PENALE – GIURISPRUDENZA

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 10874 depositata il 30 marzo 2020 – In tema di misure cautelari personali, il giudizio di legittimità relativo alla verifica di sussistenza o meno dei gravi indizi di colpevolezza e delle esigenze cautelari deve riscontrare, nei limiti della devoluzione, la violazione di specifiche norme di legge o la mancanza o manifesta illogicità della motivazione, risultante dal testo del provvedimento impugnato

In tema di misure cautelari personali, il giudizio di legittimità relativo alla verifica di sussistenza o meno dei gravi indizi di colpevolezza e delle esigenze cautelari deve riscontrare, nei limiti della devoluzione, la violazione di specifiche norme di legge o la mancanza o manifesta illogicità della motivazione, risultante dal testo del provvedimento impugnato

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 10664 depositata il 27 marzo 2020 – L’errore sulla legittima aspettativa che non si verifichino condotte imprudenti dei lavoratori non è invocabile da parte del datore di lavoro, il quale, per la sua posizione di garanzia, risponde dell’infortunio, sia a titolo di colpa diretta, per non aver negligentemente impedito l’evento lesivo ed eliminato le condizioni di rischio, che a titolo di colpa indiretta, per aver erroneamente invocato a sua discriminante la responsabilità altrui qualora le misure di prevenzione siano state inadeguate

L'errore sulla legittima aspettativa che non si verifichino condotte imprudenti dei lavoratori non è invocabile da parte del datore di lavoro, il quale, per la sua posizione di garanzia, risponde dell'infortunio, sia a titolo di colpa diretta, per non aver negligentemente impedito l'evento lesivo ed eliminato le condizioni di rischio, che a titolo di colpa indiretta, per aver erroneamente invocato a sua discriminante la responsabilità altrui qualora le misure di prevenzione siano state inadeguate

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 10865 depositata il 30 marzo 2020 – La competenza territoriale per i delitti in materia di dichiarazione con elementi passivi fittizi, per la persona giuridica, si determina con riferimento al luogo in cui detta persona giuridica ha il domicilio fiscale, che, di regola, coincide con quello della sede legale

La competenza territoriale per i delitti in materia di dichiarazione con elementi passivi fittizi, per la persona giuridica, si determina con riferimento al luogo in cui detta persona giuridica ha il domicilio fiscale, che, di regola, coincide con quello della sede legale

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 9977 depositata il 13 marzo 2020 – Inutilizzabilità delle prove raccolte in violazione dell’articolo 220 delle disposizioni di attuazione al codice di procedura penale. Confisca diretta di somme depositate sui conti correnti societari e legittimità della confisca per equivalente di beni dell’amministratore unico in caso di incapienza

Inutilizzabilità delle prove raccolte in violazione dell'articolo 220 delle disposizioni di attuazione al codice di procedura penale. Confisca diretta di somme depositate sui conti correnti societari e legittimità della confisca per equivalente di beni dell’amministratore unico in caso di incapienza

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, ordinanza n. 10632 depositata il 25 marzo 2020 – Il reato di mancata presentazione della dichiarazione fiscale è reato omissivo proprio, la norma tributaria considera come personale ed indelegabile il dovere di presentare la dichiarazione, obbligo che grava direttamente sul soggetto passivo di imposta

Il reato di mancata presentazione della dichiarazione fiscale è reato omissivo proprio, la norma tributaria considera come personale ed indelegabile il dovere di presentare la dichiarazione, obbligo che grava direttamente sul soggetto passivo di imposta

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 10671 depositata il 26 marzo 2020 – Qualora già risulti una causa di estinzione del reato, non rileva la sussistenza di eventuali vizi di violazione di legge e/o di motivazione, in quanto l’inevitabile rinvio al giudice di merito è incompatibile con il principio dell’immediata applicabilità della causa estintiva

Qualora già risulti una causa di estinzione del reato, non rileva la sussistenza di eventuali vizi di violazione di legge e/o di motivazione, in quanto l'inevitabile rinvio al giudice di merito è incompatibile con il principio dell'immediata applicabilità della causa estintiva

Corte di Cassazione, sezione penale, sentenza n. 9887 depositata il 12 marzo 2020 – Ai fini della valutazione dell’ammissibilità dei motivi di appello, sotto il profilo della specificità, è necessario che il ricorrente non si limiti a contestare semplicemente il punto della pronuncia di cui chiede la riforma, ma che rispetto ad esso indichi le ragioni di fatto o di diritto per cui non ne condivide la valutazione

Ai fini della valutazione dell'ammissibilità dei motivi di appello, sotto il profilo della specificità, è necessario che il ricorrente non si limiti a contestare semplicemente il punto della pronuncia di cui chiede la riforma, ma che rispetto ad esso indichi le ragioni di fatto o di diritto per cui non ne condivide la valutazione

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