PROCEDURE CONCORSUALI e SOCIETA’ – GIURISPRUDENZA

Compiti e responsabilità degli amministratori privi di delega – CONSIGLIO NAZIONALE DOTT COMM E ESP CON – Comunicato 30 aprile 2020

CONSIGLIO NAZIONALE DOTT COMM E ESP CON - Comunicato 30 aprile 2020 Compiti e responsabilità degli amministratori privi di delega Il documento riflette sulle dinamiche interorganiche tra organi delegati e amministratori privi di deleghe di s.p.a. non quotate e non soggette a un regime di vigilanza ma anche di altri tipi societari Il Consiglio e [...]

CORTE DI CASSAZIONE, sezione penale, sentenza n. 11922 depositata il 10 aprile 2020 – In ipotesi di fallimento causato da operazioni dolose non determinanti un immediato depauperamento della società, la condotta di reato è configurabile quando la realizzazione di tali operazioni si accompagni, sotto il profilo dell’elemento soggettivo, alla prevedibilità del dissesto come effetto della condotta antidoverosa

In ipotesi di fallimento causato da operazioni dolose non determinanti un immediato depauperamento della società, la condotta di reato è configurabile quando la realizzazione di tali operazioni si accompagni, sotto il profilo dell'elemento soggettivo, alla prevedibilità del dissesto come effetto della condotta antidoverosa

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 08 aprile 2020, n. 7741 – Nel caso in cui un soggetto, rimasto soccombente all’esito di un giudizio di condanna, sia dichiarato fallito nel corso del giudizio di impugnazione, l’azione proposta non è improcedibile, in quanto, a norma dell’art. 96 L.F., il creditore, sulla base della sentenza impugnata, può insinuarsi al passivo con riserva, mentre il curatore, dal suo canto, può proseguire il giudizio di impugnazione

Nel caso in cui un soggetto, rimasto soccombente all'esito di un giudizio di condanna, sia dichiarato fallito nel corso del giudizio di impugnazione, l'azione proposta non è improcedibile, in quanto, a norma dell'art. 96 L.F., il creditore, sulla base della sentenza impugnata, può insinuarsi al passivo con riserva, mentre il curatore, dal suo canto, può proseguire il giudizio di impugnazione

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 11 marzo 2020, n. 6991 – Inammissibilità della domanda ultratardiva di insinuazione al passivo fallimentare

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 11 marzo 2020, n. 6991 Fallimemto ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Insinuazione al passivo - Domanda ultratardiva - Inammissibilità Fatti di causa Rilevato che 1. B.M.P.S. s.p.a. [MPS] impugna il decreto Trib. Teramo 21.2.2017, cron. 2722/2017, R.G. 3747/2014, che, rigettando l'opposizione allo stato passivo del F.C.I. s.r.l., ha [...]

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 10 marzo 2020, n. 6771 – Il curatore, che subentra in un contratto stipulato dal fallito contenente una clausola compromissoria, non può disconoscere tale clausola, ancorché configuri un patto autonomo, e, se il fallimento sia stato dichiarato dopo che gli arbitri siano stati già nominati ed abbiano accettato l’incarico, non può disconoscere gli effetti del rapporto già perfezionato e che ha avuto esecuzione, eccezion fatta per i crediti vantati nei confronti di un soggetto sottoposto a procedura concorsuale

Il curatore, che subentra in un contratto stipulato dal fallito contenente una clausola compromissoria, non può disconoscere tale clausola, ancorché configuri un patto autonomo, e, se il fallimento sia stato dichiarato dopo che gli arbitri siano stati già nominati ed abbiano accettato l'incarico, non può disconoscere gli effetti del rapporto già perfezionato e che ha avuto esecuzione, eccezion fatta per i crediti vantati nei confronti di un soggetto sottoposto a procedura concorsuale

CORTE DI CASSAZIONE – Ordinanza 13 marzo 2020, n. 7136 – In tema di accertamento del passivo la mancata presentazione da parte del creditore di osservazioni al progetto di stato passivo depositato dal curatore non comporta acquiescenza alla proposta e conseguente decadenza dalla possibilità di proporre opposizione

In tema di accertamento del passivo la mancata presentazione da parte del creditore di osservazioni al progetto di stato passivo depositato dal curatore non comporta acquiescenza alla proposta e conseguente decadenza dalla possibilità di proporre opposizione

Consiglio Notarile di Milano – Massima n. 187 – 11 marzo 2020 – Intervento in assemblea mediante mezzi di telecomunicazione (art. 2370, comma 4, c.c.)

Consiglio Notarile di Milano - Massima n. 187 - 11 marzo 2020 - Intervento in assemblea mediante mezzi di telecomunicazione (art. 2370, comma 4, c.c.) MASSIMA L’intervento in assemblea mediante mezzi di telecomunicazione – ove consentito dallo statuto ai sensi dell’art. 2370, comma 4, c.c., o comunque ammesso dalla vigente disciplina – può riguardare la [...]

Il curatore è legittimato a chiedere la revoca del sequestro preventivo, per reati fiscali, sulle somme depositata presso istituti di credito

La Corte di Cassazione, sezione penale, con la sentenza n. 9409 depositata il 10 marzo 2020 intervenendo in tema di provvedimenti di provvedimenti dispositivi o confermativi del sequestro ribadendo che "il curatore fallimentare è legittimato a chiedere la revoca del sequestro preventivo a fini di confisca e ad impugnare i provvedimenti in materia cautelare reale [...]

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