili, opera solamente con riguardo alla compensazione “propria”

in tema di estinzione delle obbligazioni, è configurabile la cosiddetta compensazione atecnica allorché i crediti abbiano origine da un unico rapporto - la cui identità non è esclusa dal fatto che uno di essi abbia natura risarcitoria derivando da inadempimento, nel qual caso la valutazione delle reciproche pretese comporta l'accertamento del dare e avere, senza che sia necessaria la proposizione di un'apposita domanda riconvenzionale o di un'apposita eccezione di compensazione, che postulano, invece, l'autonomia dei rapporti ai quali i crediti si riferiscono

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 21 gennaio 2019, n. 1490 – Licenziamento disciplinare per prelevamenti per cassa mediante firma falsa – Accertamento della condotta contestata

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 21 gennaio 2019, n. 1490 Licenziamento disciplinare - Prelevamenti per cassa - Firma falsa - Accertamento della condotta contestata Rilevato 1. che la Corte d'appello di Venezia, pronunziando in sede di reclamo, ha confermato il rigetto della domanda di F. N. G. intesa all'accertamento della illegittimità del licenziamento disciplinare irrogato [...]

NPS – Messaggio 22 gennaio 2019, n. 279 – Codici contratto all’interno del flusso Uniemens. Modifiche con decorrenza dal periodo di paga febbraio 2019

INPS - Messaggio 22 gennaio 2019, n. 279 Codici contratto all’interno del flusso Uniemens. Modifiche con decorrenza dal periodo di paga febbraio 2019 Con il presente messaggio vengono istituiti, con decorrenza dal periodo di paga febbraio 2019, i seguenti nuovi codici dell’elemento <CodiceContratto> di <DenunciaIndividuale> del flusso di denuncia Uniemens: - 322, avente il significato [...]

INPS – Messaggio 22 gennaio 2019, n. 278 – Proroga del termine per il passaggio dal sistema DMAG al sistema Uniemens. Articolo 1, comma 1136, lettera b) della legge 30 dicembre 2018, n. 145

INPS - Messaggio 22 gennaio 2019, n. 278 Proroga del termine per il passaggio dal sistema DMAG al sistema Uniemens. Articolo 1, comma 1136, lettera b) della legge 30 dicembre 2018, n. 145 L'articolo 1, comma 1136, lettera b), della legge 30 dicembre 2018, n. 145 (legge di bilancio 2019), ha prorogato al 1° gennaio [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 18 gennaio 2019, n. 1380 – Licenziamento per giustificato motivo oggettivo – La rinuncia al ricorso comporta l’estinzione del processo ai sensi degli artt. 390 e 391 cod.proc.civ.

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 18 gennaio 2019, n. 1380 Licenziamento per giustificato motivo oggettivo - Crisi aziendale - Riorganizzazione dei servizi finalizzata alla riduzione dei costi - Esternalizzazione delle mansioni - Onere della prova Fatti di causa 1. Con sentenza depositata il 29.1.2016 la Corte d'appello di Venezia, in riforma della pronuncia del Tribunale [...]

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