PENALE – GIURISPRUDENZA

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 17126 depositata il 17 aprile 2018 – Dichiarazione fraudolenta mediante l’uso di fatture inesistenti – Il discrimen tra reato associativo e concorso di persone nel reato continuato risiede non nel profilo organizzativo

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 17126 depositata il 17 aprile 2018 Reati tributari - Dichiarazione fraudolenta mediante l’uso di fatture inesistenti - Redazione di fatture sanitarie false per dichiarazioni dei clienti - Responsabilità penale - Condanna ex art. 2, D.Lgs. n. 74 del 2000 Ritenuto in fatto 1. In parziale riforma della sentenza [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 16293 depositata il 12 aprile 2018 – Utilizzo di fatture per operazioni inesistenti al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 16293 depositata il 12 aprile 2018 Imposte sui redditi - Dichiarazioni fiscali - Violazioni - Reati fiscali - Fatture false - Contenzioso tributario Ritenuto in fatto 1. Con sentenza in data 13.6.2016 la Corte di Appello di Ancona, a parziale riforma della pronuncia di primo grado, ha ritenuto [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, Ordinanza n. 16637 depositata il 16 aprile 2018 – Omessa presentazione della dichiarazione dei redditi – Ricorso per cassazione – Nuova valutazione delle risultanze acquisite, da contrapporre a quella effettuata dal giudice di merito – Esclusione nel giudizio di legittimità – Inammissibilità del ricorso

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, Ordinanza n. 16637 depositata il 16 aprile 2018 Reati tributari - Omessa presentazione della dichiarazione dei redditi - Ricorso per cassazione - Nuova valutazione delle risultanze acquisite, da contrapporre a quella effettuata dal giudice di merito - Esclusione nel giudizio di legittimità - Inammissibilità del ricorso Ritenuto in fatto Con [...]

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 5781 depositata il 7 febbraio 2018 – Legittimo il il sequestro sui beni dell’azienda e dell’imprenditore nel reato di omesso versamento di Iva (D.Lgs. n. 74 del 2000, art. 10-ter) ai fini dell’esclusione della colpevolezza è irrilevante la crisi di liquidità del debitore alla scadenza del termine fissato per il pagamento, a meno che non venga dimostrato che siano state adottate tutte le iniziative per provvedere alla corresponsione del tributo

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 5781 depositata il 7 febbraio 2018 OMESSO VERSAMENTO IVA - SEQUESTRO - RATEIZZAZIONE REGOLARMENTE PAGATA - IRRILEVANZA RITENUTO IN FATTO 1. Il Tribunale di Firenze, con ordinanza del 7 novembre 2016 in accoglimento del ricorso del P.M. disponeva il sequestro preventivo diretto finalizzato alla confisca, per Euro 575.698,97 [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 16296 depositata il 12 aprile 2018 – Omessa e infedele dichiarazione e reato di cui all’artt. 4 e 5, del D.Lgs. n. 74 del 2000 – Superamento della soglia di punibilità limitatamente ad una imposta

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 16296 depositata il 12 aprile 2018 Reati tributari - Omessa e infedele dichiarazione - Artt. 4 e 5, del D.Lgs. n. 74 del 2000 - Superamento della soglia di punibilità limitatamente ad una imposta - Rilevanza penale - Sito italiano utilizzato da società estere adempimenti omessi Ritenuto in [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 15786 depositata il 9 aprile 2018 – Il reato di omesso versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali è a dolo generico, ed è integrato dalla consapevole scelta di omettere i versamenti dovuti, ravvisabile anche qualora il datore di lavoro, in presenza di una situazione di difficoltà economica

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 15786 depositata il 9 aprile 2018 Omesso versamento delle ritenute previdenziali - Situazione di profonda crisi di liquidità - Reato a dolo generico - Consapevole scelta di omettere i versamenti, ravvisabile anche se il datore di lavoro decida di dare preferenza ad altri pagamenti (emolumenti ai dipendenti e/o [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 14352 depositata il 28 marzo 2018 – L’efficacia devolutiva della delega di funzioni è subordinata all’esistenza di un atto traslativo dei compiti connessi alla posizione di garanzia del titolare, che sia connotato dai requisiti della chiarezza e della certezza, i quali possono sussistere a prescindere dalla forma impiegata, non essendo richiesta per la sua validità la forma scritta né “ad substantiam” né “ad probationem”

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 14352 depositata il 28 marzo 2018 Violazioni in materia antinfortunistica - Destinatari degli obblighi posti dalle norme sulla prevenzione degli infortuni - Rilevanza delle funzioni in concreto esercitate, rispetto alla carica attribuita al soggetto - Obblighi gravanti sul datore di lavoro possono essere trasferiti ad altri soggetti - [...]

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 51905 depositata il 6 dicembre 2016 – Il datore di lavoro è responsabile per l’infortunio occorso al dipendente per aver omesso di proteggere le aperture dei muri prospicienti il vuoto mediante l’utilizzo di parapetti e tavole fermapiede, atti ad impedire la caduta di persone e ha consentito che si utilizzasse un ponteggio non idoneo ad impedire la caduta di persone e cose

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 51905 depositata il 6 dicembre 2016 LAVORO - SICUREZZA SUL LAVORO - RAPPORTO DI LAVORO - MANCANZA DI PARAPETTO E PONTEGGIO INIDONEO - IMPEDIRE LA CADUTA DI PERSONE Fatto 1. Con sentenza in data 27/01/2016 del Tribunale di Castrovillari, L.G. fu condannato alla pena di 5.000,00 euro di [...]

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