CIVILE – CASSAZIONE

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 20 novembre 2018, n. 29846 – Il motivo d’impugnazione è rappresentato dall’enunciazione, secondo lo schema normativo con cui il mezzo è regolato dal legislatore, della o delle ragioni per le quali, secondo chi esercita il diritto d’impugnazione, la decisione è erronea

Il motivo d'impugnazione è rappresentato dall'enunciazione, secondo lo schema normativo con cui il mezzo è regolato dal legislatore, della o delle ragioni per le quali, secondo chi esercita il diritto d'impugnazione, la decisione è erronea

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 19 novembre 2018, n. 29812 – Nei giudizi aventi per oggetto l’accertamento di un credito vantato dal professionista, relativamente al compenso dovutogli per le prestazioni professionali eseguite in favore del cliente, la prova, non solo dell’avvenuto conferimento dell’incarico, ma anche dell’effettivo espletamento dello stesso incombe al professionista

nei giudizi aventi per oggetto l'accertamento di un credito vantato dal professionista, relativamente al compenso dovutogli per le prestazioni professionali eseguite in favore del cliente, la prova, non solo dell'avvenuto conferimento dell’incarico, ma anche dell'effettivo espletamento dello stesso incombe al professionista

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 14 novembre 2018, n. 29375 – In tema di compensi professionali da liquidare agli avvocati appartenenti al ruolo professionale degli enti “parastatali”, la misura delle somme da corrispondere per onorari e diritti giudizialmente liquidati deve essere comprensiva di tutti gli oneri contributivi al lordo, anche di quelli cd. riflessi di competenza del datore di lavoro

in tema di compensi professionali da liquidare agli avvocati appartenenti al ruolo professionale degli enti "parastatali", la misura delle somme da corrispondere per onorari e diritti giudizialmente liquidati deve essere comprensiva di tutti gli oneri contributivi al lordo, anche di quelli cd. riflessi di competenza del datore di lavoro

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 novembre 2018, n. 28889 – Avvocato – Pluralità di procedimenti e determinazione del compenso per prestazioni giudiziali

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 12 novembre 2018, n. 28889 Professionista - Avvocato - Pluralità di procedimenti - Compenso per prestazioni giudiziali - Determinazione Rilevato che la società A.L. s.r.l. ha chiesto la cassazione dell'ordinanza con cui il tribunale di Brindisi, all'esito del procedimento sommario ex art. 702 bis c.p.c., la ha condannata a pagare [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 09 novembre 2018, n. 28795 – In tema di privilegio generale sui mobili, l’art. 2751-bis, 1° comma, n. 5, cod. civ., come sostituito dall’art. 36 d.l. 9 febbraio 2012, n. 5, convertito dalla l. 4 aprile 2012, n. 35, laddove accorda il privilegio ai crediti dell’impresa artigiana “definita ai sensi delle disposizioni legislative vigenti”, non ha natura interpretativa e valore retroattivo

In tema di privilegio generale sui mobili, l'art. 2751-bis, 1° comma, n. 5, cod. civ., come sostituito dall'art. 36 d.l. 9 febbraio 2012, n. 5, convertito dalla l. 4 aprile 2012, n. 35, laddove accorda il privilegio ai crediti dell'impresa artigiana "definita ai sensi delle disposizioni legislative vigenti", non ha natura interpretativa e valore retroattivo, facendo difetto sia l'espressa previsione nel senso dell'interpretazione autentica, sia i presupposti di incertezza applicativa che ne avrebbero giustificato l'adozione, sicché, riguardo al periodo anteriore all'entrata in vigore della novella, resta fermo che l'iscrizione all'albo delle imprese artigiane ex art. 5 I. agosto 1985, n. 443, non spiega alcuna influenza sul riconoscimento del privilegio, dovendosi ricavare la nozione di "impresa artigiana" dai criteri generali di cui all'art. 2083 c.c.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 05 novembre 2018, n. 28155 – Contratto di agenzia è illegittimo lo storno di provvigione, a seguito di risoluzione consensuale del contratto, per essere escluso lo storno in caso di “scioglimento o riduzione potestativamente disposti dall’impresa”, ai sensi dell’art. 9 lett. F dell’A.E.C.

Contratto di agenzia è illegittimo lo storno di provvigione, a seguito di risoluzione consensuale del contratto, per essere escluso lo storno in caso di "scioglimento o riduzione potestativamente disposti dall'impresa", ai sensi dell'art. 9 lett. F dell'A.E.C.

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 30 ottobre 2018, n. 27728 – Prova delle prestazioni svolte in favore della società fallita, le prove per interrogatorio formale e per testi devono essere dedotte per articoli separati e specifici

Le prove per interrogatorio formale e per testi, secondo quanto richiesto negli art. 230 e 244 c.p.c. devono essere dedotte per articoli separati e specifici; ne consegue l'inammissibilità della richiesta di ammissione su tutto il contenuto della comparsa di risposta che non consenta, per la genericità ed indeterminatezza del testo, di individuare capitoli di prova che rispondano ai requisiti richiesti dalle norme processuali citate, né può essere richiesto al giudice di estrapolare egli stesso detti capitoli di prova (tramite una c.d. «lettura estrapolativa» nell'atto di parte), contrastandovi il principio della disponibilità della prova

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 15 ottobre 2018, n. 25740 – Contratto di agenzia per incarico di promozione e collocamento di prodotti finanziari alla cessazione compete l’indennità – Il vizio di motivazione per omessa ammissione della prova testimoniale o di altra prova può essere denunciato per cassazione solo nel caso in cui essa abbia determinato l’omissione di motivazione su un punto decisivo della controversia

Contratto di agenzia per incarico di promozione e collocamento di prodotti finanziari alla cessazione compete l'indennità - Il vizio di motivazione per omessa ammissione della prova testimoniale o di altra prova può essere denunciato per cassazione solo nel caso in cui essa abbia determinato l'omissione di motivazione su un punto decisivo della controversia

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