Corte CE-UE

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 5 marzo 2015, n. C-479 – La Repubblica francese, avendo applicato un’aliquota ridotta dell’imposta sul valore aggiunto alla fornitura di libri digitali o elettronici, è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti in forza degli artt. 96 e 98 della direttiva n. 2006/112/CE, del Consiglio, del 28 novembre 2006, relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, come modificata dalla direttiva n. 2010/88/UE del Consiglio, del 7 dicembre 2010, letti in combinato disposto con gli allegati II e III della suddetta direttiva e con il regolamento di esecuzione (UE) n. 282/2011 del Consiglio, del 15 marzo 2011, recante disposizioni di applicazione della direttiva n. 2006/112

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 5 marzo 2015, n. C-479 INADEMPIMENTO DI UNO STATO – FISCALITA' – IVA – APPLICAZIONE DI UN’ALIQUOTA RIDOTTA – FORNITURA DI LIBRI DIGITALI O ELETTRONICI 1 Con il suo ricorso, la Commissione europea chiede alla Corte di dichiarare che la Repubblica francese, avendo applicato un’aliquota ridotta dell’imposta sul valore aggiunto [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 19 marzo 2015, n. C-266/13 – Il regolamento Cee n. 1408/71, relativo all’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati dev’essere interpretato nel senso che è soggetto alla legislazione dello Stato in cui ha sede il suo datore di lavoro

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 19 marzo 2015, n. C-266/13 LAVORO - PREVIDENZA SOCIALE - ACCORDO TRA LA COMUNITA' EUROPEA ED I SUOI STATI MEMBRI, DA UNA PARTE, E LA CONFEDERAZIONE SVIZZERA, DALL’ALTRA, SULLA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE - CITTADINO DI UNO STATO MEMBRO, NEL QUALE RISIEDE, ASSUNTO COME LAVORATORE SUBORDINATO A BORDO DI UNA NAVE [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 14 aprile 2015, n. C-527/13 – L’art. 4 §. 1 direttiva 79/7/Cee, sulla graduale attuazione del principio di parità di trattamento tra gli uomini e le donne in materia di sicurezza sociale, deve essere interpretato nel senso che non osta a una normativa nazionale ai sensi della quale le interruzioni contributive, presenti nel periodo di riferimento per il calcolo di una pensione contributiva di invalidità e successive a un impiego a tempo parziale, sono prese in considerazione utilizzando le basi contributive minime vigenti e applicando a queste ultime il coefficiente riduttore relativo a detto impiego

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 14 aprile 2015, n. C-527/13 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO - LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E LAVORATORI DI SESSO FEMMINILE - PARITA' DI TRATTAMENTO IN MATERIA DI PREVIDENZA SOCIALE - CALCOLO DELLE PRESTAZIONI - SISTEMA DI INTEGRAZIONE DELLE LACUNE CONTRIBUTIVE - LAVORATORI A TEMPO PARZIALE E LAVORATORI A TEMPO PIENO Sentenza 1        La domanda [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 23 aprile 2015, n. C-111/14 – Il principio di neutralità dell’imposta sul valore aggiunto dev’essere interpretato nel senso che osta a una disposizione nazionale che consente all’amministrazione tributaria di negare al prestatore di servizi il rimborso di tale imposta, da questi assolta, quando non è stato riconosciuto al destinatario di tali servizi – E’ debitore dell’imposta sul valore aggiunto solo il soggetto passivo che fornisce una prestazione di servizi quando quest’ultima è fornita a partire da un’organizzazione stabile situata nello Stato membro in cui tale imposta è dovuta

