PROCEDURE CONCORSUALI e SOCIETA’ – GIURISPRUDENZA

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 28 ottobre 2020, n. 23809 – Il concessionario del servizio di riscossione dei tributi può domandare l’ammissione al passivo dei crediti tributari maturati nei confronti del fallito sulla base del ruolo, senza che occorra anche la previa notificazione della cartella esattoriale, e anzi sulla base del solo estratto, in ragione del processo di informatizzazione dell’amministrazione finanziaria

Il concessionario del servizio di riscossione dei tributi può domandare l’ammissione al passivo dei crediti tributari maturati nei confronti del fallito sulla base del ruolo, senza che occorra anche la previa notificazione della cartella esattoriale, e anzi sulla base del solo estratto, in ragione del processo di informatizzazione dell'amministrazione finanziaria

MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI – Nota 02 novembre 2020, n. 11560 – Art. 30, comma 2 e art.31, comma 1 d.lgs. n. 117/2017 – Nomina dell’organo di controllo e del revisore legale dei conti. Decorrenza obbligo

MINISTERO LAVORO E POLITICHE SOCIALI - Nota 02 novembre 2020, n. 11560 Art. 30, comma 2 e art.31, comma 1 d.lgs. n. 117/2017 - Nomina dell’organo di controllo e del revisore legale dei conti. Decorrenza obbligo Con nota n. Prot. 220-20/CF/mn del 29.10.2020, codesta Associazione ha formulato un quesito volto a conoscere la decorrenza dell’obbligo [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 ottobre 2020, n. 22082 – Ammissione allo stato passivo per il credito dell’indennità di mancato preavviso

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 13 ottobre 2020, n. 22082 Fallimento - Ammissione allo stato passivo - Prededuzione - Indennità di mancato preavviso - Circostanza della collocazione in ferie della dirigente - Decreto di autorizzazione all'esercizio provvisorio - Previsione generale di continuazione temporanea dell'attività di impresa Rilevato che 1. con decreto 24 novembre 2016, il [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 12 ottobre 2020, n. 21994 – Un atto avente pubblica fede, in quanto redatto da un pubblico ufficiale, assume valore probatorio in funzione dei fatti da esso attestati come da lui compiuti o avvenuti in sua presenza, nonché quanto alla provenienza del documento dallo stesso pubblico ufficiale e alle dichiarazioni a lui rese; diversamente, non vi è alcuna efficacia probatoria privilegiata

Un atto avente pubblica fede, in quanto redatto da un pubblico ufficiale, assume valore probatorio in funzione dei fatti da esso attestati come da lui compiuti o avvenuti in sua presenza, nonché quanto alla provenienza del documento dallo stesso pubblico ufficiale e alle dichiarazioni a lui rese; diversamente, non vi è alcuna efficacia probatoria privilegiata

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 ottobre 2020, n. 21730 – La disciplina della responsabilità degli amministratori delle società di capitali è applicabile anche a coloro i quali si siano ingeriti nella gestione sociale in assenza di una qualsivoglia investitura, ancorché irregolare o implicita, da parte della società, così individuandosi il cosiddetto amministratore di fatto

La disciplina della responsabilità degli amministratori delle società di capitali è applicabile anche a coloro i quali si siano ingeriti nella gestione sociale in assenza di una qualsivoglia investitura, ancorché irregolare o implicita, da parte della società, così individuandosi il cosiddetto amministratore di fatto

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