NOTIZIE

Il licenziamento disciplinare del dirigente: profili, limiti e i limiti della “analiticità” della verifica

Prima di analizzare la decisione della Corte di Cassazione, sezione lavoro, ordinanza n. 26609/2025 e i principi che ne discendono, è cruciale richiamare sinteticamente l'attuale quadro normativo e giurisprudenziale che disciplina in modo specifico il regime disciplinare del dirigente. Il dirigente, per la sua natura particolare (alta responsabilità, poteri organizzativi, coordinativi, autonomia decisionale), non rientra [...]

La notifica a mezzo PEC e il problema della casella piena

Nel sistema delle notificazioni telematiche tramite PEC, i punti centrali sono due: il momento del perfezionamento della notificazione (cioè il quando si considera che la notifica “si è realizzata”); la conoscibilità effettiva del contenuto dell’atto notificato da parte del destinatario. Il legislatore, in particolare con l’introduzione dell’art. 149‑bis del codice di procedura civile (nelle versioni applicabili [...]

L’indennità sostitutiva del preavviso e l’obbligo contributivo anche in presenza di rinuncia transattiva

L’indennità sostitutiva del preavviso, riconosciuta al lavoratore nei casi in cui il rapporto venga interrotto senza la concessione del periodo di preavviso contrattualmente o legalmente previsto, è pacificamente qualificata dalla giurisprudenza come voce di natura retributiva. Si tratta, in sostanza, di un’equivalente monetario di una prestazione lavorativa non resa, ma che, ove il preavviso fosse [...]

L’assoluzione in sede penale dalla frode carosello non ha efficacia se il contribuente non ne dimostra l’irrevocabilità

Con il D.Lgs. 87/2024 è stato introdotto nel D.Lgs. 74/2000 un articolo nuovo, il 21‑bis, che, in un contesto in cui la giurisprudenza aveva a lungo ponderato la relazione tra giudicato penale e processo tributario, tenta di disegnare una via intermedia: non l’automatismo assoluto del giudicato penale, ma una deroga vincolata, condizionata e assai circoscritta [...]

I requisiti dell’abitualità dell’attività professionale ed i quattro pilastri dell’abitualità: ripetitività, regolarità, stabilità e sistematicità

Nel sistema tributario italiano, l’attribuzione dello status di lavoro autonomo abituale (o di attività economica abituale) comporta conseguenze decisive in tema di imposte dirette (TUIR) e IVA (DPR 633/1972). In particolare: Ai fini IRPEF, l’art. 53, comma 1, TUIR qualifica come redditi di lavoro autonomo quelli «derivanti dall’esercizio per professione abituale, ancorché non esclusiva, di attività [...]

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