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 23 aprile 2015, n. C-111/14 SISTEMA COMUNE D’IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO - DIRETTIVA 2006/112/CE - PRINCIPIO DELLA NEUTRALITA' FISCALE - PERSONA DEBITRICE DELL’IVA - LIQUIDAZIONE ERRATA DELL’IVA DA PARTE DEL DESTINATARIO - ASSOGGETTAMENTO ALL’IVA DEL PRESTATORE DI SERVIZI - DINIEGO DI CONCESSIONE DEL RIMBORSO DELL’IVA AL PRESTATORE DI SERVIZI 1 La domanda di pronuncia pregiudiziale verte sull’interpretazione [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 23 aprile 2015, n. C-382/13 – L’art. 13, § 2, lett. a), del regolamento (Cee) n. 1408/71 sull’applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati, ai lavoratori autonomi e ai loro familiari è assoggettato alla normativa dello Stato di occupazione tanto per i giorni in cui egli svolge un’attività subordinata, quanto per quelli in cui non la svolge

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 23 aprile 2015, n. C-382/13 LAVORO - PREVIDENZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI - LAVORO OCCASIONALE IN UNO STATO MEMBRO DIVERSO DALLO STATO DI RESIDENZA - LEGISLAZIONE APPLICABILE - RIFIUTO DI CONCEDERE ASSEGNI FAMILIARI E RIDUZIONE DELLA PENSIONE DI VECCHIAIA DA PARTE DELLO STATO DI RESIDENZA 1 La domanda di pronuncia [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 23 aprile 2015, n. C-38 – La direttiva n. 2008/115/Ce recante norme e procedure comuni applicabili negli stati membri al rimpatrio di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 23 aprile 2015, n. C-38 LAVORO - SPAZIO DI LIBERTA', SICUREZZA E GIUSTIZIA - NORME E PROCEDURE COMUNI IN MATERIA DI RIMPATRIO DI CITTADINI DI PAESI TERZI IL CUI SOGGIORNO E' IRREGOLARE - NORMATIVA NAZIONALE CHE IMPONE, IN CASO DI SOGGIORNO IRREGOLARE, A SECONDA DELLE CIRCOSTANZE, O UN’AMMENDA O L’ALLONTANAMENTO [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 30 aprile 2015, n. C-80/14 – La nozione di “stabilimento” contenuta nell’art. 1, §. 1, comma 1, lett. a), ii), della direttiva 98/59/Ce, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli stati membri in materia di licenziamenti collettivi, deve essere interpretata on osta a una normativa nazionale che preveda un obbligo di informazione e di consultazione dei lavoratori in caso di licenziamento, nel corso di un periodo di 90 giorni, di almeno 20 lavoratori di un particolare stabilimento di un’impresa, e non quando il numero complessivo di licenziamenti in tutti gli stabilimenti o in taluni stabilimenti di un’impresa nel corso del medesimo periodo raggiunge o supera la soglia di 20 lavoratori

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 30 aprile 2015, n. C-80/14 LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO - POLITICA SOCIALE - LICENZIAMENTI COLLETTIVI - NOZIONE DI “STABILIMENTO” - MODALITA' DI CALCOLO DEL NUMERO DI LAVORATORI LICENZIATI La domanda di pronuncia pregiudiziale verte sull’interpretazione dell’articolo 1, paragrafo 1, primo comma, lettera a), della direttiva 98/59/CE del Consiglio, del 20 luglio [...]

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE – Sentenza 4 giugno 2015, n. C-579/13 – La direttiva 2003/109/CE del Consiglio, del 25 novembre 2003, relativa allo status dei cittadini di paesi terzi che siano soggiornanti di lungo periodo e, in particolare, gli articoli 5, paragrafo 2, e 11, paragrafo 1, della stessa non ostano ad una normativa nazionale che imponga ai cittadini di paesi terzi che godano già dello status di soggiornanti di lungo periodo l’obbligo di superare un esame di integrazione civica, a pena di ammenda

CORTE DI GIUSTIZIA CE-UE - Sentenza 4 giugno 2015, n. C-579/13 LAVORO - STATUS DEI CITTADINI DI PAESI TERZI CHE SIANO SOGGIORNANTI DI LUNGO PERIODO - OBBLIGO D’INTEGRAZIONE CIVICA, ATTESTATA DA UN ESAME, A PENA DI AMMENDA - NORMATIVA NAZIONALE 1. La domanda di pronuncia pregiudiziale verte sull’interpretazione degli articoli 5, paragrafo 2, e 11, [...]

Torna in cima